| Guida agli Accoppiamenti: Un occhiata al nostro allevamento |
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| Scritto da Nicola Cacciola |
| Martedì 14 Ottobre 2008 19:46 |
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Ho scritto che la prima cosa sulla quale porre la nostra attenzione, nella scelta degli accoppiamenti, è la condizione generale dell’intera razza. Esistono casi in cui però, è necessario provvedere prima a colmare alcune gravi lacune presenti nel nostro allevamento. Probabilmente dovremmo prima chiarire il concetto di allevamento. di Nicola CacciolaQUARTA PARTE - Stranamente l’allevatore canino medio, tende a minimizzare i meccanismi della selezione, formulando accoppiamenti fini a se stessi. Sembra quasi che gestisca non un solo allevamento, ma un numero di allevamenti pari alle fattrici che possiede. Ogni accoppiamento non mira all’ottenimento o al miglioramento di caratteristiche utili e complementari a quelle di altri accoppiamenti, ma si limita ad un successo piuttosto sterile. Ci sarebbe molto da dire su questo, ma gli scopi dell’articolo sono altri; è importante tenere presente comunque, che ogni accoppiamento è un mattone che contribuirà insieme agli altri, alla costruzione della casa più o meno solida a seconda delle nostre scelte. Tornando al nostro allevamento, se i cani presentano tutti o quasi tutti lo stesso difetto, e questo comporta delle disfunzioni più o meno gravi, il nostro obiettivo primario ovviamente sarà quello di correggerli. Dunque dovremo adattare degli accoppiamenti, utili a migliorare la qualità di una certa caratteristica della quale noi siamo i responsabili. Questo richiederà del tempo ma sarà necessario onde evitare di riversare i nostri errori in un’intera popolazione canina. Torno a sottolineare l’importanza dello studio dello standard: un comodo sistema tra l’altro, per stabilire le priorità da porsi in allevamento.
Tratto da "Guida agli Accoppiamenti" di Nicola Cacciola
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| Ultimo aggiornamento ( Martedì 14 Ottobre 2008 19:52 ) |


