| Fecondazione, Gravidanza e Parto |
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| Scritto da Cinomania |
| Giovedì 03 Luglio 2008 14:36 |
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Avviene per accoppiamento nel periodo del calore; all’infuori di questo, né il maschio né la femmina, anche se vivono in piena libertà, cercano di avvicinarsi ed accoppiarsi, benché il maschio possa avere la possibilità in qualunque momento della sua vita di unirsi alla femmina. La fecondazione consiste nella perfetta unione dell’ovo-cellula e dello spermatozoo. Gli spermatozoi, che velocemente si dirigono verso l’ovocellula, appena riescono a penetrare in essa danno inizio allo sviluppo di un nuovo individuo che coinciderà con l'inizio del periodo della gravidanza. LA GRAVIDANZA Si può sviluppare con assoluta normalità ed essere una gravidanza vera, quando i sintomi che compaiono sono realmente provocati dallo sviluppo di nuovi individui nell’utero della madre. In casi di piometra, idrometra, tumori uterini, ecc, in cui le condizioni della femmina accusano tutti i sintomi di una gravidanza, che in realtà non esiste, si ha allora una gravidanza falsa o simulata. Esiste anche una gravidanza immaginaria, che si può verificare nella cagna quando in essa (che in realtà non è gravida) compaiono congestione ed ispessimento della parete uterina, ingrossamento delle mammelle, secrezione di latte, cambiamento e variazioni del carattere e dell'indole. Possono aversi delle anomalie della gravidanza quali la superfecondazione (femmina fecondata due o più volte nello stesso calore da parte di spermatozoi provenienti da maschi diversi); superfetazione (femmina già gravida che presenta un nuovo periodo di calore e che sia nuovamente fecondata); gestazione extra-uterina (gravidanza che, iniziata nel padiglione della tuba, continua e termina nell’utero). Questa è la via normale, tuttavia esiste la possibilità di gravidanze fuori dall’utero, dette gravidanze extopiche o extra-uterine. La durata della gravidanza, nella Cagna da Pastore tedesco, è di circa due mesi (sessantatre giorni in media, così come in tutte le altre razze). Si possono osservare, qualche volta, delle gravidanze normali che oltrepassano tali limiti medi, in quanto può essere accaduto che la fecondazione sia avvenuta qualche giorno dopo la copula.
IL PARTO Consiste nell’espulsione o nell’estrazione del feto e dei suoi annessi dall’utero della madre. Quando si avvicina il momento del parto, si notano in genere segni premonitori: mammelle ingrossate, turgide, ripiene di liquido (colostro), che a volte esce dai capezzoli; le cagne cercano di preparare un giaciglio per i nascituri, in un angolo tranquillo ed appartato; si registra, inoltre, un leggero abbassamento della temperatura corporea normale.
Se il parto avviene nella cuccia sul terrazzo, o fuori casa, nel canile, durante la stagione calda la femmina potrà sgravarsi anche sul nudo pavimento ben levigato e ben disinfettato. Se d’inverno, metterete la paglia. Gli allevatori con canile ben attrezzato dispongono di un locale adatto annesso al canile, che possiamo definire come una specie di “sala parto”. Affinché la puerpera ed i cuccioli possano godere di un calore appropriato e costante, molti si servono di una lampada a raggi infrarossi, situata in modo da non dare fastidio alla cagna o da non essere da questa raggiunta: è questo un sistema molto efficace e comune in Germania, adottato da tutti gli allevatori di Cani da Pastore tedeschi.
Ovviamente la cagna va assistita durante il parto: essa strapperà il cordone ombelicale con i denti; se dimostrasse difficoltà a farlo, intervenite voi con delle forbici, previa legatura del cordone stesso. Durante il travaglio stimolatela con qualche goccia di brandy; subito prima mettetele a disposizione del latte caldo. Se siete inesperti, fatevi aiutare da una persona pratica; meglio di tutto è chiamare un medico veterinario. In ogni caso la vostra presenza deve essere discreta, non assillante perché la cagna non va in alcun modo innervosita; è raro il caso che non sappia cavarsela da sola.
