| Concetto di bellezza |
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| Scritto da Gabriele Pettinaroli |
| Domenica 11 Maggio 2008 01:31 |
CONCETTO DI BELLEZZAda Studio della Cinognostica e Zoognostica del Cane di Gabriele Pettinaroli
Cosa s’intende per bellezza in cinognostica? Dal punto di vista estetico si dice che è bello tutto ciò che, attraverso i nostri sensi, ci allieta lo spirito. Dal punto di vista cinotecnico la bellezza s’identifica con l’utilità. Perciò un cane è bello solo quando risponde agli scopi cui è stato destinato. Pertanto bello e utile sono sinonimi. Abbiamo alcuni tipi di bellezza, ma quelli che a noi interessano sostanzialmente sono quattro: 1) Bellezza Convenzionale È dettata dalla moda e quindi per noi ha pochissima importanza. Essa guarda: varietà nei colori, tagli della coda e delle orecchie, tolettatura. 2) Bellezza Armonica Studia l’esattezza delle proporzioni delle singole parti: formato dei profili e proporzioni diametriche. [Formato = rapporto statura = massa (peso e volume) = Mole] Rispetto al formato abbiamo tre gradazioni fondamentali – Piccolo – Medio – Grande, poi le loro suddivisioni – Piccolissimo – Mezzano – Grande – Grandicello – Grandissimo (Bassotta fra i piccolissimi) 3) Bellezza Adattamento – al Lavoro Essa consiste nell’armonia delle singole parti, delle loro forme esteriori con le funzioni economiche secondo la razza cui il soggetto è stato destinato. Infatti, se dovessimo giudicare il Bassotto dal punto di vista estetico, dovremmo concludere che tale cane è brutto e disarmonico, ma dal punto di vista funzionale diventa bello per il lavoro cui è stato destinato. 4) Psichico e Morale A cosa servirebbe un soggetto molto ben costruito quando al primo rumore si mettesse a scappare? Ed ecco allora affiorare questo 4° ed importantissimo concetto di bellezza, che sussiste quasi esclusivamente per le razze canine, e che senza dubbio è il più importante poiché un cane potrà essere utile all’uomo solo mediante un buon carattere. Tenendo presente che si può anche essere buoni (longanimi) sui primi due concetti, si dovrà essere severissimi per il terzo; poiché è preferibile un soggetto M.B. ma giustamente equilibrato ad un soggetto Ecc. ma tarato (alterato) psichicamente. Concludendo un soggetto deve essere esaminato sotto tre punti di vista:
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| Ultimo aggiornamento ( Domenica 11 Maggio 2008 05:10 ) |


