Home Allevamento Guida agli Accoppiamenti: Un occhiata al nostro allevamento
06 | 01 | 2009
Notizie flash
Autorizzazione esperti giudici esteri a svolgere assistentati con esperti giudici italiani in manifestazioni ENCI - Il Consiglio Direttivo, accogliendo la proposta del Comitato Consultivo degli Esperti ha deliberato di concedere agli esperti giudici stranieri la possibilità di svolgere assistentati in manifestazioni riconosciute dall’ENCI estendendo, per analogia, quanto previsto dall’articolo 19 del Disciplinare del corpo degli esperti del Libro genealogico del cane di razza: “…l’interessato potrà svolgere assistentati anche con giudici stranieri iscritti nell’albo giudici di altre associazioni riconosciute dalla FCI, purché conosca l’idioma del giudice suddetto”. Fonte: ENCI
Guida agli Accoppiamenti: Un occhiata al nostro allevamento PDF Stampa E-mail
Scritto da Nicola Cacciola   
Martedì 14 Ottobre 2008 19:46

Ho scritto che la prima cosa sulla quale porre la nostra attenzione, nella scelta degli accoppiamenti, è la condizione generale dell’intera razza. Esistono casi in cui però, è necessario provvedere prima a colmare alcune gravi lacune presenti nel nostro allevamento. Probabilmente dovremmo prima chiarire il concetto di allevamento.

di Nicola Cacciola

QUARTA PARTE - Stranamente l’allevatore canino medio, tende a minimizzare i meccanismi della selezione, formulando accoppiamenti fini a se stessi. Sembra quasi che gestisca non un solo allevamento, ma un numero di allevamenti pari alle fattrici che possiede. Ogni accoppiamento non mira all’ottenimento o al miglioramento di caratteristiche utili e complementari a quelle di altri accoppiamenti, ma si limita ad un successo piuttosto sterile. Ci sarebbe molto da dire su questo, ma gli scopi dell’articolo sono altri; è importante tenere presente comunque, che ogni accoppiamento è un mattone che contribuirà insieme agli altri, alla costruzione della casa più o meno solida a seconda delle nostre scelte. Tornando al nostro allevamento, se i cani presentano tutti o quasi tutti lo stesso difetto, e questo comporta delle disfunzioni più o meno gravi, il nostro obiettivo primario ovviamente sarà quello di correggerli. Dunque dovremo adattare degli accoppiamenti, utili a migliorare la qualità di una certa caratteristica della quale noi siamo i responsabili. Questo richiederà del tempo ma sarà necessario onde evitare di riversare i nostri errori in un’intera popolazione canina. Torno a sottolineare l’importanza dello studio dello standard: un comodo sistema tra l’altro, per stabilire le priorità da porsi in allevamento.

 

 

 

Tratto da "Guida agli Accoppiamenti" di Nicola Cacciola

 

Ultimo aggiornamento ( Martedì 14 Ottobre 2008 19:52 )
 
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