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I Segreti dei Cani di Razza PDF Stampa E-mail

Scritto da Cinomania   
Mercoledì 07 Aprile 2010 00:49

I segreti delle razze caninePedigree Dogs Exposed è il titolo di un documentario investigativo, andato in onda sul canale televisivo “BBC one” e prodotto da Jemima Harrison. L’indagine ha cercato di far luce sui problemi di salute e sulle condizioni di benessere dei cani di razza nel Regno Unito. Il Kennel Club (KC), che gestisce statutariamente i libri genealogici delle razze canine nel Regno Unito e sovrintende ad uno dei più importanti eventi cinofili, il Cruft, è stato duramente criticato durante il corso dell’indagine per aver autorizzato, e in certi casi legittimato, alcuni standard di razza, metodi di giudizio e pratiche di allevamento assolutamente controproducenti per la salute dei cani.

Il programma televisivo della BBC non ha soltanto scosso l’opinione pubblica, suscitando forti reazioni contro il Kennel Club, ma ha spinto diversi sponsor e molti espositori a ritirare la loro partecipazione dal Cruft e da diversi altri eventi cinofili organizzati dal KC. La BBC, che per 42 anni ha trasmesso nelle sue reti televisive il Cruft,  nel 2009 si è rifiutata di mandare in onda l’evento; rifiuto che si è ripetuto anche per l’anno 2010.

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Cavalier King CharlesIl Kennel Club, ha inizialmente negato quanto riportato dai documentaristi, in particolar modo il fatto che molte razze soffrono di parecchie malattie, affermando anzi che la maggior parte delle razze canine sono assolutamente sane. La dura reazione del KC è culminata in una denuncia presentata alla Ofcom; comunque, viste le numerose critiche nei suoi confronti da parte del pubblico, ha infine deciso di adottare nuovi piani di prevenzione per la salvaguardia delle razze canine e di revisionare gli standard di tutte le razze da esso gestite. Ciò ha però infastidito alcuni allevatori, che hanno criticato a loro volta il Kennel Club, per alcune decisioni drastiche e rettifiche probabilmente esagerate ed inaspettate. La sentenza definitiva dell’Ofcom ha accolto le accuse del KC riguardo l’assenza di replica a suo discapito, ma ha respinto quelle riguardanti altre argomentazioni. Tale sentenza, ha inoltre riconosciuto che le dichiarazioni del genetista Jeff Sampson, sotto contratto al Kennel Club, sono state travisate, ma indica anche che nell’insieme non esistono gli estremi per un’accusa di diffamazione.

A seguito del programma, sono state commissionate tre diverse indagini sanitarie, dalla “Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals”, dal “Associate Parliamentary Group for Animal Welfare” e dal “Sir Patrick Bateson” (finanziata dal KC e dalla Dogs Trusts). I tre rapporti hanno mostrato tutti gli stessi risultati: le attuali pratiche di allevamento sono svantaggiose per la salute degli animali. I ricercatori hanno inoltre fornito diversi consigli al Kennel Club e agli allevatori, al fine di garantire il miglioramento della salute dei cani di razza.

 

Contenuti del documentario

E’ stato mostrato il caso di un Cavalier King Charles agonizzante a causa della siringomielia, una condizione che si verifica quando la dimensione della scatola cranica è troppo ridotta per contenere il cervello. La Dr.ssa  Claire Rusbridge, specializzata in neurologia veterinaria, ha definito il cervello come un piede di taglia 10 contenuto a forza in una scarpa di taglia 6, stimando inoltre che 1/3 delle razze soffre di questo problema. Un altro disturbo che affligge particolarmente questa razza è quello cardiaco; il Cardiologo  Simon Swift, ha spiegato che nella metà di tutti i Cavalier, si sviluppano soffi al cuore prima dei 5 anni di età, e verso i 10-11 anni quasi tutti gli esemplari di questa razza presentano gravi disturbi cardiaci.

Circa 3/4 dei 7 milioni di cani nel Regno Unito sono di razza pura, e questo programma televisivo ha fornito delle prove inquietanti riguardo il fatto che i proprietari di questi esemplari, spendono oltre 10 milioni di sterline ogni settimana, per le spese veterinarie. Il Dr. Mark Evans, direttore dell’RSPCA, ha designato le mostre canine di bellezza, come le prime responsabili di questo preoccupante indebolimento dei cani.

 

Un cambiamento drastico

Nel documentario sono state mostrate alcune vecchie foto di cani di razza Bassotto, Bassethound, Bull Terrier, Bulldog, Carlino e Pastore tedesco, per evidenziare le marcate trasformazioni morfologiche avvenute durante i secoli in queste razze. Sono stati messi a confronto i Pastori tedeschi utilizzati per gare di bellezza con quelli impiegati nel lavoro, sottolineando il fatto che questi ultimi mantengono ancora molte caratteristiche di tipo e funzione degli esemplari di un tempo.

