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L'Importanza dei Programmi di Allevamento PDF Stampa E-mail

Scritto da Cinomania   
Lunedì 23 Novembre 2009 00:57

I passi avanti fatti dalla scienza veterinaria, negli ultimi 10-15 anni, oggi forniscono la conoscenza, gli strumenti e le medicine per trattare un gran numero di malattie. Il fatto che si registrano molti più casi diagnosticati e trattati, potrebbe indurre a pensare che i cani sono maggiormente predisposti ad ammalarsi oggi rispetto alla scorsa decade.  Gli allevatori hanno fornito il massimo impegno per una riproduzione controllata attraverso i controlli dei riproduttori e i loro programmi d’allevamento?  Dato che i trattamenti avanzati consentono, anche ai soggetti malati, di vivere una vita più lunga e più felice, i programmi d’allevamento potrebbero non essere così importanti come lo erano fino a qualche tempo fa.

di Astrid Indrebo, dvm PhD

La possibilità di diagnosi approfondite fornisce però agli allevatori, un importantissimo strumento per la prevenzione delle malattie ereditarie e per la predisposizione ai disturbi genetici che vengono attivati dall’ambiente. Tuttavia i programmi di screening sono disponibili solo per un numero ridotto di malattie; inoltre, per patologie come la displasia dell’anca (HD) o del gomito (ED), in cui l’ambiente svolge un ruolo importante nella manifestazione fenotipica, il risultato del test di controllo può non essere pienamente attendibile riguardo il genotipo di un cane. Studi svolti su diverse popolazioni canine e razze, mostrano stime di ereditarietà intorno allo 0.1 - 0.6 per la displasia dell’anca, e intorno allo 0.1 - 0.4 per la displasia del gomito. La selezione e la scelta dei cani basate sui valori riproduttivi, potrà rappresentare in futuro un prezioso indicatore per il controllo delle malattie poligeniche nei programmi d’allevamento, dato che il valore riproduttivo non si basa solo sul controllo dei riproduttori e della loro progenie, ma anche su un gran numero di parenti.

Nei futuri programmi d’allevamento, si potrà usufruire di un unico test che permetterà di stabilire con certezza il genotipo del cane. Le ricerche sui geni maggiori coinvolti nelle malattie poligeniche avranno un grande impatto sull’allevamento. Recenti studi sull’HD e sull’ED, hanno mostrato importanti indizi riguardo la presenza di geni maggiori responsabili delle due patologie, suggerendo che la selezione contro questi geni potrebbe in effetti portare ad un considerevole  miglioramento genetico. Comunque, è plausibile pensare che alcuni importanti disturbi specifici per una data razza, non potranno essere misurati dai test sul DNA o dai risultati degli screening. Dunque l’allevatore dovrà continuare a porre molta attenzione, nei suoi programmi d’allevamento, a questo genere di disturbi.

I valori riproduttivi e il test del DNA non dovranno sostituire gli altri aspetti dell’allevamento, ma dovranno essere complementari nel raggiungimento dell’obiettivo comune: cani funzionalmente sani, morfologicamente e caratterialmente tipici, che possano vivere una lunga vita felice per loro, per i proprietari e per la società.

Il programma d’allevamento deve essere una linea guida per gli allevatori. Alcuni aspetti etici dovrebbero essere gli stessi per ogni razza, in aggiunta a quelli riguardanti i problemi specifici della singola razza. I programmi consistono sia in richieste di base, che devono essere soddisfatte al fine di registrare i cuccioli, che in raccomandazioni riguardo i metodi di allevamento e la scelta dei riproduttori. L’eliminazione di tutte le malattie ereditarie e la riproduzione dei soli cani geneticamente “perfetti”, è un obiettivo assolutamente irrealistico. Regolamenti e richieste di allevamento troppo restrittive e severe potrebbero avere un effetto dannoso, in quanto ciò comporterebbe l’esclusione di molti cani e quindi una riduzione della popolazione in riproduzione e a tassi elevati di consanguineità. Inoltre, anche se fossimo capaci di allevare solo soggetti geneticamente sani, non ci sarebbe la certezza di produrre soltanto cani funzionalmente sani. L’allevamento è molto più di qualche accoppiamento e i cani sono molto più di una combinazione di geni.

L’educazione degli allevatori cinofili è fondamentale per avere successo con un programma di allevamento. Gli allevatori hanno una grande responsabilità, sia per i cani che per i proprietari e per la società. I Kennel Club e le Società specializzate devono assumere un ruolo attivo nell’educazione degli allevatori; la conoscenza è essenziale per il successo. L’educazione degli allevatori dovrebbe includere importanti argomenti come la gestione dei cuccioli, la nutrizione, l’esercizio fisico ecc. Altri aspetti che sarebbe opportuno considerare includono l’importanza della socializzazione e la stimolazione dei cuccioli e dei giovani cani per fornire loro i mezzi necessari affinché possano sviluppare un carattere sano. L’allevatore è anche responsabile della giusta scelta del futuro proprietario del cucciolo.

 

Tratto da “FCI Magazine” Febbraio 2008

 



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