| "Regole" di Accoppiamento |
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| Scritto da Yorkie |
| Martedì 30 Dicembre 2008 15:40 |
Vorrei parlare di come la penso io, sugli accoppiamenti dei cani di razza, con un occhio particolare a quelli di piccola taglia. Vedere nascere e crescere la cucciolata di una nostra piccola cagnolina è senz’altro una bella esperienza, però prima di intraprendere questa avventura, un bravo proprietario che ama il proprio cane, si deve porre alcune domande e darsi delle risposte, Facendo un’equazione, il Veterinario sta al Pediatra, così come l’Allevamento sta alla Puericultura, se per allevare si intende “tirare su” dei soggetti sotto tutti i punti di vista: fisici, psichici, caratteriali ed estetici.di Yorkie Io penso che per ogni impresa che si affronta (e allevare lo è), ci voglia competenza e preparazione. Purtroppo sappiamo che non è così per tutti! Molti Allevatori allevano per passione, ma molto spesso si vedono persone che senza la minima cognizione si mettono ad allevare nei cosiddetti "canifici", dove sfornano razze su razze, a solo scopo di lucro! Ed è per questo che molto spesso molte razze (tra cui anche lo Yorkie, purtroppo!) vengono "inquinate" da soggetti che di cane di razza hanno solo il nome, perchè poi a livello psico-fisico, sono assolutamente distanti, anzi spesso anche malati, come i poveri cani di razza provenienti dall'Est… Per questi motivi, ho pensato di elencare alcuni punti, secondo me “chiave”, che possono aiutare a comprendere che Allevare non è … un gioco da ragazzi! Allevare seriamente non è uno scherzo, un hobby e basta, ma è il frutto di impegno e per fare ciò bisogna che ci siano le premesse necessarie, per se stessi ma soprattutto per il benessere dei cani. 1) A chi daremo i cuccioli? 2) Gravidanza e salute 3) Età della femmina 4) Peso della femmina e del maschio 5) La ricerca del patner giusto 6) Tempo e denaro *** 1) A chi daremo i cuccioli? Tanti forse pensano, che dal momento che si possiede una femmina di razza di piccola taglia (e per piccola intendo entro i 10 kg. di peso), sicuramente tutti i cuccioli si potranno facilmente sistemare presso famiglie, amici o persone fidate. Questo è vero fino ad un certo punto. Infatti esaurite le famiglie, gli amici e le persone fidate… chi resta? Bisogna affidarsi agli annunci sui giornali o presso i veterinari… e anche se diamo via il cucciolo in cambio di una somma di denaro, questa non è una garanzia certa per farci pensare che il cane verrà trattato bene: quanti cani di razza, pagati a caro prezzo, finiscono in strada per i motivi più svariati? (ferie estive, nascite di figli, ecc.). E se non finisce per strada, ciò non toglie che le persone che non conosciamo bene, possono sempre stancarsi del cane e darlo via a chiunque… con esiti talvolta drammatici. Quindi, se non siamo più che certi di avere sottomano una lista di persone fidate a cui daremo i nostri cuccioli, asteniamo la nostra cagnolina dal far intraprendere questa avventura. 2) Gravidanza e salute Esiste una errata convinzione, che per mantenere in buona salute l’apparato riproduttivo della femmina, questa deve fare una o più cucciolate nella sua vita. Le statistiche invece dimostrano che si possono ammalare sia quelle che fanno tanti parti, sia quelle che non ne fanno nessuno… anzi, far fare tante cucciolate ravvicinate alla propria cagnolina, significa stressarla, farle mancare il latte necessario e farla ammalare di più! Basta vedere le povere cagnette “intere” e abbandonate, che ad ogni calore vengono messe incinte dal maschio di passaggio: hanno una breve vita, perché sono molto sfruttate… Se si vuole far accoppiare la propria cagnetta (avendo verificato il punto 1), non è consigliabile farle fare più di 3-4 parti nella sua vita e in ogni caso devono essere distanziati tra loro di almeno un anno (quindi con uno o due calori a vuoto), in modo da far riprendere la cagnetta dalle fatiche della gravidanza. 3) Età della femmina L’età giusta per affrontare il primo parto è dopo il 2° calore. Considerato che una cagnetta ha il primo calore verso i 6-7 mesi circa, il secondo dopo circa l’anno di vita, subito dopo è pronta per la prima gravidanza. Ad 1 anno e mezzo sarebbe l’ottimo. Purtroppo, molti fanno accoppiare la propria femmina già dopo il primo calore e questo è un errore, perché la femmina è ancora una cucciolona in formazione e inesperta ad affrontare il peso della maternità; secondo perché un parto così precoce può essere dannoso per la sua salute e per la salute dei cuccioli che possono nascere con gravi problemi di salute. 