Basset HoundUno dei giudici del Cruft, Terry Hannan, ha comunque insistito sul fatto che i Pastori tedeschi da lavoro sono anatomicamente incorretti, mentre quelli da bellezza sono pienamente conformi allo standard di razza. Quando è stato detto al Presidente del Basset Hound Club, che la sua razza prevede la selezione di soggetti affetti da una forma congenita di nanismo, lui ha respinto l’accusa sostenendo che i Bassethound attuali sono del tutto simili ai soggetti del 1800; ma è rimasto assai sorpreso quando gli è stata mostrata la foto di un esemplare di 60 anni fa.

Gli allevatori di Bulldog sostengono che i tratti morfologici esasperati, come il prognatismo marcato, la canna nasale estremamente corta o la pelle particolarmente lassa della testa, sono caratteristiche storiche selezionate per una migliore adattabilità dei cani ai combattimenti; secondo lo storico David Hancock però, tale giustificazione è semplicemente falsa e non è assolutamente vero che i cani di una volta presentavano caratteristiche così spinte. I reporter hanno dichiarato che la testa dei Bulldog moderni, si è così sviluppata al punto che la maggior parte dei cani di questa razza, sono incapaci di partorire naturalmente i cuccioli ed occorre intervenire con il cesareo.

Per quanto riguarda il Boxer, si è sottolineata la frequenza elevata di tumori e la predisposizione di questi cani a contrarre disturbi cardiaci. E’ stato mostrato inoltre un Boxer durante una crisi epilettica.

Inizialmente, i cani sono stati selezionati per svolgere dei compiti come la caccia e la guardia, ma a metà del 19° secolo, secondo quanto affermato dai reporter, il cane iniziò ad essere concepito come uno status symbol, e l’allevamento come uno sport e non più come un esigenza. Così, gli allevatori hanno cominciato a focalizzare sempre di più l’attenzione sull’aspetto estetico a discapito di quello funzionale.

Il Dr. Mark Evans, direttore dell’RSPCA, ha definito il Cruft come una “passerella di mutanti” e come un “bizzarro concorso di bellezza che non ha nulla a che vedere con la salute e il benessere dei cani”, sottolineando che gli standard di razza non tengono conto del temperamento e delle attitudini psico-fisiche.

 

Eugenetica

Rhodesian RidgebackIl programma ha poi tentato di tracciare la storia del Kennel Club durante il movimento eugenetico, rivelando che le attuali tecniche di allevamento si basano sulle stesse teorie di quell’epoca. E’ stato intervistato un allevatore di Rhodesian Ridgeback, il quale ha affermato che è senz’altro corretto sopprimere i cuccioli nati senza cresta (caratteristica tipica di questa razza), anche se godono di buona salute; la ragione di questa scelta starebbe nel fatto che lo standard di razza prevede in modo inequivocabile tale peculiarità nel Rhodesian. Lo stesso presidente del Rhodesian Ridgeback Club, è dell’idea che l’assenza di cresta reversa in questi cani, sia un difetto genetico. Eppure, i veterinari sono stati concordi nell’affermare che la presenza di questo tratto ereditario, indica una maggiore predisposizione al seno dermoide. Nel reportage, si afferma erroneamente che la cresta reversa sia una forma lieve di spina bifida. Sorprendentemente, un paragrafo del codice etico redatto dal Rhodesian Ridgeback Club, indica espressamente che è richiesto l’abbattimento dei cuccioli sprovvisti di cresta; la questione è sconvolgente se si considera che mediamente, ogni venti cuccioli uno nasce senza cresta.

Quando è stato chiesto un chiarimento al Presidente del Kennel Club Ronnie Irving, riguardo l’abbattimento dei cuccioli per futili imperfezioni estetiche, egli ha dichiarato di non saper assolutamente nulla di tali pratiche e si è espresso decisamente contrario a metodiche di questo genere.  A seguito dell’intervista, il Kennel Club ha comunicato al Rhodesian Ridgeback Club che è assolutamente ingiustificabile l’abbattimento dei cuccioli e tale pratica deve essere condannata; ha inoltre richiesto una revisione del codice deontologico del Club. Dal canto suo, il club di razza ha affermato che il Kennel Club era certamente a conoscenza di tutto ciò, dato che i codici etici delle società specializzate devono essere ratificati dallo stesso KC ogni anno.

La decisione di sopprimere i cuccioli per una questione puramente estetica, pare che non riguardi solo il Rhodesian Ridgeback. I reporter hanno scoperto che tale pratica è comune anche tra gli allevatori di altre razze: secondo quanto riportato, vengono abbattuti regolarmente cuccioli di Alano con marche non in standard o cuccioli di Pastore tedesco e Boxer bianchi. Comunque, pare che tale metodica non sia frequente come prima e che gli allevatori moderni preferiscano sterilizzare i cuccioli che non soddisfano in pieno lo standard, piuttosto che sopprimerli.

