| I Canidi |
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| Scritto da Cinomania |
| Lunedì 20 Ottobre 2008 00:38 |
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I Canidi (Canidae) sono una famiglia di Mammiferi Placentati appartenente all'ordine dei Carnivori. Aspetti comuni dei rappresentanti selvatici dei Canidi sono il muso allungato, con occhi posti piuttosto frontalmente e spesso obliqui, orecchie erette e coda folta (in particolare d'inverno) che è lunga da un quarto fino all'intera lunghezza del corpo (per esempio nelle volpi). La struttura somatica dei Canidi è tale da permettere un'andatura da trottatori. Un tempo i Canidi sono stati erroneamente raggruppati, dal punto di vista filogenetico, insieme a Carnivori come gli Ursidi e i Procionidi; oggi invece sono considerati più vicini ai Felidi. Nell'Oligocene, circa 38 milioni d'anni fa, comparvero circa 50 specie d'animali simili ai Canidi, con zampe adatte alla corsa e ben sviluppate, munite di artigli non affilati. Probabilmente, fu questa la linea evolutiva di maggiore successo fra i Carnivori, rimasta pressoché immodificata fino ad epoca recente. Da un animale a esso imparentato derivarono i primi rappresentanti della sottofamiglia Hesperocyoninae, che in breve tempo si diffusero in Nordamerica nel corso dell’Oligocene (tra 45 e 35 milioni di anni fa) e occuparono varie nicchie ecologiche. I membri di questo gruppo includevano animali dall’aspetto di una mangusta (Hesperocyon) a quello di una grossa lontra (Enhydrocyon), ma molti erano forti predatori dalle zampe corte e il corpo robusto (Mesocyon). Un membro della sottofamiglia, Cynodesmus, assomigliava a un piccolo sciacallo e potrebbe essere stato l’antenato dei canidi successivi. I canidi attuali (sottofamiglia Caninae) fecero la loro comparsa nel corso del Miocene, con il genere Leptocyon, sempre in Nordamerica. Le volpi (tribù Vulpini) sono conosciute a partire dal Pliocene inferiore e immediatamente si diffusero in tutti i continenti ad eccezione di Oceania e Antartide, mentre i cani veri e propri (tribù Canini) sembrano essere presenti già nel Miocene medio in Nordamerica, con Eucyon, considerato il diretto antenato del genere Canis. Il ricongiungimento dei due continenti americani permise un interscambio faunistico che interessò anche i canidi, che migrarono in Sudamerica e diedero origine a forme endemiche (ad es. Pseudalopex, Chrysocyon, Speothos e gli ormai estinti Dusicyon e Protocyon). Nel frattempo, nel corso del Miocene superiore il genere Canis si diffuse in Asia ed Europa attraverso il ponte di Bering, e da lì in Africa. L’uomo, addomesticando il cane, fece in modo che si diffondesse in tutto il mondo, anche in Oceania (dingo). Testo sotto licenza GNU |
| Ultimo aggiornamento ( Lunedì 20 Ottobre 2008 01:10 ) |


