Oggetto del messaggio: Come concepite un allevamento
Esperto
Allora... premesso che secondo me i cani dovrebbero poter stare in casa dell'Allevatore capisco che possa essere complicato soprattutto se piano piano il numero di cani aumenta o se si alleva una razza che magari da problemi nello stretto contatto (soprattutto magari di cani dello stesso sesso). Secondo me la struttra dell'allevamento necessita di: - Recinti sicuri (più di uno, in modo che cani incompatibili possano essere liberati contemporaneamente senza rischi) per sicuri intendo anti intrusione e anti fuga (e anche anti ferita o danno per il cane) - Box coperti con cuccia o riparo in caso siano box con parte scoperta (ovviamente coibentata se parliamo di zone particolarmente fredde) - Stanza toelettatura necessaria anche per chi non fa expo - Stanza per cani che stanno in kennel (eventualmente cani anziani..o in convalescenza) o per la notte per cani che non dormono in casa - Sala parto con cassa parto, pulita, disinfettata ma ovviamente stimolante (fondamentale per me la stimolazione precoce) - Recinto per cuccioli o zona esterna dedicata a loro..
Oggetto del messaggio: Re: come concepite un allevamento
Cucciolone
Stare in casa dell'allevatore per la legge sanitaria italiana è una cosa inconcepibile. Un'allevatrice di whippet è stata denunciata per maltrattamento sui suoi cani perché aveva tutti i cani in casa sul divano. Per la regolamentazione italiana devono esserci box, cemento, canali di scolo. Alcune ordinanze sono fatte come se allevassimo bovini...
Oggetto del messaggio: Re: come concepite un allevamento
Cucciolone
Ogni regione ha la sua ordinanza, a volte anche i comuni. c'è una gran confunsione in merito.
posto un po' di leggi che avevo trovato per un altro forum
la legge nazionale sul benessere degli animali ti impone questo e non fa riferimento a un numero di cani: Responsabilità e doveri del detentore 1. Le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano si impegnano a prevedere disposizioni specifiche che individuino responsabilità e doveri del detentore dell’animale da compagnia stabilendo che chiunque conviva con un animale da compagnia o abbia accettato di occuparsene è responsabile della sua salute e del suo benessere e deve provvedere alla sua sistemazione e fornirgli adeguate cure ed attenzione, tenendo conto dei suoi bisogni fisiologici ed etologici secondo l’età, il sesso, la specie e la razza ed in particolare : a) rifornirlo di cibo e di acqua in quantità sufficiente e con tempistica adeguata; b) assicurargli le necessarie cure sanitarie ed un adeguato livello di benessere fisico e etologico; c) consentirgli un’ adeguata possibilità di esercizio fisico; d) prendere ogni possibile precauzione per impedirne la fuga; e) garantire la tutela di terzi da aggressioni; f) assicurare la regolare pulizia degli spazi di dimora degli animali.
Addirittura ho visto che il comune di Roma scrive questo: Se non per motivi di tutela degli stessi animali e salvo quanto previsto dal Regolamento d’Igiene, è vietato fissare un numero massimo di animali domestici detenibili in abitazioni, è vietato impedire ai proprietari o detentori di animali domestici di tenerli nella propria abitazione. L’accesso degli animali domestici all’ascensore condominiale deve essere disciplinato dal Regolamento di condominio ove esistente.
Per le leggi nazionali, se tu sei un allevamento devi per forza avere box di una misura minima segnalata dalla legge, gestire un libro di carico e scarico degli animali e altri doveri ancora. E se non rispetti sei nei guai sia con le asl che con la finanza.
Le leggi regionali possono dire a quanto ammonta la quota per entrare come "allevamento" e dunque nell'obbligo di rispettare le norme sul benessere degli animali, che impone i box ai cani d'allevamento. Lazio: La detenzione di un numero superiore a cinque cani potenziali riproduttori ed in età di riproduzione viene considerato allevamento. Emilia Romagna: per allevamento di cani e gatti si intende la detenzione di cani e di gatti in numero pari o superiore a tre fattrici o dieci cuccioli l’anno.
Poi le asl di ogni regione e/o comune può decidere il numero massimo di cani e/o gatti presenti in ogni abitazione, che è diverso nell'entrare nelle condizioni economico-sanitarie di allevamento. In genere se ne hai di più, si può chiedere un condono alle asl, senza dover passare per allevamento (dunque a box e relativi problemi di carico-scarico e altre documentazioni).
