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Mi riallaccio ad un post di Nicola sullo stesso argomento ma con la finalità di avere qualche piccolo consiglio.
Ho da circa tre anni uno Yorky maschio, abbandonato o fuggito ed affidatomi da un'associazione quando aveva più o meno 1 anno e mezzo. E' un tipo dominante, socievolissimo con le persone, un po' meno con i suoi simili. Pur conservando un carattere indipendente è molto obbediente ed ha imparato subito, anche se da adulto, alcuni (pochi) comandi basilari. Il suo riferimento sono sempre stato io, insomma... rispetta la gerarchia.
Tre mesi fa, per il solo desiderio di dargli compagnia, ho preso in affidamento una Yorkina di circa due anni. Abbiamo fatto un paio di incontri preliminari, purtroppo poco indicativi perchè la signorina era in calore ed il maschietto ... caricava come un torello. La persona che l'aveva in stallo mi ha assicurato che era però molto dolce e buona, solo un poco dominante. Dopo la sterilizzazione è entrata a far parte della famiglia. Mi ero documentate bene ed ho messo in atto tutti quegli accorgimenti necessari per evitare sofferenze al vecchietto di casa facendogli capire che il boss era sempre lui.
Purtroppo è stato tutto inutile! La femminuccia si è rivelata dominante, estremamente possessiva e gelosa. Per la dominanza mi è stato consigliato di lasciar trovare a loro il giusto equilibrio; la possessività e la gelosia sto tentando di stemperarla e mi sembra di aver fatto qualche piccolo progresso.
Al momento i due sembrano sopportarsi quando non si ignorano. Qualche volta il maschietto la invita al gioco, lei sembra accettare ma ben presto inizia a ringhiare e tira morsi. Ogni qual volta faccio una attenzione al maschio lei si frappone e inizia a morderlo sul collo salendo sempre di tono. Lei si è impossessata di tutti i suoi giocattoli, del "suo" divano, della sua cuccia, rispetta solo la ciotola del cibo anche perchè è l'unica volta che il maschio ringhia per difendere il suo. Gli ha persino sottratto il suo posto notturno, vicino a me ai piedi del letto.
Voglio anche accettare il consiglio di lasciare che decidano loro le gerarchie, ma mi riesce difficile vedere l'atteggiamento rinunciatario del maschietto: si isola, si ritrae, lui così allegro si è intristito, si siede ai miei piedi e mi guarda, mi guarda... insomma proprio l'atteggiamento descritto nel post di Nicola. Da parte mia, forse sbagliando, ho raddoppiato le attenzioni verso il maschio, cerco in tutti i modi di rafforzare la sua personalità ma senza risultato.
Non rientra nei miei pensieri tradire nuovamente chi già è stata dall'uomo tradita, quindi, escludendo la restituzione della femminuccia, cosa posso ancora fare?
Grazie.
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