Barf è un acronimo e sta a significare Bones and Raw Food ovvero ossa e cibi crudi ma non consiste soltanto nella somministrazione di alimenti crudi, ma è una vera e propria filosofia di alimentazione e gestione del cane (Biologycally Aprropriate Real Food).
Questo metodo alimentare è stato sviluppato da Jan Billinghurst un veterinario australiano con i sui libro «Give Your dog a Bone» nel 1993 e «Grow Your Pups Wight Bones» nel 1998.
Questo metodo alimentare è piuttosto scottante: da una parte abbiamo una nutrita schiera di persone (bafers) pronte a sostenere che i cani alimentati con questo metodo siano in perfetta forma; dall’altra parte ci sono veterinari e cinofili intenti a screditare questo regime dietetico.
Il lupo è la chiave di lettura del metodo Barf: infatti secondo i bafers, il cane è molto vicino all’antenato lupo per quanto concerne i processi digestivi . L’alimento base di questa dieta è il pollo sottoforma di ali e colli anche se altri tipi di carne sono ammessi (selvaggina, manzo), frattaglie, ossa piccole e cartilagini ( crude intere o tritate), ossa grandi (per la pulizia dei denti), latticini. Le verdure vengono sempre inserite in quanto riproducono in qualche modo il contenuto dell’apparato digerente degli erbivori mangiati in natura dal lupo e sono importante fonte di minerali, vitamine e fibra. I carboidrati sono generalmente banditi nella dieta barf in quanto si ritiene che il cane non ne abbia necessità.
I bafers sostengono che i cibi industriali manchino di «vita» in quanto sottoposti a processi di trasformazione e conservazione per cui non più «freschi».
Ogni pasto barf è personalizzato con integrazione che meglio risponde alle esigenze del singolo soggetto: in un menu spesso si trovano semi di lino, aceto di mele, olio di germe di grano, vitamina C, erba medica, lievito di birra, miele etc.
Ovviamente il rischio di contaminazione batterica per la carne cruda è stato preso in considerazione: infatti generalmente la carne prima di essere somministrata ai cani viene sottoposta a surgelazione. Esistono già delle ditte specializzate che forniscono carne per cani barf che vengono vendute già integrate di vitamine, minerali, verdure e pronte per essere messe nella ciotola dopo scongelamento.
Le persone che non sono a favore di questa dieta sostengono che il rischio di contaminazione batterica sia troppo elevato, le ossa tritate possono risultare pericolose per le scaglie, che il regime abbia esclusivamente fonte proteica e quindi non equilibrata.
Si può non essere d’accordo per i motivi sopraelencati, ma bisogna ammettere che i bafers hanno una grande attenzione rivolta all’alimentazione dei propri cani e gatti e partono dal presupposto che cane ben alimentato vuol dire cane sano. Indubbiamente il Barf non è una scelta di comodo ma una filosofia di vita.
Non esistono studi scientifici ed ufficiali sugli effetti di questo regime alimentare sulla salute dei cani e dei gatti, ma in verità animali allevati con questo metodo spesso risultano in buona salute.
Fonte:
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