Se i cuccioli saranno troppi, dovranno essere eliminati con morte indolore quelli che la madre non sarà in grado di allattare. E’ ovvio che la peggior sorte toccherà a quelli che si presentano più deboli rispetto agli altri. L’allevatore esperto saprà come regolarsi, mentre il neofito è meglio che si consulti con un competente – o con il medico veterinario – il quale escluderà, in base alla propria esperienza e competenza, i soggetti meno promettenti. Per taluni il numero ideale da tenersi sarebbe quello di sei cuccioli al massimo. Il grande Solaro affermava invece che una cagna di media molte, sana e robusta, può allattare con tutta tranquillità anche dieci cuccioli, senza l’aiuto di una balia. La cagna, quando allatta, è una “macchina che fabbrica latte”: aumentando l’alimento carne alla madre, si aumenta l’alimento latte ai cuccioli. La balia può sostituire la madre solo quando a questa diminuisce o manca il latte o per malattia o per qualsiasi accidente.
Tratto da “Il Cane da Pastore Tedesco” di Fiorenzo Fiorone, De Vecchi Editore Aggiungi questo articolo ai tuoi social bookmarks preferiti |




LA FECONDAZIONE
Si può sviluppare con assoluta normalità ed essere una gravidanza vera, quando i sintomi che compaiono sono realmente provocati dallo sviluppo di nuovi individui nell’utero della madre. In casi di piometra, idrometra, tumori uterini, ecc, in cui le condizioni della femmina accusano tutti i sintomi di una gravidanza, che in realtà non esiste, si ha allora una gravidanza falsa o simulata. Esiste anche una gravidanza immaginaria, che si può verificare nella cagna quando in essa (che in realtà non è gravida) compaiono congestione ed ispessimento della parete uterina, ingrossamento delle mammelle, secrezione di latte, cambiamento e variazioni del carattere e dell'indole.
Almeno dieci giorni prima dell’epoca prevista per il lieto evento, avrete scelto con cura il posto adatto, asciutto, non freddo, non troppo caldo d’estate e neppure vicino al termosifone d’inverno, non esposto a correnti d’aria; se in un buona stagione, andrà bene anche il canile esterno, accuratamente riparato. Una idonea cuccia potrà essere costituita da una capace cassa di legno, non troppo alta (si badi che la fattrice possa liberamente muoversi senza schiacciare i cuccioli), un lato della quale dovrà essere ridotto ad una altezza di una ventina di centimetri, tale da far da barriera ai cuccioli nel tentativo di uscire. Anche la femmina se ne avvantaggerà per entrare ed uscire, per il cibo e per i propri bisogni, senza danno per i cuccioli. Sul fondo della cassa porrete dei trucioli, meglio se di pino (pare siano non graditi alle pulci) o paglia, possibilmente d’avena. Alcuni optano per una coperta assorbente sopra, da collocarsi nella imminenza del parto, altri per cuscini morbidi e rigidi e così via; anche cenci e giornali vengono presi in considerazione.
Come abbiamo già detto, il giaciglio per il parto deve essere predisposto dieci o anche quindi giorni prima e s’inviterà la cagna ad entrarvi ed a permanervi; questo specie per gli allevatori casalinghi. Se essa darà segni di non gradimento e vedrete che cercherà un altro rifugio, assecondatela, cercando di capire quale posto cerca. In caso contrario, si potrebbe verificare l’inconveniente che vada a partorire in un luogo poco adatto, magari sul nudo pavimento o sul terreno, con pericolo per i cuccioli, per i quali potrebbe essere fatale il gran freddo nella stagione invernale. Se sul nudo terreno, essi potrebbero inoltre ferirsi alla zona ombelicale, estremamente delicata.