| Cinognostica: La Pelle |
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| Scritto da Renato Fongaro |
| Lunedì 08 Febbraio 2010 07:45 |
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La pelle (o cute) è un organo morbido che aderisce a tutto corpo (eccetto alcune razze), lo avvolge proteggendo i muscoli e gli organi sottostanti. Nel cane giovane è più sottile che nell’anziano, mentre nella zona dei tubercoli plantari e carpali l’epidermide risulta in tutti i soggetti più ispessita e callosa. La pelle può, essere pigmentata di nero, marrone, bluastro o carnicino e ricoperta di peli (filamenti costituiti di sostanza cornea) che hanno come principale scopo il migliorare l’isolamento termico della pelle. La pelle è composta da tre strati: l’epidermide, il derma ed il tessuto sottocutaneo. di Renato Fongaro
EpidermideL’epidermide è la zona più esterna della pelle. O composto da cellule indurite dalla presenza di cheratina. Alla sua base ci sono numerosi strati di cellule che si riproducono continuamente per sostituire quelle che muoiono. O attraversata dai fusti dei peli.
DermaIl derma è lo strato interno della pelle. In esso sono presenti i bulbi piliferi e le terminazioni nervose, mentre alla sua base si trova un strato formato essenzialmente da grasso che prende il nome di tessuto sottocutaneo. Il ruolo del derma è fondamentale in quanto provvede al nutrimento ed all’ossigenazione della soprastante epidermide (sprovvista di vasi).
Tessuto sottocutaneoL’ipoderma è costituita da cellule rotondeggianti piene di trigliceridi (dette adipociti) circondate da una fitta rete di vasi arteriosi e venosi. Lo spessore del sottocutaneo è variabile e funge da isolante, riserva di lipidi, ammortizzatore e favorisce la mobilità della pelle rispetto alle strutture più profonde.
PeloIl pelo consente protezione dal freddo, dal caldo, dall’umidità e dalla vegetazione durante l’attività venatoria. Esistono manti estivi ed invernali. La loro comparsa viene regolata dal fotoperiodo (38). Presenta una parte aerea (fusto) che termina in una punta (apice) e una parte nascosta che attraversa l’epidermide per impiantarsi nel derma (bulbo pilifero o radice). I peli del manto sono riuniti in strutture più complesse che comprendono gruppi di peli. Il numero dei peli in ciascun gruppo è minore nelle razze a pelo lungo (Setter Inglese) e maggiore nelle razze a pelo corto (Pointer Inglese) e secondo le razze si hanno gruppi che variano da tre a cinque, da cinque a otto, da dodici a quindici e da quindici a diciotto. La consistenza numerica degli stessi gruppi varia anche nello stesso soggetto a seconda dell’allocazione topografica sul manto: i gruppi numerosi si trovano sul dorso e fianchi. Tutti i peli sono muniti di muscolo erettore ma subiscono maggiore erezione i peli del collo, del dorso, della groppa e della coda. Il pelo può essere classificato nel modo seguente.
I colori possono essere: colori semplici: bianco, nero, sorcino, fulvo, marrone, rosso; colori binari: grigio (peli bianchi e peli neri), bianco nero (prevalenza di bianco punteggiato di nero), bianco marrone ( prevalenza di bianco punteggiato di marrone), bianco arancio ( prevalenza di bianco punteggiato di arancio), roano (peli bianchi, neri e fulvi), roano marrone (peli marroni e bianchi), melato (peli fulvi, gialli e bianchi), tricolore (prevalenza di bianco con macchie nere e fulve), nero focato (mantello nero con macchie focate definite dallo standard) e fulvo scuro (peli fulvi alla base con apice nero).
Tratto da “La forma è solo l’espressione plastica della funzione?" di Renato Fongaro Aggiungi questo articolo ai tuoi social bookmarks preferiti |



