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MessaggioInviato: 01/09/2010, 19:15 
 Oggetto del messaggio: Re: Aggressioni: di chi è la colpa? [era: troppa confidenza]
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Quoto Gessidi. I bambini sin dall'età di sei anni sono "pagine bianche" su cui poter scrivere.
Costerebbe tanto se un giorno un veterinario o un educatore cinofilo, daccordo con le insegnanti( mia figlia che farà la seconda elementare ne ha 3), portasse in aula un cane per trasmettere cultura cinofila? Credete sia così difficile o impossibile?
Io non credo.


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MessaggioInviato: 02/09/2010, 2:41 
 Oggetto del messaggio: Re: Aggressioni: di chi è la colpa? [era: troppa confidenza]
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Ok
@nandino
Riccardo, come ho già detto, ognuno ha ovviamente il diritto di pensarla come vuole e di prendere le proprie decisioni di conseguenza, quindi scusami se ti sono sembrato eccessivamente rigido sulle mie affermazioni; si tratta soltanto di punti di vista. Ribadisco comunque, che non sono d'accordo sul fatto che una razza sia tassativamente controindicata per famiglie con bambini; ritengo più che altro, che l'allevatore debba essere capace di selezionare attentamente gli acquirenti in base alle loro esigenze, alla loro preparazione in fatto di cani e al carattere del cucciolo da cedere. Certamente sarebbe molto meglio se oltre alla serietà etica dell'allevatore, esistessero dei mezzi di supporto ufficiali, affinchè la convivenza con il nuovo 4 zampe possa funzionare fin dall'inizio, in modo sereno e responsabile: io posso anche fare del mio meglio per scegliere attentamente i proprietari dei miei cuccioli, ma se poi il primo imbecille di turno regala un cane adulto non socializzato ad una famiglia con bambini senza preoccuparsi di nulla, non è certo colpa mia o della razza.

Ti lascio con questi filmati: http://www.youtube.com/results?search_q ... abies&aq=f ; genitori irresponsabili o cani ben educati?

Visto che si parlava di Rottweiler all'inizio del topic, vorrei postare il paragrafo sul comportamento dello standard di razza:
Cita:
Discende da stirpe socievole e pacifica e per natura ama i bambini; è affettuoso, obbediente, addestrabile ed amante del lavoro. Il suo aspetto imponente lascia intuire le sue origini. Il suo comportamento è sicuro, solido di nervi ed intrepido. E’ sempre vigile e attento al mondo che lo circonda.

Alla luce di ciò dovremmo chiederci se l'aggressione è da imputare davvero al cane o magari ad altro.
In fondo anche un motorino può essere pericolosissimo nelle mani di un 14enne. Sta ai genitori rendere responsabile il ragazzo alla guida del veicolo, ed è compito dello stato occuparsi che il giovane goda di una preparazione adeguata all'uso del mezzo.

@Michi
E' sempre un piacere leggerti sul forum! ;-) Sono felice di rivederti!

Per tornare in tema, visto che siamo andati un pò OT, vorrei postare un articolo interessante che mostra l'altro lato della medaglia giornalistica:

In riferimento alla notizia del 26 Agosto: Dobermann aggredisce anziana che tenta di proteggere nipote, Ida Petrone scrive:

Cita:
I cani abbaiano e i padroni "ringhiano"

TERMOLI. "I vicini litigano e i cani si vendicano", sembrerebbe il titolo di una commedia alla Peppino di Filippo, ma in realtà si tratta di un accadimento reale e affatto comico.

I cani "vendicatori" sono gli attori ignari della vicenda che ha dell'assurdo e che ha avuto inizio la scorsa primavera, per giungere al suo culmine nella mattina di giovedì scorso, quando, come riportato anche dalle tv locali, un'anziana signora è stata aggredita da un dobermann.

Nell'immaginario collettivo sono apparsi flash di cani assassini che hanno deturpato e ucciso bambini e adulti nelle ultime stagioni, in numerose città italiane. Notizia quindi, che ha fatto davvero rabbrividire per il pericolo scampato dal bambino che è stato messo in salvo dalla nonna, stando a quanto riportato da quest'ultima.

Ma a noi piace affondare nelle varie situazioni, anche in quelle che si propongono apparentemente senza alcun retroscena, e addentrandoci nella faccenda abbiamo scoperto un risvolto alquanto singolare: un rapporto di vicinato compromesso già da tempo.

