Home Etologia Fiori per fido: come curare l'anima dei nostri amici pelosi
02 | 12 | 2008
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Autorizzazione esperti giudici esteri a svolgere assistentati con esperti giudici italiani in manifestazioni ENCI - Il Consiglio Direttivo, accogliendo la proposta del Comitato Consultivo degli Esperti ha deliberato di concedere agli esperti giudici stranieri la possibilità di svolgere assistentati in manifestazioni riconosciute dall’ENCI estendendo, per analogia, quanto previsto dall’articolo 19 del Disciplinare del corpo degli esperti del Libro genealogico del cane di razza: “…l’interessato potrà svolgere assistentati anche con giudici stranieri iscritti nell’albo giudici di altre associazioni riconosciute dalla FCI, purché conosca l’idioma del giudice suddetto”. Fonte: ENCI
Fiori per fido: come curare l'anima dei nostri amici pelosi PDF Stampa E-mail
Scritto da Gessica Degl'Innocenti   
Lunedì 05 Maggio 2008 18:56

Sebbene solo da pochi anni si senta parlare dei Fiori di Bach, il sistema floreale in questione venne scoperto tra il 1900 ed il 1936. Prima di avvicinarsi ai rimedi, vale davvero la pena conoscere qualcosa circa il suo ideatore: medico chirurgo ed omeopata, che con la sua intuizione ed enorme forza, ha dato una svolta non solo alla medicina ma anche alla psicologia.

E.Bach: Medico dell'anima

di Gessica Degl'Innocenti

Edward Bach nasce in un piccolo paese dell’Inghilterra alla fine dell’800 e dopo gli studi obbligatori, si iscrive alla facoltà di medicina e chirurgia a Londra. Da subito eccelle nello studio, la medicina lo appassiona molto ed i suoi risultati sono così grandi che, subito dopo la laurea si interessò di immunologia e trovò posto come assistente batteriologo. Dopo questo primo momento, si spostò all’Ospedale Omeopatico di Londra, dove entrò come medico patologo e batteriologo. Qui si avvicinò all’omeopatia leggendo il libro di Hahnemann, testo fondante di questa disciplina. Egli maturò, in quegli anni, l’idea che la personalità del paziente fosse importante alla stesso modo della sua condizione fisica, ai fini della guarigione. Nonostante le sue grandi scoperte in ambito omeopatico, soprattutto per quanto riguardava i vaccini, egli intuiva che c’era qualcosa che andava oltre tutto ciò e si convinse che doveva essere cercato nella natura. A seguito di una forte emorragia, negli anni in cui lavorò all’ospedale omeopatico, gli venne diagnosticato un tumore e la diagnosi infausta di pochi mesi di vita; in realtà Bach morì molti anni dopo, dopo aver scoperto i suoi rimedi! Con il bagaglio di questa triste scoperta ma con la voglia e la carica di un vero “esploratore”, Bach lasciò Londra e si ritirò nella campagna inglese, certo di trovare ogni risposta. Per sei anni lavorò al sistema floreale, usando i fiori di alberi e piante e cominciando ad usarli su i suoi pazienti. Egli si rese conto di quanto lo stato d’animo influiva sulla malattia e sulla guarigione stessa, arrivando ad ipotizzare che alcune tipologie di persone tendevano a rispondere alla malattia nella stessa maniera. Così, anche delle piante, ne studiò la botanica ma anche il “temperamento”, se possiamo dire, scoprendo che in sé esse portavano il difetto ed il rimedio, come solo la perfezione della Natura può creare.


I RIMEDI FLOREALI: COSA SONO E COME AGISCONO

Fiori di Bach Il sistema floriterapico è costituito da rimedi, estratti dai fiori di alberi e piante, che Bach identificò come particolarmente benefici. I fiori, soprattutto selvatici, vengono raccolti nel momento di massima fioritura e poi, secondo i dettami di Bach, vengono estratte le essenze del fiore stesso. Alcuni rimedi vengono estratti attraverso il metodo solare, lasciando i fiori esposti al sole nell’acqua, altri con il metodo della bollitura. In entrambi i casi una parte di brandy viene aggiunto come conservante. Quindi si può dire che il rimedio non è altro che il dono che il fiore fa all’uomo! I rimedi agiscono a livello vibrazionale sulla persona, ossia la vibrazione energetica del fiore stesso entra in risonanza con il campo energetico dell’individuo che lo assume, ristabilendo un equilibrio naturale e sano. Per questo la floriterapia è una cura dolce, perché non si immette nulla nell’organismo se non qualcosa che ci aiuti a sbloccare in noi le forte che abbiamo per far fronte alle esperienze di tutti i giorni; si tratta quindi di un qualcosa che catalizza ciò che già abbiamo, che esiste in noi da sempre.

