| Descrizione delle regioni |
|
|
|
| Scritto da Gabriele Pettinaroli |
| Domenica 11 Maggio 2008 02:03 |
DESCRIZIONE DELLE REGIONIda Studio della Cinognostica e Zoognostica del Cane di Gabriele Pettinaroli
TESTASTUDIO DEI PROFILI Tutte le razze del mondo possono essere racchiuse in 3 profili generali:
Il comportamento degli assi longitudinali superiori del cranio e del muso fra di loro determinano il PARALLELISMO, LA CONVERGENZA, E LA DIVERGENZA. Questo è il dato più importante per determinare la razza cui un cane appartiene.
MUSO Il muso visto di fronte può essere quadrato, piuttosto quadrato, larghissimo, stretto o a punta.
FACCE LATERALI E LABBRA Le facce laterali del muso sono parallele in un muso quadrato e convergenti in un muso a punta.
SUDDIVISIONE DELLE RAZZE Le razze canine si suddividono in quattro gruppi:
Di ogni gruppo va considerata la statura e la mole.
LUPOIDE BRACCOIDI MOLOSSOIDI GRAIOIDI
OCCHIOgni razza ha un suo sguardo particolare. Possiamo avere: un occhio profondo e luminoso, umido e dolce come in certe razze (Bracco Italiano – Coker – Spinone Italiano – Pastore Bergamasco ecc.); l’occhio fulminante del Pointer che si presenta fisso e prepotente; Lo sguardo indiretto del cane pauroso o selvaggio. L’occhio aperto dallo sguardo franco e sicuro che dà una fisionomia al cane, un’espressione di intelligenza, lo troviamo nel Pastore Tedesco. La posizione degli occhi ha grande importanza in quanto ogni razza ha una sua posizione particolare. La posizione può essere Frontale – Sub Frontale – Semi Laterale – Laterale e Ultra laterale. La posizione si desume misurando l’angolo determinato dall’asse palpebrale con l’asse longitudinale mediano della testa (l’asse palpebrale passa dall’angolo temporale dell’occhio all’angolo nasale). FRONTALE: Quando l’asse palpebrale determina con l’asse mediano un angolo di poco inferiore a 90° e sarà più frontale se questo angolo si avvicina all’angolo retto. Si riscontra nelle teste ad accentuata depressione naso – frontale (Brachicefale). SUB FRONTALE: Quando l’asse palpebrale con l’asse mediano determina un angolo dai 10° ai 15° gradi (Pointer, Setter Irlandesi). SEMI LATERALE: Quando l’angolo è di 20°- 30° (Pastore Tedesco, Setter Inglese e Bracco Italiano). LATERALE: Quando l’angolo è di 35° gradi (Collie , Cani del Nord). ULTRA LATERALE: Quando l’angolo è di 40° (Levriere Russo, cani nordici) La forma della rima palpebrale è in relazione con la posizione dell’occhio che sarà rotonda se frontale, ovalizzata se subfrontale, mentre diventa sempre più a mandorla stretta se laterale od ultra laterale. Occhi troppo avvicinati fra di loro conferiscono al cane dei seni frontali stretti, così come stretta sarà pure la canna nasale. Questa conformazione, oltre che costituire difetto, conferisce un brutto aspetto al soggetto. Le palpebre avranno apertura ovale o rotonda secondo le razze. La palpebra superiore è più curva dell’inferiore; in alcune razze la palpebra inferiore si presenta quasi con una linea orizzontale. Le palpebre devono essere ben aderenti al bulbo oculare, non devono presentare entropio (rovesciamento all’interno del margine palpebrale), né ectropio (rovesciamento all’esterno del margine palpebrale). L’entropion – è causa di congiuntiviti e cheratiti determinate dallo sfregamento delle ciglia con l’occhio; L’ectropion – è causa di infiammazioni poiché lascia scoperta la congiuntiva e quindi facilita depositi polverosi; Ambedue i difetti sono trasmissibili. I margini palpebrali debbono essere pigmentati e il loro pigmento può essere di colore nero – marrone – nerastro o carnicino. La depigmentazione delle palpebre, secondo l’intensità, comporta difetto di squalifica.
