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MessaggioInviato: 07/10/2008, 16:16 
#1 
 Oggetto del messaggio: Lettera a Cinomania.net - Cani pericolosi
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Oggetto: Cani pericolosi

Gentile Responsabile di “www.cinomania.net”

Dopo aver visionato alcuni degli argomenti/articoli presentati sul Suo sito, non ho potuto fare a meno di notare che spesso e volentieri, si decantano le doti caratteriali, “eccezionali”, di alcune razze che di eccezionale hanno ben poco. La Sua utenza, come Lei del resto, ha più volte menzionato l’ignoranza delle gente eludendo quello che poi è la realtà dei fatti: razze come Rottweiler, Dogo Argentino, Pitbull, ecc fanno parte di una categoria dimostratasi ambigua in più di un occasione, dove a rimetterci, non c’era certo Lei o uno dei Suoi utenti, fortunatamente. Purtroppo è evidente come un cospicuo numero di appassionati cinofili, abbia le idee ancora poco chiare su argomenti che, credo, dovrebbero conoscere molto meglio di me o di chiunque altro. Si tende, mi permetta, ad assumere atteggiamenti quasi paradossali rispetto alla situazione reale, attraverso affermazioni illogiche oltre che controproducenti se considera che il Suo sito, come molti altri, è accessibile a chiunque, e non solo a chi evidentemente riesce a scorgere del buono in tali razze, nonostante i fatti dimostrino tutt’altro. Come probabilmente avrà intuito, ho vissuto in prima persona un’esperienza che mi è costata cara e oggi, aimè, mi porto dietro ancora i segni di quel giorno. Questo mio accanimento non vuole essere una nociva campagna pubblicitaria ma, mi creda, è semplicemente l’opinione di tantissime persone che come me, sono stanche di dover sottostare alla nonchalance di chi basa le proprie affermazioni sul niente, o peggio, si permette di criticare le vittime stesse della ignoranza. Sarei curioso di sapere quanti “esperti”, si sono trovati ad affrontare l’aggressività e la ferocia di razze simili e se dopo un episodio di questo genere, sarebbero ancora propensi a consigliare un cane del genere. Non discuto i Suoi buoni propositi e sono certo che la Sua intenzione non è quella di depistare gli utenti poco esperti in materia, tuttavia il Suo sito induce a pensare il contrario: moltissime parole spese per encomiare caratteristiche che, scusi la presunzione, sono le uniche e reali cause degli eventi più che spiacevoli accaduti in questi anni. Perdoni la domanda piuttosto bruta: se una delle vittime fosse stato un Suo familiare, avrebbe ancora la presunzione di affermare che cani come il Rottweiler sono equilibrati e adatti a vivere nella nostra società? Mi dica con che coraggio potrebbe ancora consigliare l’acquisto di un cane del genere; mi spieghi cosa La spinge a pensare che la colpa è da attribuire sempre e solo ai proprietari; che elementi ha Lei per dirsi sicuro su tali eventi? Più volte i media sono stati accusati di essere vettori di falsa verità e addirittura i responsabili di una messa in scena utile a fare notizia; francamente, mi pare di capire che gli unici a trarre conclusioni affrettate, siete Voi cinofili. Gentile Signore, ci tengo a precisare che il mio non è uno sfogo, ma una considerazione più che oggettiva su fatti che probabilmente, Lei e chi per Lei, prende con superficialità. La invito pertanto a rimuovere le suddette eresie o perlomeno limitare l’accesso al sito solo a chi, per ragioni a me non del tutto chiare (economiche forse?), si ostina tutt’oggi a farsi portavoce di idiozie e avvocato difensore degli unici colpevoli: i cani cosiddetti (non a caso) pericolosi.

Concludo ribadendo che la mia non è un accusa nei Suoi confronti, ma è l’ennesimo tentativo, probabilmente disperato, di portare a galla la verità dando voce a chi, gli eventi visti ai TG, li ha vissuti sulla propria pelle.

Cordiali saluti
Una persona adirata

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MessaggioInviato: 07/10/2008, 16:18 
#2 
 Oggetto del messaggio: Re: Lettera a Cinomania.net - Cani pericolosi
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Questa è una lettera assolutamente falsa! L’ho scritta io (non picchiatemi) per lanciare una provocazione a tutti i cinofili (me compreso chiaramente).

