| Il Cucciolo perfetto - 1° PARTE |
|
|
|
| Scritto da Fabrizio Rocchi |
| Venerdì 14 Agosto 2009 01:53 |
|
Pagina 1 di 9 Il cane è senza ombra di dubbio la specie che più ha influito nell’evoluzione umana. Le pitture rupestri, i graffiti e i reperti fossili testimoniano l’esistenza di un legame antico di millenni e ci permettono di supporre che, se un’alleanza non fosse nata tra il lupo ed i nostri progenitori, il destino dell’uomo sarebbe stato diverso. Tornando ai giorni nostri il cane è ancora qui, pronto a prodigarci il suo affetto, a lavorare per noi, a sopportare le nostre incoerenze e purtroppo spesso le nostre prepotenze. Anche quando l’affetto e le attenzioni non gli mancano, i proprietari che realmente capiscono il proprio cane e ne rispettano le esigenze sono una netta minoranza. Molto spesso, infatti, l’amore si traduce nell’attribuzione all’animale di sentimenti, motivazioni e desideri esclusivamente umani. di Fabrizio Rocchi Il primo passo per rendere felice il vostro cane e costruire un rapporto equilibrato con lui è amarlo in quanto cane. Non è un bambino, né peggio un oggetto, ma solo un cane, un essere simile a noi per alcuni aspetti ma molto diverso per altri. Capirne il linguaggio e le modalità di apprendimento è essenziale per iniziare con il piede giusto un rapporto che, se gestito correttamente, è appagante per entrambi. In questo piccolo contributo non intendo soffermarmi sul linguaggio canino, ricco di segnali vocali e posturali che meriterebbero una trattazione particolareggiata; voglio invece aiutarvi a comprendere il punto di vista del cucciolo e a comunicare efficacemente con lui senza incoerenze che lo confonderebbero compromettendo i risultati in termini educativi e relazionali. Mi concentrerò quindi sui problemi più diffusi relativi alla gestione del cucciolo, sui meccanismi di apprendimento, per poi terminare con qualche indicazione su come dovrebbe comportarsi un capobranco giusto e autorevole. |



