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Anzitutto vorrei chiarire i diversi modi di fare un accoppiamento: - naturale
- artificiale con seme fresco
- artificiale con seme refrigerato
- artificiale con seme crioconservato.
Sul primo non mi dilungo anche se voglio far presente alcuni concetti che non sempre sono ben chiari e che alle volte mi hanno creato qualche difficoltà:
1.il pelo nelle razze a pelo lungo, da fastidio sia per la penetrazione, sia per un eventuale aiuto esterno umano(toglie la visuale); un consiglio in una monta difficoltosa è quello di tagliarlo, sia intorno alla vagina che alle frange del maschio...o per lo meno cercare di legare il pelo o di schiacciarlo con del gel.
2. la lubrificazione è importante, il maschio leccando fa aumentare le secrezioni vaginali facilitando la penetrazione, se il maschio non lecca perché focoso o troppo esperto (e quindi salta i preliminari) è bene ungerli, io solitamente uso olio di vasellina.
3. è inutile lasciare il maschio e la femmina a insistere nella monta per ore, il movimento che il maschio fa per montare anche in un cane ginnasticato non è abituale e quindi c'è un grosso accumulo di acido lattico nei muscoli; risultato: alle volte, anche il giorno dopo, non si riesce ad effettuare la monta perché il cane è dolorante e non riesce ad imprimere la giusta forza sopratutto in quelle 2/3 spinte precedenti l'inturgidimento del nodo.
Per quanto riguarda l'inseminazione artificiale con seme fresco, questa si effettua con la femmina pronta per l'accoppiamento e con il maschio presente al quale si preleva il seme, inoculandolo subito dopo nella femmina. Es: ci potrebbe essere una femmina positiva all'herpes virus e l'accoppiamento naturale contagerebbe il maschio. Es: ci potrebbe essere una femmina che in quel momento ha un prolasso vaginale (non è detto che anche al colore successivo presenti lo stesso problema: è legato ad un eccesso di estrogeni ed io alle volte ho il dubbio che possa essere un iperclitoridismo; al parto il prolasso non si presenta perché siamo invece in presenza di alti dosaggi di progesterone) Ci possono essere anche altri casi più discutibili, però io penso che alle volte l'allevatore debba arrivare anche ad un compromesso, cercare, come si dice in Toscana, che "poggio e buca faccia pari": ci può essere una femmina aggressiva solamente nel momento dell'accoppiamento, ci può essere una femmina stretta di vagina, si potrebbe essere di fronte ad una particolare razza (es. bulldog inglese, francese, carlini, labrador etc…) e tutto ciò impedirebbe la perdita di un pool genetico importate utilizzabile grazie alla monta artificiale. Qui però sta all'intelligenza ed alla serietà dell'allevatore nel cercare il giusto maschio o di decidere di perdere la linea di sangue.
Poi c'è la monta con seme refrigerato: è la raccolta di un eiaculato che viene conservato a temperatura di 4 gradi centigradi, che permettono di mantenere una vitalità spermatozoica tale che, anche dopo 6gg. dalla raccolta, l'eiaculato possiede delle caratteristiche di fertilità più alte del seme crioconservato. E' logico però che a questa temperatura la conservazione è limitata ad un max di 2 settimane. Questa metodologia è forse da prediligere se si vuole effettuare un accoppiamento con un maschio sano ma lontano, è indubbio però che ci vogliono i giusti accordi tra i due proprietari dei cani perché la raccolta del seme va fatta, al limite quando la cagna entra in calore, perché il tempo a disposizione è limitato e c'è il rischio o che il seme arrivi troppo presto o che arrivi dopo l'ovulazione. Questa metodica è indubbiamente meno costosa e richiede una attrezzatura molto più semplice rispetto alla crioconservazione.
La monta con seme crioconservato è la raccolta di eiaculato che viene conservato a bagnomaria in azoto liquido alla temperatura di -196 gradi centigradi....quindi bisogna rendersi conto che c'è anche la difficoltà nel trasporto e so che non tutti i corrieri sono disposti a trasportare tale materiale. E' utilissimo sopratutto per quegli stalloni importanti che hanno "il vizio" di invecchiare e questa tecnica permette anche di fare degli inbreeding molto distanti nel tempo, non più come poteva succede 10 anni fa, tra un nipote ed un bisnonno (ad esagerare...), ma qui diventa possibile anche accoppiare dopo (teoricamente) 1000 anni!!!!!( anche se non serve a molto: come è cambiata in 100 anni la morfologia di tutte le razze!!!)