Per quale motivo? Noi i cani li viviamo, li amiamo e soprattutto li conosciamo. Ma chi non ha avuto questo privilegio, come può comprendere le nostre parole, le nostre discussioni e i nostri punti di vista? Chi non ha esperienza, su cosa può basare le proprie riflessioni? Su quello che afferma la stampa! E la stampa cosa dice? Che i cani grossi e neri sono killer spietati e stop. Non spiega come possono avvenire certi fatti, cos’è l’equilibrio di un cane e come la mano dell’uomo è alla base delle tragedie che sentiamo ogni giorno nei tg.
Spesso mi domando:“Come reagirebbe la vittima di un’aggressione o un genitore distrutto leggendo le mie frasi sempre in difesa del cane?”.
E’ un argomento delicato e quindi voglio proporre tale questione a chi davvero sente la necessità di esprimere la propria opinione in modo chiaro e soprattutto rispettoso.

Noi cinofili dimentichiamo troppe volte, che uno dei nostri doveri principali è quello di salvaguardare la specie canina, le razze, i nostri cani e non solo quello di vincere qualche expo. Ma come facciamo a salvaguardare il cane, se mai o raramente ci esponiamo su temi come questo, costituendo una controparte che possa correggere le affermazioni, il più delle volte aberranti, dei politici?? Pecchiamo di presunzione secondo me. Diamo per scontato che tutti siano esperti e che l’opinione pubblica debba sempre andare a nostro favore. Non è così. Ogni tanto dovremmo metterci nei panni di chi non ha i mezzi per comprendere la nostra opinione.

Vi chiedo quindi di rispondere alla lettera sopra, esponendo i vostri punti di vista cercando di chiarire quali siano le ragioni che ci portano a schierarci sempre dalla parte del cane. Rispondete come se la lettera fosse indirizzata a voi. Fatelo senza fretta.

Raggiunte un certo numero di risposte, cercheremo di divulgare il lavoro, proponendo quindi la nostra visione di cane a chi non può fare altro che basarsi sui vari passaparola e le affermazioni dei media.

Sono dell’opinione che la maggior parte dei cinofili, stia facendo davvero poco per migliorare la situazione in cui ci troviamo ed è inutile dibattere e controbattere tra noi se nel frattempo c’è gente che decide in tutta libertà.

Aspetto le vostre risposte 8)