E' risaputo che il rapporto di vicinato non è sempre fatto di reciproche comprensioni, non tutti hanno intrinseco il concetto del quieto vivere generato dal punto di incontro, e troppo spesso la forzata condivisione di spazi comuni sfocia in liti più o meno accese, spesso in denunce e in alcuni casi si giunge a scontri che di civile hanno davvero ben poco.

Ma torniamo alla vicenda che si è consumata all'interno della recinzione della palazzina di via del Mulinello, che nella mattina del 26, sembrerebbe essere stata l'unica e impotente testimone dell'aggressione da parte di un cane che troppe volte ha assistito a scambi di espressioni verbali colorite e accese, tra la sua padrona e la donna che avrebbe aggredito.

Le vicine in questione, entrambe proprietarie di un cane di grossa taglia, dopo un periodo di idilliaca condivisione dello stesso stabile, una al pian terreno, e l'altra ai piani superiori, per futili motivi hanno iniziato, è proprio il caso di dirlo, a guardarsi in cagnesco.

Un continuo recriminare questo o quel comportamento, che troppo spesso, stando alle testimonianze dei vicini, è sfociato in parole grosse. Sarebbero volate frasi come "vedrai di cosa sono capace, non sai chi sono io" o ancor peggio "te la farò pagare, farò peggio della strage di Erba" o " io ti rovino, ti faccio saltare la macchina" e altre espressioni tutte condite da un gergo degno di scaricatori di porto, con tutto il rispetto per la categoria.

A primavera il cane della signora che sostiene di essere stata aggredita due giorni or sono, avrebbe avuto l'analogo comportamento con la proprietaria del dobermann, infatti quest'ultima a sua volta aveva denunciato un'aggressione consumatasi nello stesso spazio comune.

Sta di fatto che di testimoni pronti a giurare di aver assistito realmente alle aggressioni non ve ne sono e i referti medici, sembrerebbero non riportare alcun morso, ne dell'ultima aggressione ne di quella della scorsa primavera; da entrambi i casi si evince solo: abiti strappati e tanto spavento sedato dai medici del nosocomio termolese.

Attendiamo le prossime mosse che verranno messe a segno dai cani naturalmente, se questi saranno ancora lasciati liberi di procurare spavento al vicino scomodo e se nessuno si preoccuperà di far presente loro che le situazioni si risolvono senza ricorrere a un poco civile ringhiare.

Fonte: Termoli OnLine

Anche per fatti come questi, io sono sempre un pò restio ad esprimere le mie opinioni su questi episodi, o addirittura a colpevolizzare qualcuno.

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MessaggioInviato: 02/09/2010, 8:41 
 Oggetto del messaggio: Re: Aggressioni: di chi è la colpa? [era: troppa confidenza]
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Rilassato
Ciao,
vorrei aggiungere che attività divulgativa, cinofila, in ambito scolastico, viene già fatta.
Per bambini che frequentano la scuola primaria.
Sincronizzandosi con dirigenti ed insegnanti, anche per escludere problematiche fisiche.
Allergie del singolo bambino e quant'altro.
Non per sottostimare il problema.
Ma per dire che esistono realtà che lasciano ben sperare.

Io ho allevato mia figlia con una boxer, molosso a pieno diritto, credo.
Spessissimo vicina a lei.
Mai lasciate sole.
Fino al compimento del settimo anno dell'umana.

Sempre sbagliato generalizzare.
Ma, per me, la serietà degli allevatori si misura anche nel percorso che fanno insieme ai neo proprietari, Prima, Durante e Dopo l'acquisto.

Per i , bellissimi , filmati messi da Nicola.
Le creature non erano da sole, visto l'operatore che riprendeva.


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MessaggioInviato: 02/09/2010, 11:17 
 Oggetto del messaggio: Re: Aggressioni: di chi è la colpa? [era: troppa confidenza]
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d'accordissimo con Manta


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MessaggioInviato: 02/09/2010, 12:47 
 Oggetto del messaggio: Re: Aggressioni: di chi è la colpa? [era: troppa confidenza]
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Purtroppo le scuole quasi sempre non ci sentono.
Quella di attività didattiche nelle classi è una realtà con diversi anni, il problema è che tutto è rimesso nelle mani delle singole presidenze e non è un concetto ministeriale.
Morale: se hai amicizie all'interno della scuola allora è possibile riuscire ad entrare con un cane, altrimenti è molto difficile farlo nonostante sia tutto fatto in forma volontaria e quindi senza essere un carico per i conti scolastici.

