| Principi basilari dell'allenamento |
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| Scritto da Gabriele Pettinaroli |
| Domenica 11 Maggio 2008 04:44 |
PRINCIPI BASILARI DELL'ALLENAMENTOda Studio della Cinognostica e Zoognostica del Cane di Gabriele Pettinaroli
Gradi di risposta all'allenamento Quando l'organismo è sollecitato dall'esercizio fisico, la sua risposta tende ad aumentare la capacità di compiere quel lavoro,riducendo quindi lo stress. Si ottiene un miglioramento della capacità di lavoro mediante continua sollecitazione di determinati apparati con esercizi di tipo particolare. Questa viene definita risposta all'allenamento. Alcune componenti anatomiche danno migliori performance in tempi più brevi di altre; le risposte più lente sono quelle degli apparati cardiovascolare e scheletrico. Quando il cane viene sottoposto ad allenamento per la prima volta, sono necessari diversi mesi di lavoro graduale affinchè si sviluppino le componenti strutturali a risposta lenta; altrimenti la forza del muscolo e i sistemi enzimatici superano la curva di sviluppo causando anche danni alle ossa e ai legamenti che non hanno avuto il tempo di rinforzarsi. Dopo un periodo di allenamento di uno-sei mesi, il cane avrà la capacità e la forza strutturale ma i suoi muscoli avranno perso molto della resistenza alla fatica. La rapidità della risposta del muscolo, tuttavia, permetterà al cane di ritornare in un mese circa al livello di allenamento che aveva alla fine dei primi sei mesi. Dopo un arco di tre-sei mesi, ci sarà una caduta significativa ma non totale della capacità muscolare e dell'apparato scheletrico ed il ritorno all'apice della forma richiederà due-tre mesi, dopo aver sostenuto uno-due mesi di lavoro graduale per evitare lesioni. L'allenamento inizia appena il cane è in grado di camminare. Quanto più esercizio fisico farà da giovane,tanto più si svilupperà il suo sistema di trasporto dell'ossigeno. L'età consueta per iniziare il periodo di allenamento è di 6-12 mesi col camminare per 2-4 km a seconda dello stato fisico e del conduttore; la velocità dell'andatura dovrebbe essere di 5 km/ora, nella prima settimana. La distanza viene poi portata a 3-8 km e l'andatura a 6,5-8 km/ora. Sono richieste minimo 6 settimane perché un cane privo di allenamento raggiunga questo incremento. L'andatura al passo è il punto di partenza universale per la preparazione del cane; quando i muscoli, le ossa e i legamenti sono pronti, vanno applicati ritmi più veloci di lavoro. Quando il cane è stato precondizionato mediante auto-allenamento in ampi spazi, il programma di allenamento al passo può essere ridotto a due settimane.
Un cane che viene allenato da solo dovrebbe andare al passo iniziando con tempi di 15 minuti e poi aumentando gradatamente di 15 minuti per settimana. Sebbene un cane possa far fronte a questo ritmo, quelli che lo affrontano per la prima volta spesso non lo reggono e il programma deve essere rallentato.
Molte persone possono condurre un cane al passo a 5 km/ora, ma un allenatore può sostenere 8 km/ora. Il cane può raggiungere buoni risultati se corre accanto a gente ben allenata rispettando i limiti di velocità della corsa aerobica del cane nel caso di allenamento prolungato (con bicicletta ecc.) Gli incrementi nel carico di lavoro possono essere limitati se giornalieri,più consistenti se settimanali o quindicinali. L'allenamento dovrebbe durare quanto più a lungo possibile alle basse velocità,per migliorare il sistema di trasporto dell'ossigeno; il meno possibile alle alte velocità che sono molto stressanti, al fine di raggiungere l'effetto dell'allenamento vero e proprio. L'allenamento può essere suddiviso in intervalli di lavoro e di recupero nel corso di una seduta. Lo scopo è quello di potenziare la velocità e la resistenza senza raggiungere livelli sfavorevoli di acidificazione lattica. Tuttavia và rispettato un tempo minimo a seconda del tipo di allenamento (nuoto, trotto, passo, pendenza, ecc.) per avere effetto positivo sulla preparazione forzando al massimo i livelli di acido lattico.
Per frequenza degli allenamenti si intende il numero di sedute di allenamento per settimana perché, per ottenere dall'allenamento i risultati desiderati, la frequenza minima deve essere superiore ad una seduta per settimana; altrimenti gli effetti sono inutili, se non negativi o comunque si esauriscono prima della seduta successiva. La frequenza minima per ottenere effetti positivi nel lavoro aerobico è di 4-6 volte per settimana. La frequenza del lavoro anaerobico viene stabilita in base al tempo di recupero dell'animale. L'intensità degli allenamenti andrebbe ridotta in modo da portare il cane a un recupero totale (vivacità e vigore) ad ogni momento del ciclo del suo programma di gare. La cosa più conveniente è allenare secondo una routine e introdurre delle varianti se il cane perde l'interesse. Bisognerebbe tener presenti gli effetti negativi delle variazioni introdotte che dovrebbero essere mantenute per periodi di tre o più settimane (nuoto-nastri rotanti) per tre o quattro volte a settimana. Infatti cambiamenti troppo frequenti non forniscono buoni risultati. Porre sempre molta attenzione all'eccessiva attività.Un forte superallenamento determinerà anoressia, depressione, diarrea e un certo grado di disidratazione. Il cane dovrebbe avere la possibilità di galoppare liberamente su campi erbosi o spiagge. Il galoppo libero costituisce un'ottima preparazione parziale.
Gabriele Pettinaroli
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| Ultimo aggiornamento ( Domenica 11 Maggio 2008 04:56 ) |