Poi ci sono dei numeri di cani e delle leggi da seguire da un alto per essere al posto con le asl e un altro per essere a posto con la finanza. In tutti questi numeri, leggi ecc... l'ENCI non ci entra nemmeno un pochino a far chiarezza sulla situazione...
Oggetto del messaggio: Re: come concepite un allevamento
Giovanissimo
l,allevamento prima di tutto deve essere una cosa sentita . poi ovviamente tutto quello ripoirtato sopra e naturale io in ogni caso preferisco l,allevamento concepito col sistema branco dove i soggeti sono liberi , in gruppo e dove anno acqua e cibo in abbondanza dove poi loro sanno che basta che vadino li e trovano senpre cibo , allora in quel fracente se lo gesticono loro senza incozzarsi in quel caso sono sogetti rilassati e equilibrati .
Oggetto del messaggio: Re: come concepite un allevamento
Amministratore
nandino ha scritto:
l,allevamento prima di tutto deve essere una cosa sentita . poi ovviamente tutto quello ripoirtato sopra e naturale io in ogni caso preferisco l,allevamento concepito col sistema branco dove i soggeti sono liberi , in gruppo e dove anno acqua e cibo in abbondanza dove poi loro sanno che basta che vadino li e trovano senpre cibo , allora in quel fracente se lo gesticono loro senza incozzarsi in quel caso sono sogetti rilassati e equilibrati .
L'allevamento brado o semi-brado, canino, è uno dei tarli che ho in testa da tantissimo tempo. L'obiettivo non sarebbe quello di facilitare la gestione dei cani, ma di amplificare l'influenza ambientale e osservarne gli effetti. Una cosa interessante, ma dopo due ragionamenti, ti rendi conto che è praticamente impossibile realizzare qualcosa di simile...il cane (in particolare alcune razze) non è fatto per l'allevamento brado e comunque con 5 o 10 cani puoi osservare ben poco.
Però l'argomento è interessante ed eventualmente apriamo un altro topic per discuterne/fantasticare un pò
Oggetto del messaggio: Re: come concepite un allevamento
Cucciolo
effettivamente l'allevamento brado non è una cattiva idea però penso sia veramente difficile da gestire, ci sono razze che non resisterebbero al freddo all'aperto d'inverno anche fornendo ripari e cucce e poi penso sia difficile soprattutto la gestione di parti e cucciolate quindi sarebbe necessario isolare temporaneamente la femmina e i cuccioli specialmente d'inverno. è anche vero che probabilmete con le generazioni successive e un adattamento ambientale si avrebbe una rielaborazione dei calori e delle monte nei periodi stagionali più favorevoli.
comunque tornando al discorso struttura allevamento, nella mia regione è obbligatorio avere anche la sala medica sia per le visite veterinarie che per la degenza, una sala per la preparazione dei cibi, un magazzino per i cibi e uno per i detersivi e i disinfettanti ambientali.
nel mio allevamento ideale dovrebbero esserci tre sezioni staccate : l'allevamento vero e proprio con gli adulti e i cuccioloni, staccato da questo i locali maternità con la sala parto e un paio di box separati per i cuccioli fino ai tre mesi o almeno fino alla seconda vaccinazione, ed eventualmente la pensione ma ben separata dalle prime due.
Oggetto del messaggio: Re: come concepite un allevamento
Amministratore
vero ha scritto:
nel mio allevamento ideale dovrebbero esserci tre sezioni staccate : l'allevamento vero e proprio con gli adulti e i cuccioloni, staccato da questo i locali maternità con la sala parto e un paio di box separati per i cuccioli fino ai tre mesi o almeno fino alla seconda vaccinazione, ed eventualmente la pensione ma ben separata dalle prime due.
Io aggiungerei anche una zona per la quarantena per animali affetti da malattie altamente trasmissibili. Purtroppo questa è una cosa che all'epoca non ho valutato molto attentamente e ogni volta che si presenta un problema del genere, mi ritrovo a dover distribuire cani a destra e a sinistra...
Oggetto del messaggio: Re: come concepite un allevamento
Cucciolo
sì quello sicuramente, io mi riferivo solo ad una organizzazione generale. cmq in alcune regioni il locale per la quarantena è obbligatorio, sicuramente per i canili sanitari ,ma credo anche per gli allevamenti, in toscana forse,ma non ne sono sicura.
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