| Perché ti ho preso con me |
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| Scritto da Francesca Ralli |
| Giovedì 11 Settembre 2008 00:20 |
Oggi nelle famiglie italiane vivono circa 44 milioni di animali : 7.400.000 gatti, 6.900.000 cani, 15.800.000 pesci da acquario e 12.100.000 uccelli e il dato è in aumento (dati Eurispes). I matrimoni sono in calo. Bambini ne nascono sempre meno. Scegliamo come compagni di vita esseri viventi appartenenti ad altre specie: cani, gatti, uccelli, roditori, rettili perfino.di Francesca Ralli La compagnia uomo-donna evidentemente non soddisfa appieno i nostri bisogni piu’ profondi e la difficoltà di comunicazione è spesso un muro: impossibile vedere oltre. Dietro i bisogni urlati fuori o dentro, comunque insoddisfatti, cova una difficoltà di crescere, di accettare che quel bisogno di calore andava colmato nell’infanzia, e ora, da adulti, ce ne spetta una fetta molto piccola. Ma se il bisogno permane è inutile rifiutare che esista, rimuovendolo e trasformando noi stessi in una maschera di sicurezza, forza e rigidità. Gli animali sono un dolcetto da assaporare, per curare lo stress della pressione psicologica causato dal poco amore che sentiamo dentro e fuori, ne prendiamo uno. Gli animali sono l’istinto. Essi non avendo la grande barriera dell’ “io” esprimono senza barriere i loro bisogni primari: mangiare, giocare, cercare calore. Su di loro proiettiamo tutti i nostri bisogni e diventa uno scambio funzionale alla “guarigione”. Accettiamo la loro seduzione ( madre natura costruisce i cuccioli tondeggianti, con occhini dolcissimi, dai suoni irresistibili ) e viviamo di buon grado la dipendenza naturale attingendo dal loro istinto gli elementi curativi per il nostro risveglio naturale. Se stiamo attenti ci accorgiamo dei cambiamenti. Se stiamo molto attenti vediamo il percorso che stiamo facendo insieme a loro. Se stiamo estremamente attenti assaporiamo la libertà che attraverso loro conquistiamo.
Tratto da "Il Percorso simbolico del DTG" di Francesca Ralli. Puoi contribuire allo sviluppo del DTG, scaricando e completando il questionario e inviandolo successivamente a Francesca Ralli (l'indirizzo e-mail lo trovi nel file). |
| Ultimo aggiornamento ( Giovedì 11 Settembre 2008 00:36 ) |