Il reportage ha fatto riferimento all’ironia del destino, per sottolineare come i cani di razza pura, selezionati attentamente dagli allevatori, siano meno sani dei meticci.

 

Inbreeding

La consanguineità, utilizzata deliberatamente dagli allevatori, inclusi accoppiamenti madre-figlio, padre-figlia e fratello-sorella, secondo gli esperti intervistati è la causa di parecchi problemi di natura genetica in diverse razze. Una relazione del 2006 da parte del Companion Animal Welfare Council, suggeriva maggiori controlli sulle genealogie e sui tassi di inbreeding e l’esclusione dalle competizioni cinofile, di quegli animali affetti da disturbi ereditari. R. Irving ha però respinto gli argomenti della relazione, affermando che questa era basata più sull’aspetto morale che scientifico.

In un articolo del 2004, il genetista Jeff Sampson, membro del consiglio del Kennel Club, faceva notare che le pratiche di allevamento piuttosto rigide, hanno sicuramente indebolito tantissime razze e che l’aumento di malattie genetiche, è molto preoccupante in quasi tutte le razze. Quando però è stato intervistato, J. Sampson ha stranamente affermato che la gran parte dei cani di razza registrati ai libri genealogici del KC, vivono a lungo, felici e in piena salute.  Uno studio dell’Imperial College di Londra, ha dimostrato che i 10.000 Carlini del Regno Unito, sono talmente consanguinei, che il pool genetico di questa popolazione equivale, all’incirca, a soli 50 individui.

 

Test diagnostici

Setter IrlandeseIl documentario ha richiamato l’attenzione sul fatto che, in oltre 200 razze registrate, i test diagnostici obbligatori, sono disponibili solo per il Setter Irlandese Rosso e Bianco. Il Kennel Club ha giustificato questo fatto affermando che i test obbligatori allontanerebbero molto probabilmente  i soci dai rispettivi club di razza. Il Presidente del British Veterinary Association, Nick Blayneyda, si è espresso concorde con il Kennel Club, affermando che se le direttive diventassero troppo rigide, si correrebbe il rischio di perdere il supporto della maggioranza e a quel punto non avrebbero più molto senso le eventuali nuove norme; ha inoltre detto che il KC sta facendo del suo meglio sebbene la situazione non sia delle più facili.

I documentaristi hanno voluto sottolineare che non esiste nessun tipo di protocollo sanitario ufficiale, atto a monitorare l’incidenza delle malattie genetiche ed ha chiaramente criticato gli attuali sistemi di controllo, definendoli inadeguati o inefficaci. Nella razza Cavalier King Charles, gli allevatori più responsabili hanno scelto di sottoporre i loro riproduttori al test per i disturbi cardiaci, ma dato che la gran parte degli allevatori ignora i consigli veterinari, in particolar modo quello di far riprodurre solo cani al di sopra di una certa età, non si è ottenuto nessun progresso significativo. Comunque, il Kennel Club si è difeso affermando che i piccoli sforzi di qualche allevatore, sono pur sempre meglio di niente.

 

Riscontri positivi

Il reportage ha riconosciuto alcuni sforzi del Kennel Club, volti a migliorare la salute dei cani attraverso la progettazione di un sistema chiamato “Accredited Breeder Scheme” e il finanziamento di nuovi test sul DNA, ma ha anche riportato che nulla si sta facendo riguardo l’allarmante aumento del tasso di consanguineità; inoltre, ha dato atto al Presidente del KC, R. Irving, il quale ha affermato chiaramente che alcune razze soffrono per i tratti morfologici esasperati. A seguito del documentario, certi standard di razza, come quello del Bulldog, sono stati revisionati al fine di far rientrare nei limiti le caratteristiche troppo spinte; per esempio, lo standard di razza attuale non richiede più una “massive head” (testa massiccia, enorme), ma semplicemente una “large head” (testa grande). Il Kennel Club ha inoltre aggiunto al curriculum dei giudici di gara, le competenze riguardo la salute e il benessere degli animali. Comunque, secondo i reporter, tutto questo non sarà servito a nulla se gli allevatori non inizieranno ad avvertire l’esigenza di un cambiamento e non la smetteranno di interpretare gli standard morfologici a loro piacimento.

 

Campioni malati

Sono stati mostrati alcuni esempi di individui affetti da gravi malattie ereditarie, proclamati campioni di bellezza. Questi stessi cani possono essere inoltre accoppiati liberamente, nonostante il rischio che producano discendenti portatori o malati della stessa malattia sia molto alto.