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MessaggioInviato: 09/10/2008, 9:10 
#3 
 Oggetto del messaggio: Re: Lettera a Cinomania.net - Cani pericolosi
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Gentile “persona adirata”,
chi Le scrive è un “portavoce di idiozie”, un “avvocato di killer” un “superficiale” pazzo furioso perché proprietario di ben 2 rottweiler tenuti liberamente in cortile nonostante la presenza di una compagna e di una bambina di 8 anni.
Non sarò di certo io a cambiare le Sue opinioni e non è mia intenzione farlo; l’unica cosa che le chiedo è quella di lasciare da parte i Suoi pregiudizi per qualche minuto e porsi in modo obbiettivo su ciò che le sto per scrivere.
Vede, è vero che un cane come quelli che lei elenca ha un potenziale estremamente più elevato di un barboncino, ma parliamo solo di potenziale e non di tare genetiche perché, allo stesso modo, non possiamo affermare che tutte le persone che hanno i capelli rasati siano dei neo-nazisti, che tutti i tatuati siano dei delinquenti o che i palestrati siano dei violenti … questo farebbe di me un violento delinquente neo-nazista.
Generalizzare equivale a ghettizzare e ghettizzare è limitativo per chi fa parte della lista, ma soprattutto, a mio parere, per chi la lista la appoggia perché alla fine le fazioni che si vengono a creare sono sempre due: i pro e i contro.
Lei riporta un sacco di notizie e cose interessanti, ma per me sono limitative e generalizzate perché sarebbe più onesto da parte sua esprimere gli stessi concetti riportando, ad esempio, statistiche reali e comprovate; ad esempio lei sapeva che nella regione Emilia Romagna nell’anno 2000 su oltre 100 morsicature regolarmente denunciate agli ospedali più del 70% sono avvenute da meticci? E che gli stessi sono seguiti a ruota dai pastori tedeschi? E se le dicessi, per finire, che non vi è stata alcuna morsicatura da Pit Bull e solo una da rottweiler?
Lo sapeva che oggi il Rottweiler in Emilia Romagna è il cane più iscritto nelle anagrafi canine? Questo dovrebbe già darle lo spunto per una prima riflessione: è un po’ come dire che l’aereo è un mezzo poco sicuro …. l’aereo fa molti meno morti in un anno degli incidenti domestici, ma l’unica sfortuna è quella di fare numerose vittime per volta.
Provi ad immaginare il seguente titolo su una testata giornalistica “Rottweiler uccide bambina di 8 anni” oppure “Setter inglese uccide bambina di 8 anni”, che risonanza avrebbe il secondo?
E’ un dato di fatto: il cane “killer” è visto in un altro modo rispetto ad altri cani e affermare che tutti i rottweiler sono dei killer è falso perché così dicendo lei non tiene conto di tutti, ad esempio lei forse non sa che a Ground Zero c’erano dei rottweiler per la ricerca dei dispersi, che in Italia ci sono numerosi volontari in protezione civile e in Croce Rossa che operano con Dogo Argentini, con Pit Bull e Rottweiler; la stessa Polizia di stato per adempiere ai suoi compiti utilizza alcuni di questi cani.
Questa è solo una delle prove che mi permette di affermare che questi cani sono ottimi e affidabili purché posti nelle consapevoli mani di un padrone equilibrato e preparato ad accogliere in famiglia un elemento simile.
Un buon cinofilo non le dirà mai che uno di questi cani è adatto a tutte le persone, ai bambini o che è un cane dolcissimo; un buon cinofilo affermerà che un cane, qualsiasi sia la sua razza, se mal gestito può diventare un problema per tutta la famiglia, che un cane non deve mai essere lasciato solo con i bambini e che tutti i cani hanno un’identità canina da rispettare.
Vede, in Italia abbiamo tantissimi pregi nella cinofilia: ci sono allevatori a livello mondiale, abbiamo esemplari che sono grandi campioni, abbiamo favolosi educatori, addestratori e comportamentisti, manca una gran cosa in Italia: la cultura cinofila.
Si è mai chiesto perché la scuola abbia un programma di educazione stradale ma sia priva di un programma sull’educazione cinofila? Io non conosco la disavventura che purtroppo ancora oggi la accompagna, ma non crede che se le fosse stata data la possibilità di imparare da ragazzino di conoscere, approcciare e rispettare il cane forse oggi non sarebbe un uomo con quelle cicatrici?
Entrare nelle scuole, insegnare a tutti i bambini, cinofili e cinofobi, come comportarsi in caso di emergenza, insegnar loro la differenza fra un cane che si avvicina in maniera socievole ed uno che è adirato o come ci si avvicina ad un cane sconosciuto, a chiedere sempre il permesso al padrone, a non mettere le mani all’interno dei cancelli altrui, ecc. tutto questo è una prima parte della cultura cinofila.
Ma non solo, cultura cinofila è rendere consapevoli ancor prima dell’acquisto i futuri proprietari di cani di quale sia l’importanza di essere presenti e fermi nell’educazione del loro cucciolo, di come sia fondamentale rispettare l’intera società umana formata da chi i cani li ama ma anche da chi non li apprezza, di come far indossare la museruola sia uno degli strumenti per rendere quanto sopra possibile.
In tutto questo io non le ho mai detto che i rottweiler siano i cani migliori al mondo o siano adatti a tutti, anzi, le ho detto che questi cani devono essere in grado di indossare la museruola, di rispettare le esigenze della società con cui convivono, di essere messi alla prova per dimostrare alla stessa società, se ce ne fosse bisogno, che loro non sono né un problema né un’arma.
Questa è il mio personale modo di vedere la cinofilia, tutto il resto sono solo sistemi che tentano di ridurre gli anni luce di distanza tra il nostro stato di conoscenza e coscienza attuale ed il sogno di un Paese veramente cinofilo: e allora ecco che entra in discussione la riflessione su come riuscire a limitare i danni ed ecco che entra in gioco l’educazione del proprietario, persona che oggi è adulta ma che ieri era il bambino delle scuole al quale venivano insegnati i cartelli stradali e non i segnali di calma del cane.
Spero solo di essere riuscito a farle vedere il “problema cani” da un nuovo punto di vista e concludo, nella speranza me lo conceda senza offendersi, non augurandole mai di trovarsi nella situazione per la quale un cane dovrà venire a trarla in salvo perché potrebbe essere, con suo grande stupore, proprio uno di quei cani che lei tanto disprezza, ma in quel caso le garantisco che lui, il famigerato killer, non si porrà nessun problema e la trarrà in salvo nonostante le sue pesanti accuse perché per questo è nato il cane … per stare vicino ed essere il più fidato compagno dell’uomo.

