| Tanto bello da essere funzionale |
|
|
|
| Scritto da Nicola Cacciola |
| Mercoledì 14 Gennaio 2009 23:59 |
Diciamoci la verità: chi si reca in allevamento per l’acquisto del cucciolo, oltre alle garanzie sulla salute, desidera anche un futuro “bel cane” e questo è senz’altro giusto. E’ giusto perché il termine “bellezza” in zootecnia assume un significato importantissimo, tanto da essere misurabile attraverso parametri di valutazione zoometrici. Cosa si intende dunque per “bellezza”? E’ importante capirlo, ed è ancora più importante imparare a riconoscere un esemplare bello. Il cane è bello quando le sue caratteristiche estetiche corrispondo a quelle descritte nello standard di perfezione.di Nicola Cacciola Tutte le razze riconosciute, sono state e vengono selezionate in riferimento al proprio standard – e non viceversa! Lo standard ipotizza l’esemplare perfetto, ossia quel soggetto che racchiude in sé tutti i pregi possibili. Molta gente spesso e volentieri dimentica quest’ultimo concetto, perdendo di vista i veri obiettivi e trascurando l’importanza di questo documento; a volte si arriva a un punto in cui nasce la pretesa di adattare lo standard ai cani attuali, magari anche difettosi... Una cosa del genere farebbe sicuramente comodo ai tanti ma sarebbe gravissima! Uno standard è stilato da un corpo di esperti che (anche attenendosi all’estetica attuale di una razza) descrive le caratteristiche migliori, in termini qualitativi e quantitativi, per svolgere una o più funzioni. Un torace “largo e profondo” viene richiesto a quelle razze, le cui mansioni per le quali sono state selezionate, richiedono una certa dose di potenza fisica. D’altra parte, un petto piuttosto stretto, è utile a quelle razze impiegate in mansioni dove è la velocità ad essere più importante. In nessuno dei due casi comunque, la descrizione di questa regione anatomica nasce da una frivolezza degli interessati, ma viene sviluppata partendo dalla semplice domanda: “cos’è più utile?”. E’ proprio dall’utilità di un cane che nasce il concetto di bellezza. Un cane bello è un cane funzionale, un cane non funzionale non è mai bello. In zootecnia, talvolta la bellezza è anche sinonimo di salute e se ci aggiungiamo quanto già detto, è facile intuire quanto sia importante avere un cane bello. Il torace ad esempio deve essere ampio e profondo anche per ospitare al meglio alcuni organi vitali quali il cuore e i polmoni; le angolazioni posteriori non dovrebbero essere eccessive onde evitare l’insorgenza di anomalie scheletriche come la displasia dell’anca; una canna nasale eccessivamente corta potrebbe provocare dei disturbi respiratori ecc..
Scritto per Hillside Rendezvous Aggiungi questo articolo ai tuoi social bookmarks preferiti |




Diciamoci la verità: chi si reca in allevamento per l’acquisto del cucciolo, oltre alle garanzie sulla salute, desidera anche un futuro “bel cane” e questo è senz’altro giusto. E’ giusto perché il termine “bellezza” in zootecnia assume un significato importantissimo, tanto da essere misurabile attraverso parametri di valutazione zoometrici. Cosa si intende dunque per “bellezza”? E’ importante capirlo, ed è ancora più importante imparare a riconoscere un esemplare bello. Il cane è bello quando le sue caratteristiche estetiche corrispondo a quelle descritte nello standard di perfezione.