Si è scoperto che il Campione del Cruft 2003, un cane di razza Pechinese, è stato messo a sedere su un impacco di ghiaccio per poter scattargli una fotografia. I veterinari intervistati hanno spiegato che questa razza tende surriscaldarsi a causa dei disturbi respiratori dovuti alla testa schiacciata. I proprietari hanno rivelato che il cane ha subito un intervento chirurgico al palato molle, per risolvere un problema legato alla conformazione della testa, tipica peraltro di questa razza. Il professor Dan Brockman, del Royal Veterinary College, ha spiegato che tale condizione è ereditaria ed è quindi molto probabile che sia trasmessa alla prole. Nonostante ciò, il Campione del Cruft, ha generato ben 18 cucciolate.

Secondo i reporter, i cinofili che tentano di agire nel modo più corretto, si scontrano spesso con un sistema che premia, per la maggior parte delle volte, chi agisce nel modo scorretto. Il Kennel Club in passato aveva finanziato la ricerca sulla siringomielia nei Cavalier King Charles, ma per i reporter, gli allevatori non hanno mai preso la questione seriamente. Carol Fowler, proprietaria di un Cavalier e interessata allo studio della siringomielia, ha dichiarato di aver subito attacchi online piuttosto pesanti, dovuti proprio ai suoi sforzi nella ricerca di una soluzione per questa malattia. Anche l’allevatrice Margaret Carter, membro della commissione per la salute del Club di razza , dopo che ad uno dei suoi cani è stata diagnosticata questa malattia, ha deciso di far pressione per tentare di risolvere il problema nella razza.

Margaret Carter, ha confessato che il Cavalier King Charles, che si era aggiudicato tempo fa un Best in Show, è affetto da una malattia ereditaria. Un mese e mezzo dopo la messa in onda del programma, M. Carter è stata rimossa dalla consiglio direttivo del Club, per una “violazione di riservatezza”. Nonostante il consiglio veterinario fosse quello di non far riprodurre il cane,  sono state prodotte da lui 26 cucciolate, in aggiunta alle 8 cucciolate generate prima della diagnosi. La Dr.ssa Claire Rusbridge ha espresso la sua indignazione, affermando: “Se prendi un bastone e picchi il tuo cane, allora sei perseguibile dalla legge, ma nessuna legge ti impedisce di produrre cuccioli affetti da condizioni particolarmente dolorose”.

Il Presidente Ronnie Irving, ha respinto l’accusa  secondo cui il Kennel Club non sta facendo abbastanza, dichiarando che l’ente si sta prodigando per risolvere i problemi di “alcune razze”. Il programma televisivo si conclude con un messaggio lanciato dal Dr.  Mark Evans, Direttore dell’ RSPCA, in cui richiede la completa revisione degli standard di razza e dei regolamenti delle esposizioni di bellezza, nel tentativo di attenuare questa estenuante ricerca dell’estetica a discapito della qualità di vita degli animali.

 

Reazioni

Il programma televisivo, andato in onda per due anni, ha fatto registrare un altissimo indice di ascolto, con 3.9 milioni di spettatori.

Prima della messa in onda, il Kennel Club ha emesso una dichiarazione, nella quale avvisava che tale programma poteva essere molto fuorviante. Successivamente, ha pubblicato diversi comunicati stampa in cui metteva in discussione l’imparzialità e la correttezza del documentario, ed ha presentato una denuncia all’Ofcom per diffamazione, a carico della BBC.

Il Rhodesian Ridgeback Club ha definito una sciocchezza, l’affermazione secondo cui la cresta non alcun scopo ed ha precisato che la cresta è una caratteristica di tipo, utile a distinguere questa razza da qualsiasi altro cane marrone senza cresta, che potrebbe essere considerato un meticcio come ad esempio l’incrocio mastiff x pitbull o boxer x mastiff. Riguardo la critica sul codice etico, in cui si afferma che i cuccioli privi di cresta devono essere soppressi alla nascita, il Club afferma che se l’allevatore non è d’accordo con questo tipo di pratica, può benissimo scegliere di tenere il cucciolo in vita e cederlo come animale da compagnia ma certamente la soppressione non è obbligatoria. Comunque, a seguito del documentario, il Club ha deciso di rivedere il codice etico, modificando il paragrafo in questione per proibire tassativamente la soppressione dei cuccioli senza cresta.

L’RSPCA ha dichiarato che l’incidenza in aumento di deformità e malattie genetiche nei cani è preoccupante ed è assolutamente inaccettabile.