DENTISecondo la forma della testa le razze canine sono classificate in:
La forma della testa condiziona il posizionamento dei denti e quindi influisce sulle loro reciproche relazioni. I cani nascono senza denti. L'eruzione dei denti decidui (da latte) inizia intorno al 20°-25° giorno di età e si completa intorno al 35° giorno. I primi a comparire sono gli incisivi centrali, gli intermedi ed i canini, seguiti poi dagli incisivi laterali e successivamente dai premolari. A questo punto la dentizione da latte è completa e consta di 28 denti:
per la mandibola e altrettanti per la mascella.
Quasi tutti i denti da latte somigliano ai loro successori permanenti tranne per il fatto che sono più piccoli, più appuntiti. Nei denti da latte il processo di assorbimento inizia quasi subito dopo che questi sono spuntati.I primi denti definitivi a spuntare, all'età di tre mesi e mezzo, sono gli incisivi, seguiti dai premolari e dai canini ed infine dai molari cosicché all'età di 6 mesi il cane presenta la formula dentaria definitiva e completa che consta di:
per la mascella e di:
per la mandibola (anche detta mascella inferiore) per un totale di 42 denti.
Dal paragone tra le due tabelle (dentatura da latte e definitiva) si può dedurre che nella dentatura da latte mancano tutti i dieci molari ed i quattro P1 (primo premolare). La mancata caduta dei denti da latte, che rimangono nella loro sede insieme al dente definitivo anche solo per due o tre settimane, può causare lo spostamento permanente del dente definitivo, creando problemi di chiusura. Una buona regola è che due denti dello stesso tipo non devono trovarsi nello stesso punto della bocca nello stesso momento. In questo caso è necessario estrarre i denti da latte non caduti al più tardi quando il canino definitivo spunta dalla gengiva.
CHIUSURE (occlusioni) L'occlusione normale di un cane adulto mesocefalo è detta "a forbice" in quanto gli incisivi superiori si sovrappongono a quelli inferiori. Qualsiasi deviazione da questo schema rappresenta un difetto e i vari tipi di chiusura sono così denominati.
Un paragrafo a parte meritano le malocclusioni dei canini di solito dovute alla ritenzione dei canini da latte. La valutazione di una chiusura deve essere fatta seguendo i seguenti punti:
Il punto di contatto ideale tra gli incisivi contrapposti è contrassegnato dai pallini neri Punto di contatto visto lateralmente:
Il diastema è lo spazio libero tra gli incisivi superiori ed il canino superiore, che permette, quando il cane chiude la bocca, l'esatto inserimento del canino inferiore. Durante la crescita il diastema coordina lo sviluppo tra mascella e mandibola. Sia nell'uomo che nel cane, la mascella si sviluppa prima della mandibola. Per questi motivi i cuccioli da tre a sei mesi possono dare l'impressione di essere leggermente enognati. Quando il canino inferiore raggiunge un certo grado di sviluppo e si inserisce nel diastema, il canino superiore esercita su di lui e di conseguenza sull'intera mandibola una trazione (simile a quella prodotta dalla macchinetta del dentista) che consente un pari sviluppo della mascella e della mandibola.
