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Zoognostica, Cinognostica e Cinometria PDF Stampa E-mail

Scritto da Renato Fongaro   
Lunedì 23 Febbraio 2009 14:06

La Zoognostica è quella scienza che studia e classifica gli animali in base ai loro caratteri morfologici, fisiologici e alle loro attitudini, determinandone il valore funzionale e commerciale. La Cinognostica (cino = cane, gnostica = conoscenza) è una branchia della Zoognostica che mira alla valutazione delle razze canine a partire dal loro fenotipo. Parlare di caratteri morfologici e valutazione morfologica non deve sembrare fuori luogo anche se nel nuovo millennio le elaborazioni e le tecniche genetiche costituiscono assunto di base del miglioramento genetico e dei livelli qualitativi della cinotecnia.


di Renato Fongaro

Quindi, l’esame della conformazione esteriore e la valutazione morfo-funzionale (capisaldi della cinofilia del secolo scorso) costituiscono ancora la base pratica di partenza per il miglioramento delle razze e la scelta dei riproduttori ed un sistema per ridurre i fenomeni patologici derivanti dal logorio a cui sono sottoposti i cani da lavoro; è chiaro che un’errata conformazione (dettata dall’ereditarietà) predispone a malattie ed a fattori indesiderabili.

Quale scienza applicata, la Cinognostica fa ricorso ad una propria terminologia o, se volete, ad un lessico su cui è opportuno intendersi.
Il concetto di bellezza è sinonimo di utilità e l’utilità delle forme è bellezza utilitaria, sostituendo per alcuni, od affiancandosi per altri, al criterio cinognostico della armonia delle forme. Ma un cane è bello quando risponde allo standard ed in minor misura allo scopo a cui è destinato, oppure quando risponde allo scopo discostandosi dallo standard morfologico?
L’armonia tra la conformazione esteriore e le funzioni costituisce la cosiddetta bellezza: il Setter Inglese è prototipo della bellezza armonica, il Pointer Inglese può considerarsi bellezza di adattamento alla velocità per essere longilineo e con arti lunghi ed asciutti.
Quindi, il cultore cinofilo, per avere un quadro completo, dovrebbe osservare il lato estetico, il lato funzionale ed il lato psichico. Ai fini di alcuni allevatori, comunque, non importa tanto la nozione del bello e dell’equilibrato, quando solo la nozione dell’utile nel disimpegno delle sue funzioni (anche se da sola ha per noi puro valore intrinseco).
Se il concetto di bellezza attiene alla conformazione generale dell’organismo, l’insieme dei pregi e difetti riguarda il perfetto od il mancato adattamento di una regione o di un organo alla sua precipua funzione. Ad esempio, gli arti brevi e forti sono un pregio per il cane da tana, ma costituiscono un difetto per il galoppatore da ferma inglese.

La Cinognostica si basa sull’osservazione diretta e sulla Cinometria (cino = cane, metria = misurazione). Le principali misurazioni servono a stabilire: l’altezza, la lunghezza del tronco, l’inclinazione della groppa, l’inclinazione della spalla, la capacità toracica, la lunghezza dell’avambraccio e la lunghezza dei lombi.
L’altezza di un soggetto viene misurata al garrese per mezzo del cinòmetro. Si deve porre il cane in stazione (in posizione piazzata), misurando dalla sommità del garrese a terra.
La lunghezza, intendendo come lunghezza quella del tronco, viene misurata con il metro a nastro, partendo dall’angolo scapolomerale esterno ed arrivando, caudalmente, sino alla tuberosità ischiatica.

A completamento di quanto detto e per una corretta acquisizione del linguaggio cinognostico, è utile richiamare all’attenzione come descrivere ed individuare parti del corpo, organi o parti di essi ricorrendo a ben precisi riferimenti anatomici e formalismi. Ci occuperemo quindi, a grandi linee, della corretta conformazione del cane, dei pregi, difetti e tare.
Si dice estremità craniale la parte più vicina alla testa, estremità caudale quella opposta. Si usa il termine craniale per le parti più vicine alla testa e caudale per le parti più vicine alla coda. Per gli arti si suole indicare come prossimali o superiori (le parti dell’arto più vicino al tronco) e distali le inferiori dell’arto, dorsale la faccia anteriore, volare la faccia posteriore, mediale la faccia interna, laterale la faccia esterna.
I soggetti si dicono iscritti nel quadrato quando l’altezza al garrese corrisponde alla lunghezza del tronco (Pointer Inglese). Si dicono iscritti nel rettangolo quando la lunghezza del tronco è maggiore dell’altezza al garrese (Setter Inglese).
Tuttora in un uso la denominazione di treno anteriore per indicare la parte del corpo dalla testa alla fine del dorso (compresi gli arti toracici) e treno posteriore il resto del corpo tra l’inizio della regione lombare e la coda (compresi gli arti pelvici).

 

 

Tratto da “La forma è solo l’espressione plastica della funzione?" di Renato Fongaro
Fongaro’s, Cinotecnia.com e Dogbauer

 



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