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"Volgi gli occhi allo sguardo del tuo cane: puoi affermare che non ha un'anima? " (Victor Hugo)


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MessaggioInviato: 02/09/2010, 13:26 
 Oggetto del messaggio: Re: Aggressioni: di chi è la colpa? [era: troppa confidenza]
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Perfetto Manta, sono daccorodo con te.


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MessaggioInviato: 02/09/2010, 14:00 
 Oggetto del messaggio: Re: Aggressioni: di chi è la colpa? [era: troppa confidenza]
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Ok
Cita:
Per i , bellissimi , filmati messi da Nicola.
Le creature non erano da sole, visto l'operatore che riprendeva.

Certo, ma io non ho mai detto che sia giusto lasciare un neonato da solo con un cane, ho semplicemente affermato che secondo me non è questo il problema o perlomeno non è la causa primaria dei brutti episodi di cronaca (anche perché, se il cane decide di aggredire il bambino, pur essendoci un adulto presente, c’è una buona probabilità che i danni siano ugualmente significativi). C’è una certa differenza tra “non lasciare il bambino solo con il cane” e “capire perché può essere pericoloso lasciare il bambino da solo con il cane”. Nel secondo caso, la probabilità che accadano episodi spiacevoli si riduce moltissimo. Faccio presente, che molti fatti di cronaca raccontano che l’aggressione è avvenuta sotto gli occhi di nonni, genitori ecc. quindi il problema non è tanto il lasciar solo il bambino, ma il non essere preparati ad affrontare un percorso educativo adeguato al tipo di cane e al contesto in cui si vive. Indubbiamente, l’allevatore riveste un ruolo di primaria importanza e su questo non ci piove; solo che l’allevatore non è l’unico che vende o regala cani: negozianti e privati dovrebbero ugualmente sentire un certo carico di responsabilità, ma non è così. Per tale ragione, dovrebbero muoversi organi ufficiali della politica e della cinofilia italiana, affinché gli allevatori responsabili, e quindi i futuri proprietari, possano essere tutelati. Inoltre, ad oggi, non esistono mezzi ufficiali che possano garantire all’allevatore uno stretto contatto con l’acquirente dopo l’acquisto, nonostante tutta la sua buona volontà: per esempio, mi è capitato di vendere cuccioli a persone alla prima esperienza e io per primo sentivo la necessità di seguirle attentamente almeno per i primi tempi; sta di fatto che nonostante i miei sforzi per creare un contatto con loro, non ho ricevuto la risposta che speravo... anzi, ho avuto addirittura l’impressione di infastidirli per la mia invadenza. Per questo motivo, oggi preferisco stipulare dei contratti con i nuovi proprietari in cui richiedo degli incontri periodici per verificare che tutto proceda bene; questo però porta inevitabilmente ad allontanare molte persone, le quali preferiscono non avere impegni fissi e quindi optano per allevatori meno esigenti. Alla luce di tutto questo, mi trovo a ribadire che occorre il supporto della politica e di una campagna informativa che sappia andare oltre i soliti luoghi comuni, altrimenti nel 90% dei casi c’è il rischio che i nostri sforzi si rivelino buchi nell’acqua.

Perlomeno, questa è la mia personale opinione 8)

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MessaggioInviato: 02/09/2010, 14:51 
 Oggetto del messaggio: Re: Aggressioni: di chi è la colpa? [era: troppa confidenza]
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Rilassato
No, no sono io che dico , che per quanto ci si possa fidare del proprio cane non si deve Mai lasciare da solo con bambini piccoli.
Supponendo che la presenza del adulto sia di conforto.
La situazione ideale vuole che il cane con problema di bambino rompiscatole si rivolga al proprietario per chiedere che glielo tolga di dosso
" per favore pensaci tu".
Le cause di questi scempi sono molteplici.
Penso sia anche da considerare Il sottobosco di soggetti a buon prezzo, forniti dalle fabbriche di cani.
Ottima tutela per l'acquirente sarebbe sfrondare di brutto sta gentaglia.
Seguo, come posso, i cani senza casa, cerco di ricollocarli facendo fronte alle loro problematiche.
Ma, avendo respirato aria di allevamenti seri, mi sconvolgo quando incontro cani, di buona genealogia. provenienti da allevamenti italiani, che necessitano, anche, di vet comportamentalista, per carenza allevatoriali!
Tutelare l'allevatore Serio sarebbe tutelare il "prodotto finale" ed il suo acquirente.
Ma come farlo ?
Non penso sia solo questione di norme igienico sanitarie.
Però 250 soggetti nella stessa struttura, fatiscente, non mi invoglierebbero all'acquisto.
Al di là della razza.
Cercherei allevatori sul genere di Nicola e Tessaiga, che mi diano precise garanzie ed anche regole da seguire. Chiedere di rivedere il cucciolo tutela tutti. Non ultimo l'allevamento stesso.
In un mondo ideale che non fosse disposto a ciò non dovrebbe poter rivolgersi ai negozi.
Perché vendere cani in un negozio?