Durante il suo discorso al campionato del Kennel Club Gallese, due giorni dopo che il programma era stato mandato in onda, il Presidente Ronnie Irving ha affermato: “Questo documentario deve spingere i “puristi” di alcune razze, a darsi una mossa e a comprendere che in questi tempi in cui l’informazione corre veloce e la legge ha la meglio, occorre abbandonare alcuni vecchi atteggiamenti”.  Ronnie Irving, rimanendo dell’idea che la maggior parte delle razze canine godono di buona salute, ha anche affermato che il 90% degli allevatori di razze fortunatamente sane deve continuare a selezionare soggetti tipici senza esasperarne i tratti estetici, ed è bene che essi facciano pressione anche su chi recepisce più lentamente questo messaggio, altrimenti i cinofili verranno ancora posti in cattiva luce.

La redattrice della rivista “Dogs Today”, Beverly Cuddy, che nel documentario ha rivelato che i cani moderni stanno cadendo a pezzi e che il numero dei disturbi ereditari sta aumentando ad un ritmo spaventoso, si è espressa contraria alla dichiarazione del Kennel Club, secondo cui il 90% delle razze sono sane. B. Cuddy fa notare che da un sondaggio sulla salute, curato dalla British Small Animal Veterinary Association, è emerso che 37.4% dei cani esaminati, presentavano almeno un grave problema ereditario entro i cinque anni di età, ed ha aggiunto che il Kennel Club ha arrotondato un po’ troppo con il suo 90%, tralasciando i casi frequenti di displasia dell’anca, lussazione della patella e cataratta ereditaria.

Il 5 Ottobre 2008, Margaret Carter, a causa della sua dichiarazione riguardo le condizioni di salute precarie del cane di razza Cavalier King Charles, vincitore del Best in Show, mostrato nel video, è stata rimossa dal consiglio del Cavalier King Charles Spaniel Club (CKCSC) per “violazione di riservatezza”, durante un’assembla speciale in cui la maggior parte dei membri del Club ha votato a suo sfavore. Il Kennel Club ha espresso la sua preoccupazione per la decisione del CKCSC. Nel Gennaio 2009, sostenuta da alcuni soci, Margaret Carter ha richiesto al Club la sua rielezione, ed ha riottenuto il suo incarico senza particolari ostacoli, dato che era l’unica candidata. Ciò ha scatenato al reazione del Presidente del Club,  del Vicepresidente e del Segretario che hanno annunciato le loro dimissioni in risposta alla nomina di M. Carter. Così, Margaret Carter, ha deciso ritirare la sua candidatura e ha abbondato il Club definitivamente. In un’intervista per il The Time, Carter afferma: “Il mio unico interesse era quello di migliorare la salute dei cani e non ho mai avuto l’intenzione di danneggiare il Cavalier King Charles Club, per il quale talaltro sono stata una membra fedele per oltre 30 anni... Gli allevatori e i proprietari maggiormente rinomati per i loro successi, sono quelli che si sentono più minacciati dai test diagnostici. Il loro interesse più grande è quello di aggiudicarsi titoli di bellezza e di arricchirsi a spese dei loro cani, perciò pretendono fortemente una certa omertà quando si tratta della salute dei loro esemplari.” Il presidente del Club Lesley Jupp ha affermato che la presenza di M. Carter nel comitato è inaccettabile visti i fatti accaduti e molti membri non avrebbero sicuramente accettato di lavorare con lei.

Le conseguenze di questo documentario hanno toccato anche gli allevatori di gatti, che adesso subiscono la dura pressione dei veterinari e delle associazioni per il benessere degli animali, particolarmente per salvaguardare razze come il Persiano, lo Scottish Fold e il Munchkin.

 

Sponsorizzazioni

Dopo che il documentario è stato messo in onda, la BBC, che per 42 anni ha trasmesso sulle sue reti televisive uno degli appuntamenti cinofili più importanti, il Cruft, ha annunciato che stava valutando l’ipotesi di tagliare i suoi legami con tale evento. Anche il Kennel Club ha iniziato a rivedere i suoi rapporti con la BBC, e si è detto sicuro di riuscire a trovare un’altra emittente televisiva. Diversi sponsor, tra i quali la Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals, la People's Dispensary for Sick Animals e la Dogs Trust (la più importante associazione per il benessere del cane nel Regno Unito), hanno deciso di non prendere più parte al Cruft. Il 24 Ottobre, anche lo sponsor principale, la Pedigree Petfoods, ha ritirato la sua sponsorizzazione di un valore compreso tra 0.5 e 1.5 milioni di sterline all’anno, mettendo fine ad una collaborazione durata per 44 anni. Una settimana dopo, la Hill's Pet Nutrition ha preso la stessa decisione.

Il 12 Dicembre, la BBC decide di definitivamente di non trasmettere il Cruft 2009, dato che non sono stati ottenuti gli accordi con il Kennel Club. La loro richiesta di vietare la partecipazione ai cani delle 12 razze “a rischio” dalla manifestazione, è stata definita dal Kennel Club assolutamente irragionevole; tale richiesta, secondo quanto affermato dal KC, avrebbe inoltre compromesso gli “obblighi contrattuali”  e le responsabilità che l’ente ha verso gli espositori ed il pubblico. Il contratto tra il Kennel Club e la BBC, con un valore di sei cifre all’anno, chiude nel 2010.