Leggendo il topic capisco però che voi avete un maggiore interesse verso il seme crioconservato ed avete esposto dei dubbi (mi sembra che lo spunto sia nato proprio in parte da un mio articolo), ai quale cercherò di rispondere: Eventuale presenza di troppi figli dei riproduttori più richiesti, che a lungo andare potrebbe impoverire il pool genetico della razza (Watson,1990); E' vero! però questo dipende dal lavoro degli allevatori; questo può accadere in proporzione geograficamente più piccola quando in una zona è presente uno stallone di grande importanza: i sogg. vicini tenderanno ad essere accoppiati con questo cane. Trasmissione di patologie di origine genetica che impediscono l'accoppiamento naturale, quale ad esempio fatti stenotici vaginali, oppure di cause di sub-fertilità od infertilità che possono essere risolte con l'impiego dell'inseminazione artificiale; E' vero! sopratutto in alcune razze. Però in questo caso la colpa secondo me, è da ricercare anche in politiche sopratutto di club di razza proprio delle nazione di origine del cane che esasperano troppo alcune caratteristiche senza rendersi conto che stanno imboccando una strada che facilmente porterà alla distruzione della razza stessa. Diminuita fertilità, in tutte le specie, del seme crioconservato rispetto a quello fresco. Nel cane, le percentuali di gravidanza da seme congelato sono, nella pratica clinica, il 40-60% (Linde Fosberg, et al 1989, Linde-Fosberg et al 2000), contro l'85-90% riportato per l'accoppiamento naturale (Daurio et al,1987; England et al,1989); Utilizzando il seme crioconservato è indispensabile effettuare l'inseminazione nel momento più fecondo. Altro problema sta nel modo in cui si effettua l'inseminazione: il cane eiacula in vagina e lo spermatozoo deve poi passare la barriera della cervice per arrivare in utero; usando il seme crioconservato, sopratutto se l'eiaculato che non ha ben sopportato la crioconservazione, bisognerebbe effettuare un'inseminazione intrauterina. I mezzi a disposizione sono: il catetere norvegese, l'utilizzo delle fibre ottiche, la chirurgia (non etico). Nel cane, soprattutto nei soggetti di piccola taglia, il congelamento del seme è una tecnica costosa, in quanto il numero di spermatozoi prelevati è indubbiamente scarso rispetto a quelli necessari per una inseminazione artificiale. Infatti, le dosi inseminanti prodotte con un eiaculato sono generalmente da 1 a 5. Avremo molte meno dosi inseminanti a meno che non si vada spesso dal veterinario per immagazzinare il seme; la mia tesi è proprio incentrata su questo problema: nel cavallo si effettuano nella stessa seduta 2 raccolte di seme a distanza di 1 ora e nel cane, effettuando la stessa pratica, in una giornata, si riesce ad aumentare del 40% il numero di spermatozoi raccolto. Tenete presente che non tutti i cani sono "disposti" per questa pratica e che non tutti gli spermatozoi, anche quelli che freschi hanno caratteristiche eccellenti, riescono a mantenersi vitali dopo la crioconservazione (il tutto è molto soggettivo). Tutto questo per dire che: è l'allevatore che deve "allevare bene"...non è assolutamente facile, rendetevi conto che noi andiamo per tentativi, si fanno studi genealogici, morfologici, temperamentali, per scegliere il giusto maschio per la giusta femmina ma il risultato lo conosceremo solo dopo 2 mesi! e non è detto che sia come ce lo aspettavamo. Siamo di fronte anche a fatti di omertà da parte di allevatori, che a volte nascondono eventuali tare riproduttive dello stallone (es. monorchidismo, labbri leporini, palatoschisi, lussazione della rotula, displasie, etc..., per non parlare dell’utilizzo della chirurgia estetica, che certo non si riproduce!!!). Io sono stato "abituato" a fare il bene della razza e non a nascondere eventuali problemi ed a pensare soltanto all'expò dove uno deve per forza vincere (questo non è allevare) ; quindi sta nella buona fede degli allevatori nel cercare di fare cani belli e sani e per questo è bene avere sempre maggiori strumenti, come l'inseminazione artificiale, come un database delle patologie ereditarie, come le analisi genetiche. Grazie a tutti voi per aver chiesto un mio parere ed in questa sede ho parlato sia come allevatore che come veterinario e scrivendo questa risposta mi sono ricordato di alcuni fatti in cui sono incappato che sarebbe bello non succedessero più! Dott. Saverio Mariotti, veterinario ed allevatore Dal topic "Inseminazione artificiale"
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