gessidi ha scritto:
...ma scusatemi tanto poi...ma fino a dieci anni fa, venti magari...quando la maggioranza degli allevatori in expò si presentava il cane solo: come si faceva?!
detto questo poi...io non sono una sostenitrice dell'expò come cartina tornasole di un buon allevamento...credo che allevare bene non voglia dire avere la casa piena di coppe.
Hai ragione Gessi, che le Expo non siano la cartina di tornasole assoluta di un buon lavoro.
E' proprio x la superficialità e poca competenza di alcuni giudici che le Expò perdono di credibilità agli occhi degli esperti, dove i più accreditati conoscitori sono appunto gli allevatori di quella razza medesima che assistono spesso impotenti a bordo ring ad una cosa che ti fa maledire di esserti iscritta e di aver "incontrato" quel giudice.
Non voglio fare di tutta l'erba un fascio, ma ad OGNI expò si annotano (spesso solo virtualmente) sviste clamorose, verifiche fisiche e accuratezze nei controlli a dir poco sommari, incredibili ingiustizie e palesi favoritismi da parte dei giudici anche molto esperti.
Parlo per esperienza vissuta come facente parte ed organizzatore di Expò internazionali, nonchè di conoscitore (credo obiettivo a mio avviso) della razza che seguo con passione quella del weimaraner a pelo corto, anche nelle prove lavoro di caccia.
Per quanto riguarda le altre razze mi limito a registrare lamentele costanti e puntuali provenienti dai vari ring, lamentele che rimangono a fluttuare nel vuoto, e che non arrivano mai a sanzioni nei confronti dei "soliti" noti, ivi compresi gli allevatori "furbetti".
Non dimentichiamo che se "taluni" allevatori non accettassero o non avessero interessi in merito, comunque fossero seri ed obiettivi sui propri cani (anche ritirandoli...), certi giudici non avrebbero alcun motivo per compiacere ne' questo e ne' quell'altro.
Purtroppo le Expò sono l'UNICO strumento che l'ENCI ha ( e che esiste) per certificare ufficialmente il lavoro del tuo allevamento.
La coppa (coccarda, foglio del CAC, CACIB, BOB, ecc.) è solo l'oggetto che viene dato come attestato di ciò e, volente o nolente, tutti ci hanno fatto il pensierino.
D'altra parte se vuoi fare il "campione" (titolo assolutamente immeritato in certi esemplari, ma che alla lunga la spuntano!) e magnificare ufficialmente con ciò il tuo lavoro e il tuo allevamento, DEVI andarci x forza alle Expò, e la DEVI VINCERE quella benedetta "coppetta".
La maggior parte degli allevatori mica va in Expò sorbendosi centinaia di km, spendendo tanti euri così, solo per ritrovarsi OGNI weekend con amici e in mezzo ai cani,...va bene ogni tanto ma, tutti o quasi i fine settimana, mi sembra troppo, no?!
D'altra parte la pagina più visitata del sito di una Expò è quella con pubblicata la GIURIA futura...e ci si iscrive SOLAMENTE se quel giudice "ci piace", se è "credibile", se è un "amico", o se è uno straniero (meglio se è sconosciuto) sperando che sia competente o quantomeno imparziale.
Fosse x me le GIURIE non si dovrebbero pubblicare nemmeno, i giudici dovrebbero essere ruotati a discrezione e secondo criterio da una commissione ENCI e mai partecipare a + di 1 Internazionale al mese e per due anni di fila nello stesso posto.
Dovrebbero a loro volta subire controlli costanti e verifiche di "competenza" ed anche sanzioni e sospensioni vere, come dover risostenere certi esami sulle razze in cui dovessero avere palesi mancanze gravi.
Darei inoltre la possibilità agli allevatori stessi di lasciare un feedback sul giudice che ha appena valutato i loro cani...da qualche parte magari sul web
Per la legge dei grandi numeri (dati raccolti unendo le Internazionali e Nazionali) il risultato ottenuto sarebbe il REALE valore del giudice stesso agli occhi degli allevatori...che sono comunque gli occhi PIU' AUTOREVOLI e COMPETENTI su questa o quella razza.
(ma questo è un mio vecchio pensiero, nonchè un'altra storia che Nico conosce bene...).
Purtroppo tutto si basa sul fatto che il pezzetto di carta di "campione italiano" o "internazionale" serve e serve tanto!
Inutile moralizzare sul fatto che: "a me nn serve, io so che cosa ho fatto, come lavoro e come posso andare fiera del mio lavoro...io non riconosco il lavoro e la competenza dei giudicanti perciò me ne sbatto dei titoli, delle coppette, ecc. e chi mi ama mi segua".
Con cani campioni si lavora e si vende meglio, il cliente (che non ne sa un accidente della razza) ci guarda eccome ai titoli del padre e della madre più ancora del pedigree...e il prezzo cambia di conseguenza, anche x rientrare dalle spese, che aumentano di parecchio dovendo frequentare le expò.
Tornando all'handler, così rientro un poco dall'OT, è evidente che c'è la confidenza coi giudici, persone che si incontrano OGNI weekend e da anni è naturale che abbiano di che parlare e diventare amici.
Quello che non farei è comunque lo stendere un velo pietoso sulle vicende poco chiare e palesemente in malafede.