La valutazione dei premolari consente di differenziare il prognatismo dalla malaocclusione. La malaocclusione degli incisivi è considerata un problema di sviluppo (anche se è difficile stabilire l'importanza reale della componente genetica) e viene confusa con il prognatismo. Nella malaocclusione i canini ed i premolari occludono correttamente, e cioè interdigitano tra loro e soltanto gli incisivi si trovano fuori dell’allineamento normale. Questa situazione può essere considerata di origine traumatica e quindi può essere corretta mediante terapia ortodontia. Il dente è composto dall’AVORIO, SMALTO e CEMENTO. Avorio: durezza dell’osso, colore giallo paglierino, forma la base del dente; Smalto: sostanza enormemente dura di colore bianco brillantissimo a riflessi madreperlacei; avvolge il dente;Cemento: sostanza dura opaca di colore giallastro. INCISIVI: Picozzi – Mediani – Cantoni;CANINI: Forma di zanne, ricurve verso l’interno della bocca, sono più lunghi e più forti degli incisivi; PREMOLARI: Sono tutti di forma triangolare eccetto il 1° premolare.Normalmente si hanno denti supplementari nei dolicocefali e denti mancanti nei brachicefali.
![]() Alcuni cenni sull’usura dei denti:
La masticazione e l’apertura delle mandibole si basa sul principio della leva: svantaggiosa quando il cane prende fra canini e incisivi, mentre diventa di 2° grado, e quindi vantaggiosa, quando l’oggetto da masticare si trova molto indietro ciò tra i molari. Leva 1° - bilancia O--------------O----------------O R F P Il braccio della potenza è più o meno lungo del braccio della resistenza Leva 2° - schiaccianoci O-------O----------------------O F R P Il braccio della potenza è sempre più lungo Leva 3° - pinze chirurgiche O-------O----------------------O F P R Il braccio della potenza è sempre più corto.
COLLO(Bilancere Cefalo - Cervicale) A forma di tubo – Base anatomica 7 Vert. Cervicali – l’Atlante regge la testa, l’Epistrofeo la fa roteare; Il processo ODONTOIDEO a forma di dente è di grande importanza. Con il collare a strangolo, agendo di strappo, il processo ODONTOIDEO si abbassa fino a ledere il midollo spinale portando il cane anche a morire. Il collo deve essere considerato secondo le razze cui appartiene. Si attacca alla nuca mediante l’articolazione ATLOIDEO – OCCIPITALE. Il margine superiore è leggermente CONVESSO; nella parte inferiore scorrono la TRACHEA e l’ESOFAGO; PELO FOLTO RICOPRE TUTTA LA REGIONE secondo le RAZZE
CONFORMAZIONE È subordinata alla forma, direzione e dimensioni. L’attaccatura rispetto alla forma può essere: PIRAMIDALE o DIRITTO, ARQUATO o a CIGNO. La forma PIRAMIDALE si ha quando i margini del collo si estendono in linea retta dal torace alla nuca, forma favorevole per tutte le andature. A CIGNO quando il margine dorsale del collo è concavilineo nella parte inferiore, con questa forma la testa è portata alta; conferisce al cane grande eleganza ma è dannosa per le forti andature in quanto sposta troppo all’indietro il centro di gravità del corpo caricando troppo il posteriore.
DIREZIONE È importante nella meccanica della deambulazione. Essa può essere: VICINO ALLA VERTICALE – ORIZZONTALE – INTERMEDIA FRA LE DUE
DIMENSIONI In rapporto può essere LUNGO o CORTO - PESANTE o LEGGERO Lunghezza dall’apofisi occipitale alla metà del margine anteriore della spalla.
Difetto assoluto – Collo Gracile perché oltre ad essere disarmonico con le parti del corpo denota una costituzione debole o poco resistente; Difetto relativo – Collo pesante e Carnoso sovraccarica troppo l’anteriore ed a seconda della razza assume valore più o meno negativo; Collo ben attaccato – si dice quando si fonde armonicamente in alto col garrese ai lati con le spalle e in basso col petto; Asciutto e pulito – quando la pelle che lo ricopre è ben aderente al sottocute e non forma giogaia – un collo asciutto si muove con più facilità e denota al soggetto dati di buon sangue e buona salute.
Vai al capitolo successivo Vai al capitolo precendente Torna all'indice |
| Ultimo aggiornamento ( Domenica 11 Maggio 2008 05:21 ) |