 

Revisione degli standard di razza

Il 7 Ottobre 2008, il Kennel Club ha annunciato che sarebbero stati adottati nuovi piani di controllo per la salute dei cani. Gli standard morfologici di ogni razza sono stati riesaminati e i giudici di gara sono stati invitati a tenere in considerazione anche la salute dei soggetti sottoposti a giudizio; ha inoltre richiesto al Governo, alcuni poteri legislativi che avrebbero permesso al Club di prendere di provvedimenti contro gli allevatori che non rispettano le norme sulla salute animale. Alcune società specializzate, hanno però criticato il Kennel Club, ritenendo eccessive le misure adottate. Il Club del Bulldog in particolare, ha respinto il nuovo standard di razza, dichiarando che le modifiche apportate non avrebbero in alcun modo migliorato la salute della razza.

Il 12 Gennaio il Kennel Club ha rilasciato ufficialmente i nuovi standard di razza che, secondo la sua opinione, non includono nulla che potrebbe essere in qualche modo interpretato come un incoraggiamento a selezionare caratteristiche deleterie per la salute dei cani. Secondo il Kennel Club, le modifiche apportate agli standard, contribuiranno in modo decisivo a scoraggiare l’ipertipo, il che consiste in caratteristiche morfologiche esasperate, come il muso eccessivamente corto o la pelle lassa, le cui conseguenze vanno a discapito della salute. L’1 Marzo 2009, è entrata in vigore una nuova norma che vieta la consanguineità stretta (padre/figlia, madre/figlio, fratello/sorella). Infine, il Kennel Club ha aggiornato i regolamenti delle esposizioni di bellezza, indicando che dovranno essere premiati solo i soggetti di cui si sia appurato il buon stato di salute e l’esenzione da qualsiasi malattia ereditaria. Un portavoce del KC, ha affermato che gli effetti positivi di questi cambiamenti, potranno essere osservati solo dopo alcune generazioni.

Pedigree Dogs Exposed, prodotto da Jemima Harrison, ha avuto un ruolo decisivo nell’ottenimento di questi cambiamenti attesi da tempo. Il Dr. Evans, Direttore dell’RSPCA, ha espresso il suo compiacimento per la scelta di proibire accoppiamenti tra parenti stretti, ma ha anche affermato che le modifiche degli standard, non sono sufficienti a garantire un vero miglioramento e che l’interpretazione di questi, da parte dei giudici e degli allevatori, potrebbe essere piuttosto soggettiva. Sebbene alcuni allevatori hanno accettato di buon grado tali aggiornamenti,  tanti altri hanno reagito duramente, minacciando di denunciare il Kennel Club. Il presidente del British Bulldog Breed Council, riferendosi al nuovo standard di razza, ha affermato: “Ciò che otterremo, attenendoci a questo nuovo standard, è un cane completamente diverso che nulla ha a che fare con il vero Bulldog Inglese. “

 

Denuncia all'Ofcom e sentenza finale

L’Ofcom aveva fissato il rilascio della sentenza definitiva per il 9 Novembre, ma le pressioni da parte della BBC, hanno fatto in modo che la data venisse posticipata. Il Kennel Club, ha così rilasciato una dichiarazione, in cui ha affermato di aver perso la fiducia nella serietà processuale dell’Ofcom.

La sentenza è stata infine rilasciata il 9 Dicembre. Quattro delle denuncie presentate sono state respinte. Sono state accolte invece le accuse del Kennel Club, riguardo la mancanza del diritto di replica. Quattro sono state le denuncie per diffamazione accettate dall’Ofcom: la critica riguardo l’eugenetica, il confronto con Hitler, l’associazione della filosofia cinofila con la teoria razziale nazzista, e l’accusa di aver occultato l’intervento chirurgico subito dal Campione del Cruft. L’Ofcom ha inoltre validato le due denuncie da parte del Rhodesian Ridgeback Club della Gran Bretagna, in cui accusava la BBC di aver influenzato il pubblico, inducendolo a pensare che lo stesso club incoraggia l’utilizzo di cani predisposti al seno dermoide e di aver descritto la cresta reversa come una deformità ed una forma di spina bifida. Anche l’allevatrice Virginia Barwell, ha esposto una denuncia, sostenendo di essere stata dipinta dalla BBC, come un’allevatrice senza scrupoli; l’Ofcom ha rigettato l’accusa, affermando tuttavia che quanto dichiarato da V. Barwell, durante l’intervista, è stato riportato in modo eccessivamente approssimativo nel documentario. L’Ofcom ha respinto inoltre le istanze presentate dal CKCSC e da Michael Randall, handler di Pastori tedeschi che appare nel filmato.

