Romeo ha scritto:
Ma tu puoi mettere il chip anche da solo poi sarà l'ENCI o la ASL e/o veterinario a verifare la presenza dello stesso, quindi non ci sono possibilità di scappatoie se si controlla....
E' proprio li il problema, altri addetti al controllo che non controllano o non possono controllare tutto.
Non risolviamo molto in questo modo, credo che bisognerebbe snellire la procedura e non ampliarla.
Pensa ad un sistema simile:
- Tu allevatore (privato, medio, grande, riconosciuto o meno) hai una cucciolata, porti i cani dal veterinario per chipparli e lui, unico autorizzato, inserisce il chip, prende i dati e li invia a chi di dovere alla modica cifra di 50€.
Risultato: i cani sono già chippati e non ci sono scappatoie perchè la responsabilità è del vetrinario che ha eseguito il lavoro; l'anagrafe in automatico ti manda una bella lettera a casa per l'iscrizione, hanno già tutti il loro bel libretto sanitario e chi acquista il cucciolo non deve far niente se non intestarselo e registrarlo nel suo comune di residenza.
I soldi che hai speso ovviamente te li fai dare perchè in ogni caso l'acquirente dovrebbe spendere la stessa cifra se facesse lui l'operazione quindi a te non cambia nulla, infatti:
- Tu allevatore non chippi il cane e lo cedi senza chip all'acquirente il quale alla prima visita medica dovrà inserire il chip alla modica cifra di € 50 ... e giu' la stessa prassi. Senza chip niente libretto sanitario e quindi niente visita medica e senza chip niente pedigree.
Così non puoi scappare o almeno non devi mai avere bisogno di un medico veterinario (onesto).
A questo punto le scappatoie si stringono notevolmente e forse una parte del traffico dall'est verrebbe debellata (o almeno gli renderesti la vita piu' dura) e forse ci sarebbe meno randagismo perchè tutti i cani che hanno visto un veterinario avrebbero il loro chip e di conseguenza le anagrafi i dati di un intestatario.
Speriamo bene che Nicola non ci bacchetti.
Un abbraccio
Manuel