@nandino
Riccardo, come ho già detto, ognuno ha ovviamente il diritto di pensarla come vuole e di prendere le proprie decisioni di conseguenza, quindi scusami se ti sono sembrato eccessivamente rigido sulle mie affermazioni; si tratta soltanto di punti di vista. Ribadisco comunque, che non sono d'accordo sul fatto che una razza sia tassativamente controindicata per famiglie con bambini; ritengo più che altro, che l'allevatore debba essere capace di selezionare attentamente gli acquirenti in base alle loro esigenze, alla loro preparazione in fatto di cani e al carattere del cucciolo da cedere. Certamente sarebbe molto meglio se oltre alla serietà etica dell'allevatore, esistessero dei mezzi di supporto ufficiali, affinchè la convivenza con il nuovo 4 zampe possa funzionare fin dall'inizio, in modo sereno e responsabile: io posso anche fare del mio meglio per scegliere attentamente i proprietari dei miei cuccioli, ma se poi il primo imbecille di turno regala un cane adulto non socializzato ad una famiglia con bambini senza preoccuparsi di nulla, non è certo colpa mia o della razza.
Ti lascio con questi filmati:
http://www.youtube.com/results?search_q ... abies&aq=f ; genitori irresponsabili o cani ben educati?
Visto che si parlava di Rottweiler all'inizio del topic, vorrei postare il paragrafo sul comportamento dello standard di razza:
Cita:
Discende da stirpe socievole e pacifica e per natura ama i bambini; è affettuoso, obbediente, addestrabile ed amante del lavoro. Il suo aspetto imponente lascia intuire le sue origini. Il suo comportamento è sicuro, solido di nervi ed intrepido. E’ sempre vigile e attento al mondo che lo circonda.
Alla luce di ciò dovremmo chiederci se l'aggressione è da imputare davvero al cane o magari ad altro.
In fondo anche un motorino può essere pericolosissimo nelle mani di un 14enne. Sta ai genitori rendere responsabile il ragazzo alla guida del veicolo, ed è compito dello stato occuparsi che il giovane goda di una preparazione adeguata all'uso del mezzo.
@Michi
E' sempre un piacere leggerti sul forum!
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Sono felice di rivederti!
Per tornare in tema, visto che siamo andati un pò OT, vorrei postare un articolo interessante che mostra l'altro lato della medaglia giornalistica:
In riferimento alla notizia del 26 Agosto:
Dobermann aggredisce anziana che tenta di proteggere nipote, Ida Petrone scrive:
Cita:
I cani abbaiano e i padroni "ringhiano"TERMOLI. "I vicini litigano e i cani si vendicano", sembrerebbe il titolo di una commedia alla Peppino di Filippo, ma in realtà si tratta di un accadimento reale e affatto comico.
I cani "vendicatori" sono gli attori ignari della vicenda che ha dell'assurdo e che ha avuto inizio la scorsa primavera, per giungere al suo culmine nella mattina di giovedì scorso, quando, come riportato anche dalle tv locali, un'anziana signora è stata aggredita da un dobermann.
Nell'immaginario collettivo sono apparsi flash di cani assassini che hanno deturpato e ucciso bambini e adulti nelle ultime stagioni, in numerose città italiane. Notizia quindi, che ha fatto davvero rabbrividire per il pericolo scampato dal bambino che è stato messo in salvo dalla nonna, stando a quanto riportato da quest'ultima.
Ma a noi piace affondare nelle varie situazioni, anche in quelle che si propongono apparentemente senza alcun retroscena, e addentrandoci nella faccenda abbiamo scoperto un risvolto alquanto singolare: un rapporto di vicinato compromesso già da tempo.
E' risaputo che il rapporto di vicinato non è sempre fatto di reciproche comprensioni, non tutti hanno intrinseco il concetto del quieto vivere generato dal punto di incontro, e troppo spesso la forzata condivisione di spazi comuni sfocia in liti più o meno accese, spesso in denunce e in alcuni casi si giunge a scontri che di civile hanno davvero ben poco.
Ma torniamo alla vicenda che si è consumata all'interno della recinzione della palazzina di via del Mulinello, che nella mattina del 26, sembrerebbe essere stata l'unica e impotente testimone dell'aggressione da parte di un cane che troppe volte ha assistito a scambi di espressioni verbali colorite e accese, tra la sua padrona e la donna che avrebbe aggredito.
Le vicine in questione, entrambe proprietarie di un cane di grossa taglia, dopo un periodo di idilliaca condivisione dello stesso stabile, una al pian terreno, e l'altra ai piani superiori, per futili motivi hanno iniziato, è proprio il caso di dirlo, a guardarsi in cagnesco.
Un continuo recriminare questo o quel comportamento, che troppo spesso, stando alle testimonianze dei vicini, è sfociato in parole grosse. Sarebbero volate frasi come "vedrai di cosa sono capace, non sai chi sono io" o ancor peggio "te la farò pagare, farò peggio della strage di Erba" o " io ti rovino, ti faccio saltare la macchina" e altre espressioni tutte condite da un gergo degno di scaricatori di porto, con tutto il rispetto per la categoria.
A primavera il cane della signora che sostiene di essere stata aggredita due giorni or sono, avrebbe avuto l'analogo comportamento con la proprietaria del dobermann, infatti quest'ultima a sua volta aveva denunciato un'aggressione consumatasi nello stesso spazio comune.
Sta di fatto che di testimoni pronti a giurare di aver assistito realmente alle aggressioni non ve ne sono e i referti medici, sembrerebbero non riportare alcun morso, ne dell'ultima aggressione ne di quella della scorsa primavera; da entrambi i casi si evince solo: abiti strappati e tanto spavento sedato dai medici del nosocomio termolese.
Attendiamo le prossime mosse che verranno messe a segno dai cani naturalmente, se questi saranno ancora lasciati liberi di procurare spavento al vicino scomodo e se nessuno si preoccuperà di far presente loro che le situazioni si risolvono senza ricorrere a un poco civile ringhiare.
Fonte:
Termoli OnLine Anche per fatti come questi, io sono sempre un pò restio ad esprimere le mie opinioni su questi episodi, o addirittura a colpevolizzare qualcuno.