| Cinognostica: Il Collo |
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| Scritto da Renato Fongaro |
| Lunedì 08 Giugno 2009 16:12 |
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E’ una regione impari a forma di tronco di piramide con la base in basso inserita nel garrese, spalla e petto, mentre il suo apice è attaccato alla testa; è limitato da nuca e gola. La base anatomica è costituita dalle sette vertebre cervicali e sostenuta dal legamento cervicale che con la sua elasticità consente la mobilità della testa (oltre a sostenerne il peso). La forma e la curvatura del tratto cervicale ha grande influenza estetica, in stretta connessione con il muscolo brachiocefalico e con il trapezio. di Renato Fongaro Dal punto di vista della meccanica del cane, il collo costituisce per taluni autori “un braccio di leva alla cui sommità è sospesa la testa”, configurando il cosiddetto bilanciere, indispensabile regolatore dell’equilibrio durante il movimento. Di certo è che esiste una correlazione tra il collo e l’arto toracico. In effetti, più la testa si abbassa verso il terno e più le parti apicali delle scapole si avvicinano. Alcuni Setter Inglesi e Pointer Inglesi osservati in posizione piazzata, possono avere scapole distanti anche parecchi centimetri più della media della stessa razza di appartenenza. Queste differenza si notano di più su soggetti ben muscolati e che preferiscono calcare i terreni di caccia piuttosto che i rings d’esposizione. Lo sviluppo dei muscoli di ancoraggio della scapola al torace, oltre che divergere le scapole stesse, a volte generano “fuori ai gomiti”. Quello che più fa interrogare è che taluni confondono e generalizzano una distanza scapolare superiore ai due/tre centimetri ed un “fuori gomiti” (dovuti all’allenamento muscolare) con i difetti citati negli standards: si tratta invece di tonicità ed armonico sviluppo, anche se, alcune volte, si riscontrano scapole ben distanziate senza che il cane sia “fuori ai gomiti”. I casi vanno valutati attentamente tenendo conto che il “fuori ai gomiti” generato da scapole troppo sul davanti della cassa toracica è sempre un difetto. Anche il collo può essere oggetto di misurazione, non certamente pratica, dalla nuca alla metà del margine anteriore della spalla e la sua lunghezza deve essere commisurata alle parti del corpo. Ogni razza ha il suo collo con la sua conformazione. Il collo deve essere considerato, quindi, secondo le razze. Solitamente le razze che possiedono colli corti hanno scapole ripide e poco petto, quelli con colli lunghi possiedono scapole inclinate ed un petto sviluppato. Abbiamo, poi, definizioni morfologiche come collo a cigno (Setter Inglese), quando il margine superiore del collo è arcuato come appunto quello del cigno, diritto quando i margini del collo sono diritti dal torace fino alla testa, di orientamento spaziale e dimensionali (pesante, leggero, lungo, corto). Tratto da “La forma è solo l’espressione plastica della funzione?" di Renato Fongaro Fongaro’s, Cinotecnia.com e Dogbauer Aggiungi questo articolo ai tuoi social bookmarks preferiti |



