In questi casi è difficile trovare qualcuno a cui attribuire la piena colpa dell'accaduto. Genitori poco cauti? Allevatori superficiali al momento della cessione del cucciolo? Razze eccessivamente temperate per determinati contesti? Di chi è la responsabilità in questi casi?
Sta di fatto comunque, che gli incidenti domestici, e non, avvengono continuamente purtroppo...e non riguardano soltanto i cani. Bambini che cadono giù dal balcone, sanità che lascia a desiderare, raptus di follia...e non mi pare che questo tipo di avvenimenti sia più raro delle aggressioni canine. Gli incidenti capitano, e capitano spesso; quindi prima di puntare il dito contro qualcuno, io personalmente rifletterei un pò. E' probabile che tutta una serie di fattori concomitanti, specie nella società di oggi, favorisca i disagi e i tristi fatti di cronaca che leggiamo tutti i giorni.
Però, e mi ripeto (vedi altri miei post), alla base di tutto io credo che ci sia una cattiva gestione da parte della politica (il che va ad influenzare negativamente anche la qualità dell'informazione). In questi anni sono state proposte, ma anche adottate, misure di prevenzione piuttosto drastiche che a quanto pare non si sono dimostrate soluzioni valide, ed è stato trascurato totalmente l'aspetto educativo. In altre parole, la situazione attuale si può riassumere così:
1) Se non sei un delinquente o un psicopatico, vai pure ad acquistare il tuo cucciolo di Rottweiler;
2) Per l'acquisto, puoi rivolgerti a chi cavolo vuoi tu... allevatori, negozianti, privati, canari...non fa alcuna differenza! Anzi, è consigliabile rivolgersi al canile della propria città, dove sicuramente troverai tanti Rottweiler in cerca di casa, anche di età adulta... non importa se sei alla prima esperienza e se al canile non ci sarà nessuno davvero capace di seguirti per un corretto approccio con il nuovo cane;
3) Fregatene altamente del pedigree...anzi, è quasi preferibile un cane senza pedigree visto che le attività della cinofilia ufficiale potrebbero essere speculative. La questione sulle linee di sangue, sui riproduttori selezionati ecc, sono tutte leggende inventate dagli allevatori per ingrossare il gruzzoletto.
4) Se non lo tieni alla catena 24h su 24, non ci sono problemi! Puoi fare ciò che vuoi con il tuo cane e gestirlo come meglio ti pare... Puoi tenerlo in campagna e ogni tanto portarlo a spasso per liberarlo nei parchi predisposti alle passeggiate con i cani; puoi isolarlo per 3 anni e poi decidere di portarlo a casa per la gioia dei tuoi bambini ecc. Insomma hai carta bianca.
5) Se il cane mostra segni di aggressività, è preferibile sottoporlo ad un controllo veterinario... sempre che tu ne abbia voglia. Potresti rivolgerti anche a degli specialisti, come addestratori, educatori e comportamentalisti, ma noi ti suggeriamo il veterinario perchè ha la laurea. Se c'è la conferma che il cane è aggressivo, allora devi fare un corso e se lo passi, puoi andare tranquillo! Il cane torna a casa e tutto si risolve. Comunque, sta a te decidere se è il caso di preoccuparsi... a meno che non arrivi una denuncia da parte di terzi.
6) Devi farti l'assicurazione e pagare un mare di soldi per tutelare la gente da eventuali morsi del tuo cane, utilizzare la museruola e passeggiare col cane solo in luoghi particolari. Scordati mezzi pubblici di trasporto o luoghi pubblici. Non possiamo tutelarti in nessun modo come proprietario...anche se tu sei una delle poche persone civili in mezzo a tanti fuorilegge.
7) Se il cane morde, a prescindere dall'assicurazione, è probabile che venga soppresso.
8 ) Se il cane morde, perchè non è stato socializzato e ha vissuto gran parte della sua vita come una cavia da laboratorio, non allarmarti... nella gran parte dei casi tu la passi liscia, dato che la responsabilità verra attribuita totalmente al cane.
9) Se ti va di far riprodurre il tuo cane per qualsiasi motivo, fa pure! Non importa stabilire quali sono i rischi a cui andranno incontro i cuccioli, il carattere dei genitori, le misure precauzionali, il sovraffollamento nei canili ecc ecc.
10) Le uniche verità assolute le trovi sui TG, quindi evita di affidarti a gente che si proclama esperta in fatto di cani... Quelli pensano a fare business!
Ecco, questo è il riassunto di cosa ci passa la (dis-) informazione mediatica. Nessuno si preoccupa di spiegare alla gente che un morso nasconde tutta una storia dietro o che il cane che aggredisce la persona, spesso non lo fa perchè è un "cazzuto cane da guardia da prendere in considerazione per la propria villa" oppure un "cane killer frutto di esperimenti di laboratorio da parte di scienziati pazzi", ma perchè è insicuro, non equilibrato, non educato o educato male.
Lo stato dovrebbe preoccuparsi di fornire dei programmi educativi che consentano di apprendere almeno le basi dell'approccio corretto con un cane, e dovrebbe stabilire regole meno drastiche ma meglio applicabili e definitivamente risolutive. Dovrebbe tutelare gli allevatori, per esempio limitando o annientando il commercio dei cuccioli in negozio e indirizzando la gente ad una scelta sensata. Dovrebbe garantire al neofita un'assistenza adeguata (6 mesi di obbedienza gratuita ad esempio, secondo me fanno più di mille leggi strampalate) e dovrebbe trovare il modo di monitorare i proprietari alla loro prima esperienza con razze particolari, anche collaborando a stretto contatto con gli allevatori riconosciuti. Potrebbe premiare gli allevatori più seri con dei bonus anche simbolici, per esempio nel caso in cui questi siano stati capaci di aver sottoposto più del 50% dei cuccioli venduti in un anno a degli appositi test comportamentali con esito positivo, ecc ecc. ecc...
Ecco...questo significa muoversi per risolvere ciò che non va.
Cosa che trovo davvero intelligente e molto funzionale, e concludo, è una "proposta" scritta da Manuel nell'articolo
"Il randagismo che sfocia in aggressività: spunti di riflessione":
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..... Ad esempio, a scuola i nostri figli studiano l’educazione stradale e viene insegnato loro a 7-8 anni come comportarsi in bicicletta o come attraversare correttamente la strada.
Ma i cani? Quante scuole danno spazio all’educazione cinofila? Perché non approfittare dell’attività scolastica per insegnare ai bambini i “segnali di calma” e “come approcciare correttamente un cane”?"