Distinti saluti
Manuel Codo e i suoi Rottweiler Victor e Maya

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"Volgi gli occhi allo sguardo del tuo cane: puoi affermare che non ha un'anima? " (Victor Hugo)


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MessaggioInviato: 10/10/2008, 23:15 
#4 
 Oggetto del messaggio: Re: Lettera a Cinomania.net - Cani pericolosi
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Carissima "persona adirata,
sono un amante dei cani, ma anche un amante dei bambini (ho due bambine di 5 e 10 anni) e sono anche appassionato ad una di quelle razze a cui lei fa riferimento, cioè il Dogo Argentino.
Sa cosa ho fatto quando ho conosciuto questa splendida razza? Ho preso informazioni. Ho letto libri (...anche traducendoli dallo spagnolo, visto che questa è una razza argentina), ho chiesto informazioni, mi sono messo in auto bruciando diversi chilometri per andarlo a visionare alle mostre canine e informarmi presso gli allevatori, ho chiesto informazioni anche a veterinari, comportamentalisti e addestratori. Ho finanche comprato da alcuni siti scientifici, studi effettuati su questa razza. E sà alla fine che cosa ho scoperto? Che certe razze definite appunto "pericolose", si è vero che hanno un loro bagaglio genetico che mai nessuno potrà cambiare, ma nella maggior parte dei casi, vengono allevati in ambienti diciamo così..."particolari" , dove certi comportamenti aggressivi vengono rinforzati anzichè essere affievoliti. Ho scoprto che alcuni cosi detti "proprietari" tendono a rendere più aggressivo il proprio cane , aumentando le probabilità che lo stesso possa mordere; ciò vuol dire che siamo noi a rendere certe razze più "pericolose" di altre, perchè queste razze sono più muscolose di altre, perchè sono più possenti di altre , perchè hanno un morso più potente di altre razze. E lei sa meglio di me che certi caratteri, se imposti nel tempo con costanza, entrano a far parte dell'impronta genetica di una razza. Addirittura l'American Veterinary Medical Association ha scoperto che la buona educazione del proprietario è una delle strategie più importanti nella prevenzione del morso di un cane....pensi un pò lei!! Che non serva la musseruola al proprietario??
A questo punto credo che il morso del Dogo Argentino probabilmente farà più male del morso di un jack Russell (...ma non credo possa fare molto più male del morso di Labrador o di un San Bernardo); ma credo che il nocciolo del problema non sia la razza più o meno pericolosa, ma l'ignoranza delle persone. Credo che chiunque decida di allevare un cane, debba rendersi conto dei problemi a cui sta andando incontro, prima di tutto, crearsi cioè una cultura cinofila che non dovrebbe mai mancare, sin dalla scuola primaria. Ma questo credo faccia parte della cultura di un paese.
Quando in una famiglia sta entrando un cane di una razza qualsiasi, e dico qualsiasi, tutti i membri della famiglia dovrebbero sapere per esempio, che i bambini non devono mai essere lasciati soli con un cane, neanche per un attimo!!, e tutti dovrevvero conoscere i canoni comportamentali e di addestramento di una cane nell'ambito di un branco-famiglia, ecc.
Quindi cara persona adirata, no a musseruole e guinzagli, ne tantomeno a liste pericolose; ma molta informazione da parte di colui che sta per allevare un cane, e "si" ad un patentino che possa qualificare una persona a gestire qualunque cane; perchè morodno anche i meticci, lo sà??
Distinti saluti.
Michele
(Un appasionato cinofilo)
N.B: Non più di tre giorni fà, un branco di cani randagi ha ucciso un bimbo di nove anni. Per caso sà dirmi se appartenevano a razze pericolose? Si informi.


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MessaggioInviato: 10/10/2008, 23:32 
#5 
 Oggetto del messaggio: Re: Lettera a Cinomania.net - Cani pericolosi
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Cavolo ragazzi, belle risposte davvero! Sono soltanto due per adesso, ma due signore risposte. Complimenti a entrambi (Manuel e Michi) per come avete esposto il vostro punto di vista facendo riferimento anche a dati concreti.

Davvero brillanti! Grazie!