Le denuncie del Kennel Club, accolte nella sentenza provvisoria, contestate dalla BBC, riguardano il discredito sul punto di vista del genetista Jeff Sampson, membro del consiglio direttivo del Kennel Club e l’impossibilità di replica circa il Campione del Cruft affetto da un disturbo ereditario. Sebbene in un primo momento l’Ofcom, ha ritenuto che non ci fossero gli estremi per un’accusa di diffamazione, nella sentenza definitiva ha riconosciuto che le parole di Jeff Sampson erano state effettivamente travisate, ma ha concluso che non vi era stata nessuna calunnia nei confronti del Kennel Club. L’ente britannica, ha comunque affermato che il Prof. Sampson è un rappresentate di alto livello e portavoce del Kennel Club riguardo la salute e i problemi genetici delle razze canine ed è quindi lecito ritenere che lo stesso KC è stato rappresentato ingiustamente. In seguito, l’Ofcom ha cambiato idea su questo punto, accogliendo l’accusa del Kennel Club.

 

Il rapporto dell'RSPCA

Nel Febbraio 2009,  i risultati di una relazione scientifica indipendente, commissionata dalla RSPCA, hanno evidenziato che le caratteristiche fisiche troppo spinte e i frequenti disturbi ereditari, sono causa di gravi problemi di salute nei cani di razza. E’ emerso inoltre, che alcune anomalie del cane di razza pura, sono diventate talmente comuni, che persino le società veterinarie sembrano non interessarsi più di tanto a queste problematiche. I ricercatori affermano anche che le pratiche di allevamento e gli sforzi da parte delle società specializzate e dei kennel club, ad oggi si sono dimostrati inefficaci a tutelare il benessere di molte razze canine e suggeriscono un drastico cambiamento circa i metodi di selezione adottati. Il Kennel Club ha risposto dichiarando che tale relazione non prende assolutamente atto dei progressi fatti e della grande conoscenza scientifica acquisita riguardo la salute dei cani di razza.

 

L'indagine dell'APGAW

L’Associate Parliamentary Group for Animal Welfare (APGAW), nel Novembre 2009, ha pubblicato I risultati della sua indagine sulla salute e il benessere nell’ambito dell’allevamento di cani di razza. Il rapporto afferma che le tecniche di allevamento tutt’oggi adottate comunemente dagli allevatori, possono essere i veri e propri precursori di molte malattie. I ricercatori dell’APGAW hanno fornito diverse raccomandazioni, tra cui quella di modificare gli standard attuali, dando più importanza ai caratteri di funzione e a quelli attitudinali, piuttosto che all’estetica; inoltre, qualora fossero disponibili dei test diagnostici, i Club dovrebbero spingere il più possibile gli allevatori a sottoporvi i loro cani, indicando eventualmente che il cane non è stato sottoposto al test sul relativo certificato genealogico e vietando la sua proclamazione a campione nelle gare cinofile.

L’APGAW, ha anche riferito che l’obiettivo principale del KC dovrebbe essere il miglioramento e la tutela del benessere canino, attraverso sistemi più efficaci di quelli adottati fin ad allora, i quali sono risultati piuttosto superficiali.

E’ stata inoltre criticata la scelta di trasmettere in TV il Cruft 2010, sostenendo che fino a quando non si saranno risolti alcuni gravi problemi di salute dei cani moderni, sarà inappropriato mostrare al pubblico soggetti con difetti legati ai relativi standard di razza. Un portavoce del Kennel Club, ha affermato che la questione verrà considerata seriamente, offrendo la possibilità al pubblico di conoscere e capire quali sono i problemi attuali delle razze canine; ciò è stato accolto favorevolmente dalla British Veterinary Association.

L’APGAW ha anche criticato l’Accredited Breeder Scheme del KC – uno schema progettato per aiutare il futuro proprietario ad identificare gli allevatori responsabili – affermando che questo sistema potrebbe erroneamente indurre a pensare, che acquistando un cucciolo da un allevamento consigliato dal Kennel Club, si avrà la garanzia che questo non presenterà mai nessun problema di salute associato alla sua genealogia. Sarebbe più opportuno, secondo l’APGAW, svolgere controlli più frequenti negli allevamenti e applicare norme più severe riguardo la riproduzione canina ed inoltre, gli standard di razza dovrebbero prima di tutto rappresentare l’archetipo di cane sano, richiamando l’attenzione di tutti gli allevatori e non solo di quelli che decidono di aderire all’Accredited Breeder Scheme (ABS).

I ricercatori ritengono il Kennel Club sia in grado di riconquistarsi la fiducia, dimostrando di essere disposto a tutelare i cani registrati a 360° e allontanando i membri che non rispettano i modelli di allevamento consigliati.