 

COME I FIORI POSSONO AIUTARE I NOSTRI CANI A LIVELLO PSICOLOGICO

Partendo dal presupposto che anche i nostri cani abbiano un flusso energetico interno, una spinta vitale, si capisce bene come questa è, ogni giorno, esposta ad agenti esterni che, proprio come succede a noi, possono provocare stress, paure, ansie, fobie, stati di agitazione fisica e mentale, traumi, squilibri di ogni genere. Se le erbe fanno bene a noi, ai nostri cuccioli, perché non dovrebbero aiutare i nostri animali? Spesso infatti il comportamento manifesto è solo un “sintomo” di un disagio psicologico, così com’è per noi, così è per i nostri cani. Anche le piccole e naturali circostanze della vita, che possono metterci però di fronte a stress, possono essere sostenute grazie all’aiuto dei rimedi. La stessa cosa succede per i nostri cani: il cambio di stagione può portare loro un senso di disagio, di allontanamento dalla realtà, di stanchezza cronica; un parto può provocare forte spossatezza; un trasloco può portare a cambiamenti intensi che non si sanno fronteggiare; la perdita del padrone o di un compagno canino possono dare depressione ed apatia profonda; il trauma dell’abbandono può portare in sé cicatrici così profonde da turbare l’animo per sempre. Questi sono solo alcuni stati psicologici dove i fiori possono aiutare i nostri amici a quattro zampe; i fiori aiutano sempre o al limite, visto che non sono assolutamente nocivi, lasceranno la situazione invariata. Decidere di avvicinarsi alla floriterapia per i nostri animali, vuol dire riconoscergli un’anima, quella che traspare ogni volta che ci ritroviamo a guardare gli occhi del nostro amico peloso, quegli occhi che si affidano perdutamente al mondo ed a noi. In generale i fiori di Bach posso servire in casi di:

  • Aggressività, verso i simili o verso l’uomo.
  • Agitazione, fisica e mentale.
  • Apatia.
  • Disturbi dell’attaccamento.
  • Disturbi alimentari, anoressia o bulimia nervosa.
  • Richieste eccessive di attenzione.
  • Mancanza di attenzione, verso se stessi o verso le cose.
  • Ogni volta che ci sono cambiamenti nella routine quotidiana.
  • Autolesionismo.
  • Comportamenti ossessivo-compulsivi.
  • Eccessiva esuberanza.
  • Rifiuto totale della compagnia, sia umana che animale.
  • Depressione.
  • Nelle lunghe convalescenze o per riprendersi dalla stanchezza del parto.
  • Distrazione.
  • Distruttività verso le cose.
  • Paure.
  • Mancanza di fiducia in se stessi o negli altri.
  • Gelosia.
  • Iperprotettività, verso il padrone, verso i cuccioli o verso gli altri animali di casa.
  • Insicurezza.
  • Lutto (perdita del padrone o dell’altro animale di casa)
  • Rifiuto delle novità.
  • Pigrizia.
  • Rifiuto della solitudine.
  • Tristezza.
  • Stanchezza cronica o dopo una malattia o una lunga degenza.

I 38 FIORI DI BACH

I fiori che Bach identificò durante la sua ricerca sono 38, più un trentanovesimo rimedio detto di “emergenza” che ha in sé 5 fiori. Per una più chiara divulgazione i fiori vengono solitamente divisi a secondo del area tematica sui quali intervengono.

Fiori di Bach

Si hanno quindi i rimedi che agiscono sulla paura:

  • Rock Rose,
  • Mimulus,
  • Aspen,
  • Cherry Plum,
  • Red chestnut.

I rimedi che agiscono sull’Incertezza:

  • Cerato,
  • Scleranthus,
  • Gentian,
  • Gorse,
  • Hornbeam,
  • Wild Oat.

I rimedi che agiscono sulla mancanza d’interesse verso il presente:

  • Clematis,
  • Honeysuckle,
  • Wild Rose,
  • Olive,
  • White Chestnut,
  • Mustard,
  • Chestnut Bud

I rimedi che agiscono sulla solitudine:

  • Heater,
  • Impatiens,
  • Water Violet.

I rimedi che agiscono sull’ipersensibilità:

 

  • Agrimony,
  • Century,
  • Walnut,
  • Holly.

I rimedi che agiscono sullo scoraggiamento e la disperazione:

 

  • Larch,
  • Pine,
  • Elm,
  • Sweet Chestnut,
  • Star of Bethlehem,
  • Willow,
  • Oak,
  • Crab Apple.

I rimedi che agiscono sull’eccessiva cura per gli altri:

 

  • Rock Water,
  • Beech,
  • Vine,
  • Vervein,
  • Chicory.

PERCHE' RIVOLGERSI AD UN PROFESSIONISTA PER SCEGLIERE I FIORI

Fiori di BachCome si può vedere i fiori sono molti ed è necessario conoscere approfonditamente ogni loro sfumatura, se si vuole riuscire a sbloccare una situazione. Chiedere aiuto ad un consulente bachiano, è sicuramente utile per destreggiarsi e per riuscire a comprendere appieno la situazione. Capita infatti, di non essere molto obiettivi circa i nostri cani, perché vivono con noi e sono quindi implicati nella nostra rete affettiva e sociale. Questo vuol dire che può succedere che non riusciamo a scindere ciò che noi vediamo con la realtà delle cose, con le reali esigenze del cane. Questa è cosa assolutamente umana e normale. Ricorrere ad un aiuto esterno la relazione stessa consente un punto di vista nuovo e differente, che spesso riesce a vedere oltre proprio perché non direttamente implicato.

 

COSA C'E' DA SAPERE ANCORA

  • I fiori di Bach non hanno controindicazioni fisiche.
  • I fiori di Bach possono essere assunti anche se l’animale sta già facendo una terapia farmacologia o omeopatica.
  • I fiori di Bach non sono dei sedativi.
  • I fiori di Bach possono essere assunti anche in soggetti debilitati.
  • I fiori di Bach non hanno nulla a che vedere con gli psicofarmaci.
  • I fiori di Bach possono essere assunti da tutte le specie animali ed anche vegetali.
  • I fiori di Bach sono naturali al 100%.
  • I fiori da Bach possono essere assunti anche dai cuccioli.
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 07 Maggio 2008 23:49 )
 
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