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MessaggioInviato: 11/10/2008, 9:23 
#6 
 Oggetto del messaggio: Re: Lettera a Cinomania.net - Cani pericolosi
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carissima,
ho letto e riletto la sua lettera molte volte e devo dire che è difficile risponderle e non perchè non ci siano argomenti validi alle sue affermazioni.
Vede io sono una amante dei cani, di qualsiasi razza essi siano e potrei citarle mille ricerche e portarle mille esempi di come davvero non esistano cani pericolosi ma solo ambienti deprivati e proprietari scellerati, ma non servirebbe a nulla perchè lei ha perso un bimbo, ha subito un dolore fortissimo e la sua cicatrice è profonda.
sono sicura che lei vuole che nessuno mai provi quello che ha passato lei, ma per far questo si devono passare gli arroccamenti ideologici ("un cane grosso è sempre più pericoloso di uno piccolo"), si deve andare oltre i preconcetti ("tutti i pitbull sono degli assassini"), si devono passare le ghettizazioni e le liste nere.
Si deve essere sgombri da qualsiasi idea arprioristica.
Solo così si sarà pronti per andare avanti.
Vede signora, provi a pensare che non si tratta solo di cani, se noi umani non cominceremo a cambiare prospettiva, presto o tardi si faranno liste nere per gli immigrati, per chi ci è antipatico e per chi, a nostro avviso, può essere "potenzialmente periocoloso"....e tutti possiamo esserlo compresa lei ed io.
dobbiamo comprendere che l'altro, cane o umano che sia, deve essere compreso prima che giudicato e spesso chi ci fa tanta paura è prorpio colui che, distante da noi per cultura o specie, è difficile da "codificare".
forse per le persone è più difficile ma, mi creda per i cani non lo è affatto!
sa che molte morsicature dipendono dal fatto che il cane si è sentito minacciato? e sa quante cose noi, involontariamente, possiamo fare per metterlo in questa situazione?
Ecco quindi quanto è importante conoscere l'altro, ecco quanto è importante conoscere il cane il suo linguaggio, le sue esigenze.
E' solo che è difficile pensare "il bambino è stato morso perchè ha sbagliato" è più semplice gridare al mostro e sa perchè? perchè la paura umana è grande e spesso trovare il responsabile fuori da noi stessi aiuta, aiuta molto.
Così si evita di pensare che potremmo essere noi la cusa di tutto e non quel bimbo.
Che siamo noi a fomentare, tramite la non conscenza, questi atti abominevoli.
basti pensare da quanti anni ormai si parla di razze pericolose e quanti pochi cambiamenti sono stati fatti, dalle istituzioni in primis.
I cani pericolosi esisteranno sempre come sempre esiteranno umani pericolosi che uccidono, stuprano, rubano etc...ma per loro noi prevediamo leggi fin anche la possibilità di recupero, mentre per i cani abbiamo solo la morte.
Non ci interessa comprenderli perchè non ne capiamo la risorsa. potrei dirle che molte ricerche hanno evidenziato come, un bambino cresciuto con un animale in casa, abbia livelli attentivi maggiori, uno sviluppo cognitivo precoce, un senso di autostima maggiore ed una buona empatia verso gli altri. ma sa cosa gli fa davvero diversi: la capacità che hanno di comprendere chi è diverso da loro, di percepirne bisogni e di rispettarli.
Questo li renderà davvero Uomini.


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MessaggioInviato: 11/10/2008, 12:54 
#7 
 Oggetto del messaggio: Re: Lettera a Cinomania.net - Cani pericolosi
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Finalmente è arrivata anche la veterana qui e un'altra bellissima risposta ;-) . Gessi solo una domanda: dove hai letto che il mittente era donna e ha perso un bambino?? °_°

Comunque grazie ragazzi, avete colto perfettamente il senso dell'iniziativa e state partecipando con tutta la serietà che vi contraddistingue qui su Cinomania e nella vita reale.

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MessaggioInviato: 12/10/2008, 9:10 
#8 
 Oggetto del messaggio: Re: Lettera a Cinomania.net - Cani pericolosi
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Non l'ho letto Nico, l'ho immaginato. Ho pensato che solo una madre che aveva avuto un forte dolore sarebbe potuta arrivare a questo....scusa se mi sono permessa di "interpretare", credevo che il contesto lo permettesse.
E' solo che sono una psicologa ed il mio lavoro è anche quello di immaginare cosa sente o prova o fa la gente....deformazione professionale...scusami ancora.


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MessaggioInviato: 12/10/2008, 15:10 
#9 
 Oggetto del messaggio: Re: Lettera a Cinomania.net - Cani pericolosi
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No macchè scusa! Anzi, ha dato un senso più profondo alla lettera e sicuramente più incisivo. A dirla tutta quando l'ho scritta, stavo per costruire un quadro del genere: un genitore affranto. Solo che la questione è già molto delicata così e poi in quei casi credo che non riusciremmo a cambiare l'opinione del mittente neanche se ai cani spuntassero le aureole.

Grazie ancora del contributo Gessi!

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MessaggioInviato: 28/11/2008, 21:26 
 Oggetto del messaggio: Re: Lettera a Cinomania.net - Cani pericolosi
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Che dire ragazzi mi avete commosso concordo con quato voi dite apprezzo il modo in cui lo avete espresso davvero realistico: si sente che le parole vi vengono dal cuore.

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ciao Pino


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