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MessaggioInviato: 02/09/2010, 15:04 
 Oggetto del messaggio: Re: Aggressioni: di chi è la colpa? [era: troppa confidenza]
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per quello che riguarde le scuole, manuel ha ragione...non ci sono piani ministeriali, ma tutto è lasciato al buon cuore di direttrici ed insegnanti.
per Michi invece, bè credo che un educatore cinofilo e/o un veterinario non siano le persone adatte per parlare ad un bimbo magari di 3 anni o anche meno (adesso all'asilo si trovano inserimenti di 2 anni 2 anni e mezzo ed il gab cognitivo-emotivo è enorme).
Non si può pensare di andare lì e "raccontare" il cane, farlo vedere non basta...queste sono le cose che si è fatto sporadicamente fino ad ora e che non hanno portato a molto.
Il cane va "insegnato", il cane va "sentito" prima che visto, i bambini hanno bisogno di imparare creativamente, il che non vuol dire andare lì con il cane e far vedere loro come ci si avvicina a lui.
Bisogna conoscere la mente del bambino, sapere cosa e come affrontare degli argomenti, perchè la sua cognizione è totalmente diversa dalla nostra...
nel caso migliore piò capitare quindi di dirgli delle cose che poi lui non riuscirà ad elaborare ed assimilare come "vere", nel caso peggiore (ed è capitato) si rischia di dare delle informazioni deleterie che possono essere distorte.
Le figure professionali che si rivolgono a questo tipo d'utenza devono avere delle basi di psicologia infantile, di metologia dell'insegnamento, di neuropsicologia, perchè qui in ballo c'è prima di tutto il bambino che deve essere messo in condizione da rapportarsi con il cane, come con ogni tipo di animale.


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MessaggioInviato: 02/09/2010, 18:10 
 Oggetto del messaggio: Re: Aggressioni: di chi è la colpa? [era: troppa confidenza]
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alloraaaaaaaaaa
1 CARISIMOOOOOOOOOOOOO NICOLA NON SEI STATO AFATTO MAL PRESENTATO ANZI SE I DIALOGHI SON COSI BEN VENGHINO E SOLTANTO UN PIACERE

pero in generale , parlo in generale , parliamo in prima persona e non in seconda o terza .

il discorso e uno soltanto NON SI LASCIA UN CANE DI 50 60 70 80 HG CON UN BAMBINO DI 2 ANNI LA DISCRAZIA E IN AQUATO

VOLETE LASCIARE VOSTRO FIGLIO CON UN MOLOSSOIDE MANCO VOSTRO DI 80 KG ? MA A CHI LA RACONTATE A VOI STESSI ? O PENSATE CHE QUA CEI SONO PERSONE MENEFREGHISTE CHE NON PENSINO AI SUOI FIGLI?

IL FATTO E CHE IL PADRE A CONSEGNATO IL FIGLIO AL NONNO PROPIETARIO DI UN MOLOSOIDE E DUTTE E DUE SE NE SONO FREGATI ALTAMENTE DI QUELLO CHE POTEVA SUCEDERE .

A VOLTE FORSE E MEGLIO FAR FARE UNA VISITA PISCHIATRICA AI NUOVI ACQUIRENTI .

POI OVVIAMENTE OGNUNO FA QUELLO CHE VUOLE MA PARLATE IN PRIMA PERSONA , DOVETE SCRIVERE CHE VOI LASCIATE IL VOSTRO FIGLIO DI 2 ANNI IN UNA FAMIGLIA ESTRANEA CON UN MOLOSSOIDE ESTRANEO E CHE SIETE FIERI , PERCHE QUESTO E IL PUNTO


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