| Alimentazione delle fattrici e pro e contro degli integratori |
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| Scritto da Cinomania |
| Mercoledì 07 Aprile 2010 01:43 |
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Nonostante l’importanza dell’alimentazione nelle femmine usate per la riproduzione sia fondamentale per mantenere in buona salute madri e cuccioli, i consigli che si trovano su tale argomento sono vaghi oppure contradditori. L’alimentazione non solo deve essere sufficiente a garantire il fabbisogno ma anche ottimale, cioè di buona qualità e ben bilanciata negli ingredienti, per permettere alla femmina l’assimilazione dei principi nutritivi necessari allo sviluppo dei cuccioli. I principi nutritivi indispensabili comprendono gli aminoacidi (che sono i “mattoni” delle proteine), acidi grassi (componenti della membrana cellulare e precursori di sostanze a funzione ormonale), vitamine e sali minerali. Un alimentazione troppo abbondante od una dose eccessiva di integratori può essere nociva quanto una dieta non adeguata; infatti una fase di malnutrizione nell’ultimo periodo della gravidanza o durante l’allattamento può pregiudicare la buona salute sia dei cuccioli che della madre; questi squilibri sono la causa più frequente di mortalità neonatale. La malnutrizione non significa solo scarsa quantità di cibo, ma anche cattiva qualità oppure una dieta poco bilanciata. E’ possibile che disordini quali la difficoltà di rimanere gravida, parti precoci oppure problematici, e l’ingrossamento non completo delle mammelle siano dovuti all’eccessivo peso della femmina. Un alimentazione inadeguata può non creare problemi fino a quando è tardi per porvi rimedio, ad esempio dopo il parto la femmina può apparire dimagrita e non avendo delle adeguate riserve adipose per supportare l’allattamento questo può essere scarso. I suoi cuccioli appaiono deboli, poco vitali e piangono frequentemente; rifiutano di succhiare ed hanno poca coordinazione nei movimenti, una situazione chiamata "fading puppy syndrome”, che culmina con la morte del cucciolo entro i due mesi di vita. I sintomi si aggravano rapidamente a causa delle infezioni batteriche e virali ed i cani spesso non superano i 5/10 giorni di vita. La dieta della fattrice va integrata solo nelle ultime 2 settimane di gravidanza, basandosi sulla valutazione dello stato fisico e del peso, o se necessario con un semplice esame ematico. Il 30% della dieta ideale deve essere composto da carne di buona qualità ed il 20% di lipidi (grassi), questi alimenti vanno mescolati alla solita pappa, che deve contenere alte quantità di carboidrati solubili e basso contenuto di fibre. Durante le prime 4 settimane di gestazione la quantità del cibo rimarrà uguale a quella solita, per evitare un aumento eccessivo di peso ed incrementare il rischio di complicazioni durante il parto. Alla 5 settimana il pasto va integrato gradualmente, iniziando con il 25% del totale fino ad arrivare al 50% in prossimità del parto. Una quantità di carne superiore a quella consigliata, come una riduzione della quota di carboidrati, può provocare diabete o la morte dei cuccioli. I pareri sugli integratori sono controversi; ci sono molti aneddoti (non scientifici) sull’uso dell’acido folico che, se somministrato nelle femmine gravide, preverrebbe anomalie del palato molle ed altri patologie presenti alla nascita, Nella medicina umana questo integratore viene consigliato alle mamme in stato interessante per prevenire malformazioni del tubo neurale nel feto, che però nei cani è una patologia molto rara. Si reputa che l’acido folico non abbia delle contro indicazioni, per cui se desiderate seguire il consiglio degli allevatori che integrano il cibo delle loro femmine con questa vitamina, sotto forma di compresse o capsule, dovete iniziare dal giorno del concepimento, qualcuno inizia persino 6 settimane prima dell’accoppiamento. Il calcio una volta era usato per prevenire la preeclampsia ma recenti ed importanti studi sfatano questa credenza, i ricercatori hanno appurato che un supplemento giornaliero di questo elemento chimico non previene l’eclampsia , anzi può essere dannoso. Se la dieta della femmina è equilibrata l’integrazione di calcio non è necessaria, anzi persino dannosa perché può causare un disordine del metabolismo del calcio che si attiva quando entra in lattazione. L’allattamento richiede un grande dispendio di calcio ed il metabolismo della fattrice regola naturalmente il deposito e la perdita del minerale dalle sue ossa per produrre il latte necessario ai cuccioli. Se la dieta viene integrata con alte dosi di calcio durante la gravidanza, il suo corpo sarà incapace di sostenere questo scambio metabolico che può avere un repentino e drammatico aumento all’inizio della lattazione, provocando seri problemi di salute. E’ difficoltoso valutare la giusta quantità di vitamine, sali minerali ed altri integratori per compensare la dieta casalinga, mentre i mangimi commerciali di buona qualità indicati per le femmine in gravidanza sono certamente più bilanciati. Inoltre la dieta casalinga spesso è molto varia, per cui è difficile sapere se fornisce un apporto di calcio superiore od inferiore al fabbisogno. Molti allevatori non hanno nozioni sufficienti di dietetica, ed optando per i mangimi commerciali adatti alle femmine in stato interessante sono certi di fornire alle loro cagne le dosi di calcio e degli altri integratori nel modo più corretto.
Fonte: Bulldog Information Traduzione a cura di Paola Millo Aggiungi questo articolo ai tuoi social bookmarks preferiti |