Il rapporto ha lanciato un avvertimento, in cui afferma che se le misure cautelative implementate dal KC falliranno, potrebbe intervenire il Governo assumendo il controllo dei registri genealogici. Il produttore di Pedigree Dogs Exposed, Jemima Harrison, ha affermato che la risposta del Kennel Club ha sminuito la tesi dell’APGAW e ne ha travisato i risultati.


Il rapporto del Sir Patrick Bateson

L’indagine indipendente sull’allevamento canino, condotta dal Sir Patrick e finanziata dal Kennel Club e dalla Dogs Trust, è stata pubblicata nel Gennaio 2010.

I risultati hanno mostrato che l’allevamento selettivo ha modificato la struttura anatomica di molte razze, il cui aspetto è ben lontano da quello degli esemplari di 50-100 anni fa. Alcune caratteristiche di tipo, considerate come delle peculiarità di certe razze, sono state esasperate e ciò ha avuto un impatto negativo sul benessere dei cani. Gli esperti, hanno inoltre affermato che in alcuni casi, la selezione a favore di alcune caratteristiche richieste dallo standard, può avere ripercussioni negative sulla salute delle razze.

I ricercatori del Sir Patrick Bateson hanno dichiarato che per un osservatore esterno, potrebbe essere incomprensibile la scelta di ammirare o acquistare un cane che ha difficoltà respiratorie, eppure tantissime persone sono felici di possedere e di allevare animali con gravi problemi di salute. Nonostante le giustificazioni degli allevatori, continuano i ricercatori, la società attuale inizia a comprendere la gravità di tali problemi nella specie canina.

I rapporto indica inoltre che le esposizioni canine e i giudizi in esse rilasciati, possono rappresentare una leva importante per ottenere un vero cambiamento; tali competizioni infatti, hanno avuto un ruolo primario nell’evoluzione morfologica avvenuta in molte razze, ma adesso potrebbero dare un grande contributo per migliorare la salute dei cani. Gli standard di razza, dovrebbero evitare di suggerire la selezione di caratteristiche fisiche estreme, le quali possono danneggiare seriamente le condizioni di salute delle razze canine ed per quelle razze piuttosto indebolite dall’allevamento, gli standard dovrebbero incoraggiare una selezione che ne favorisca la ripresa in termini di salute.

Gli elevati coefficienti di consanguineità, sono la conseguenza di una piccola popolazione di fondatori, dei frequenti accoppiamenti tra parenti per fissare le caratteristiche e dei libri genealogici chiusi. Sebbene la  consanguineità possa favorire l’eliminazione di caratteri negativi, è noto che il suo utilizzo spropositato può far emergere altri caratteri deleteri e ridurre la fitness degli animali. Il KC ha vietato gli accoppiamenti padre/figlia, madre/figlio e fratello/sorella, ma gli esperti suggeriscono di vietare anche l’accoppiamento tra nonni e nipoti. Nelle razze in cui vi è una ridotta variabilità genetica, gli allevatori dovrebbero scegliere o integrare accoppiamenti in outcrossing.

Gli esperti del Sir Patrick Bateson consigliano inoltre di istituire un consiglio non statutario che si occupi dell’allevamento canino, poiché è difficile per un club rappresentare sia il giudice che la giura quando vengono introdotte delle riforme che potrebbero non essere accettate di buon grado dagli allevatori spesso particolarmente intransigenti.

La relazione sottolinea l’importanza di un’adeguata regolamentazione che possa aiutare i futuri proprietari ad identificare gli allevatori seri. E’ stato consigliato al KC, di aggiornare nel più breve tempo possibile l’Accredited Breeder Scheme e di ottenere l’accreditamento da parte dell’United Kingdom Accreditation Service. Nella relazione sono stati toccati alcuni punti anche per ciò che riguarda lo scopo del programma televisivo.

Il Kennel Club ha accolto favorevolmente i suggerimenti forniti dai ricercatori del Sir Patrick Bateson, soprattutto riguardo la raccomandazione di porre maggior attenzione sugli allevatori irresponsabili e di favorire un cambiamento nel modo di pensare dei futuri proprietari in procinto di acquistare un cucciolo. Si è detto inoltre felice, che gli esperti abbiano riconosciuto la validità dell’Accredited Breeder Scheme, se pur raccomandando alcune modifiche.

 

Di seguito trovi i link per la visualizzazione del documentario. Cliccando sul primo link sarai indirizzato alla pagina di Megavideo, in cui potrai vedere il video integrale; gli altri link collegano a YouTube, in cui il video è stato suddiviso in sei parti.

Un particolare ringraziamento a jonziepoo per i sottotitoli in lingua italiana.

Megavideo Pedigree Dogs Exposed - Video integrale

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