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Questo breve paragrafo, tratto dal sito dell'ENCI, mi sembra abbastanza chiaro e utile soprattutto alle persone che si stanno avvicinando da poco alla cinofilia; quindi ho deciso di postarlo:
Morfologia e funzione
Tutelare e salvaguardare il cane di razza. In altre parole “selezione zootecnica”. Questo lo scopo che ha dato origini all'Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, per il conseguimento del quale essa adopera particolari strumenti. In particolare riferimento alle razze da ferma, (quelle del gruppo 7), e non soltanto a queste, le esposizioni e le prove di lavoro costituiscono quelli ai quali si pone massimo riferimento: verifiche morfologiche e funzionali, diverse ma strettamente legate tra di loro. Abbiamo parlato della “nota di concorso” a proposito delle prove di lavoro, ma questo termine altrettanto opportunamente ed in modo specifico viene considerato nelle esposizioni cinofile. Il concetto di “bellezza” in cinotecnia non è puramente estetico, ma costituisce l'insieme delle caratteristiche anatomiche manifestate dal cane che aderiscono più o meno a quelle previste dallo standard della razza di appartenenza. Perciò non sentiremo mai parlare di un “bel cane” in senso assoluto, (valutazione prettamente soggettiva dell'osservatore), ma di un bel pointer, piuttosto che di un bel setter, o bracco, (etc.), solo e soltanto in virtù di come questi si presenta nella sua costruzione morfologica. Tanto più sarà aderente al “tipo” morfologico, tanto verrà definito bello. Tenuto conto che lo standard di razza descrive sia le caratteristiche morfologiche che quelle funzionali, (costruzione, tipo di movimento, e atteggiamenti durante l'espletamento del lavoro), viene facile comprendere quanto i due fattori siano strettamente legati tra di loro. Un “bel” setter inglese, (preso come semplice riferimento, ma ciò può essere studiato per tutte le razze), deve presentare, oltre ad una precisa conformazione della testa con aspetti specifici che ne determinano il tipo, particolari proporzioni nella costruzione anatomica, per esempio alle misurazioni del tronco. Il suo standard morfologico lo definisce “près de terre”, cioè vicino al terreno: lo spazio sottosternale, (quello tra il terreno e lo sterno del torace), è particolarmente ridotto, (rispetto alle altre razze da ferma), a causa della brevità dell'avambraccio rispetto al braccio, (caratteristica della razza). Negli atteggiamenti aderenti al tipo durante l'espletamento della funzione, (a lavoro), viene descritto quello di “gattonatore”, (il suo fare “felino” durante la risalita dell'emanazione della preda che tenta di sottrarsi pedonando), e ciò è più facilmente manifestato laddove il cane si presenti costruito come sopra descritto. Quindi, aderenza al tipo in morfologia e altrettanto nella funzione. Quanto descritto sopra vale per una gran quantità di atteggiamenti, (quali anche il modo di correre), e per tutte le razze:cioè, un cane potrà comportarsi con più facilità “tipicamente”, se altrettanto in “tipo” sarà costruito. Ecco spiegato il motivo per il quale le diverse razze vengono sottoposte a verifiche in ambedue i settori, (morfologia e funzione), e quanto questi siano tra loro legati. “Potrò non rispondere al tuo gusto personale ma, rispettando quelle che devono essere le caratteristiche che mi definiscono setter inglese...”, ( o pointer, o bracco, o ciò che vuoi), “...siccome son così costruito, e questo mi fa comportare di conseguenza aiutato dalla mia psiche, io son bello e bravo e occorro alla selezione zootecnica della mia razza.”.
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