La notizia mi è stata segnalata da Romeo
In pratica questo studio, suggerisce che i colori e i pattern oggi presenti nelle specie domestiche (cani, suini, bovini ecc ecc) sono stati scelti e fissati dalla selezione artificiale fin dai tempi antichi.
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Animali domestici: il colore del mantello è stato selezionato intenzionalmente dall'uomoFavorite nel corso del tempo alcune mutazioni, contrariamente a quanto avvenuto negli animali selvaticiLa variabilità di colore del mantello degli animali domestici è il risultato dell'addomesticamento e della selezione intenzionale umana di alleli che comparvero dopo l'avvento di quest'ultimo. Secondo uno studio pubblicato su Plos Genetics, l'uomo ha contribuito attivamente a cambiare e a fissare l'aspetto del mantello degli animali domestici, selezionando nel corso dei millenni rare mutazioni genetiche che sono alla base dei diversi colori dei mantelli.
Lo studio ha esaminato suini di allevamento e selvatici asiatici ed europei, ma i risultati sono applicabili a tutti gli animali domestici, dato che i colori dei manti esprimono tutti lo stesso gene Mc1r (recettore della melanocortina-1). I ricercatori hanno analizzato le sequenze di DNA di entrambi i gruppi di maiali e l'effetto di eventuali mutazioni genetiche sulla proteina Mc1r.
Pur avendo individuato sia nei maiali domestici che in quelli selvatici alcune mutazioni del DNA, in questi ultimi, che possiedono un manto uniforme nero-marrone altamente mimetico, nessuna di queste mutazioni è riuscita ad alterare la sequenza aminoacidica della proteina legata al colore. Gli autori ipotizzano dunque che, grazie soprattutto ai predatori in natura, qualsiasi mutazione che risultasse in un cambiamento del colore è stata rapidamente eliminata.
Al contrario, fra i maiali domestici, quasi tutti gli esemplari possedevano mutazioni che avevano modificato la proteina. In alcuni casi ne sono state riscontrate tre consecutive, segno che la mutazione iniziale è stata ripetuta per lungo tempo. Per i ricercatori questo dimostra che sono stati gli uomini a 'incoraggiare' con la selezione un certo colore nel manto dei loro animali. “I primi allevatori decisero di cambiare il mantello dei loro capi per una serie di motivi. Primo, per facilitare il riconoscimento del loro bestiame, che se fosse stato 'mimetico' sarebbe scomparso nei boschi. Secondo, per evidenziare la differenza fra i primi allevamenti e le mandrie selvatiche. Terzo, gli uomini antichi erano 'fanatici' di animali esattamente come lo siamo noi oggi” spiegano gli autori.
I fenotipi del colore del mantello, concludono gli autori, sono quindi il risultato di una selezione umana diretta e non di una semplice riduzione delle pressioni selettive naturali.
Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
Fonte:
http://www.evsrl.it/