4) Peso della femmina e del maschio E’ bene sapere che la femmina deve essere più “grande” del maschio, cioè deve pesare di più, diciamo almeno un kg. di peso in più rispetto al maschio. Questo per evitare inutili sforzi da parto dovuti a cuccioli troppo grandi rispetto agli organi genitali interni di una cagnolina di piccola taglia. Immaginate se una cagnetta di 3 kg. si accoppiasse con un maschio di anche soli 10 kg.! I cuccioli potrebbero essere troppo grandi rispetto alla madre, oppure di numero superiore ad un normale parto (3-4 cuccioli, sono già tanti in una cagnetta di piccola taglia!). In questo caso, si dovrebbe ricorrere ad un parto cesareo d’urgenza, sempre ammesso che la madre sopravviva a tale evento faticoso per le sue forze fisiche… 5) La ricerca del patner giusto Molti pensano che basta che due cani siano della stessa razza, perché tutto sia a posto, ma non è così. E’ errato pensare che due cani, per esempio due yorkie, è sufficiente che la femmina pesi più del maschio, e che abbia superato i due calori… perché si possa dire che siano idonei per essere accoppiati tra loro! Dopo le considerazioni già espresse (peso ed età della femmina), bisogna considerarne un’altra che molto spesso si sottovaluta, ma per me è tra le più importanti: LA COMPENSAZIONE DEI DIFETTI. Cosa vuol dire? Un buon allevatore, deve conoscere la genealogia dello stallone e della fattrice che intende fare accoppiare, ossia essere a conoscenza degli eventuali difetti fisici e psichici che possono presentare; tutto ciò, in gergo viene chiamato “piano di allevamento”, dove l’allevatore effettua accoppiamenti mirati al fine di ottenere soggetti sempre più aderenti allo standard. Per esempio, se il “potenziale” maschio scelto ha il pelo lanoso, o la testa troppo grossa, o è di carattere troppo nervoso e mordace (difetti nello Yorkie), non dovrà essere accoppiato con una femmina che presenta le stesse caratteristiche! Si cercherà allora una femmina che presenti pelo setoso, testa ben proporzionata, carattere calmo ed equilibrato. In questo modo, si limiterà il rischio di generare una cucciolata che porti nei suoi geni i tratti non auspicabili, ma dove invece sono esaltati le doti fisiche e psichiche! Procedendo in questo modo, per ogni cucciolata, si arriverà ad escludere al massimo le caratteristiche negative, e a fissare maggiormente le caratteristiche positive. 6) Tempo e denaro Avere una femmina in gravidanza e gestire una cucciolata per circa 2 mesi (tempo necessario e fondamentale per cui i cuccioli devono restare con la madre, pena gravi ripercussioni fisiche e psichiche) comporta un notevole dispendio di tempo e denaro. Per esempio: ecografie per accertarsi dello stato di salute e del numero dei feti; cibo premium per la futura mamma; eventuali integratori; senza contare gli imprevisti che sono sempre dietro l’angolo (per esempio un parto cesareo d’urgenza) e che comportano spese veterinarie ed extra in più. Senza contare che quanto nasceranno i cuccioli bisogna mettere in conto che avranno bisogno di una prima visita veterinaria di controllo, e del nostro tempo in più, perché non si può pensare di abbandonare mamma e cuccioli per una intera giornata! I cuccioli hanno bisogno di un ambiente pulito e quindi bisogna attrezzare un kennel e cambiare spesso il rivestimento interno che verrà naturalmente sporcato dai cuccioli, come fanno i neonati. Inoltre, hanno bisogno di uno spazio esterno e di un recinto dove i cuccioli dopo il primo mese, potranno beneficiare di aria, sole e movimento adeguato. *** Una volta che abbiamo riflettuto su questi punti fondamentali, ci si può permettere di pensare di avere una cucciolata, altrimenti è preferibile limitarsi ad "allevare" il proprio cane (o cani) e nel frattempo studiare la razza e la cinofilia e la genetica, in modo da aumentare le proprie conoscenze, l’attenzione e la sensibilità che dovrebbero accompagnare questa scelta. Aggiungi questo articolo ai tuoi social bookmarks preferiti |




Vorrei parlare di come la penso io, sugli accoppiamenti dei cani di razza, con un occhio particolare a quelli di piccola taglia. Vedere nascere e crescere la cucciolata di una nostra piccola cagnolina è senz’altro una bella esperienza, però prima di intraprendere questa avventura, un bravo proprietario che ama il proprio cane, si deve porre alcune domande e darsi delle risposte, Facendo un’equazione, il Veterinario sta al Pediatra, così come l’Allevamento sta alla Puericultura, se per allevare si intende “tirare su” dei soggetti sotto tutti i punti di vista: fisici, psichici, caratteriali ed estetici.