Vorrei condividere con voi un articolo sull'evoluzione canina e sul modo in cui l'intelligenza del cane è cambiata durante i millenni di selezione umana.
L'articolo è in inglese e lo trovate qui
http://www.economist.com/science/displa ... d=12415186 .
In sostanza la domanda di partenza è: "la selezione artificiale ha provocato una riduzione intellettiva anche nella specie canina?". Si sa che gli animali allevati in cattività, col passare del tempo, perdono gran parte delle capacità cognitive perchè non strettamente necessarie alla sopravvivenza della specie e quindi inutilizzate.
Nel 2004 il Dr. Brian Hare svolse un esperimento su alcuni lupi in cattività, all'Università Duke in North Carolina, che sembrò smentire questa teoria almeno per quanto riguarda la specie canina. Visti i risultati, affermò che il cane potrebbe essere l'eccezione che conferma la regola e non solo. Attraverso i suoi esperimenti si sentì libero di affermare che l'uomo attraverso la selezione, aveva addirittura potenziato l'intelligenza canina.
Monique Udell dell'Università della Florida, fece osservare però, che il Dr. Hare lavorava con lupi e non con cani. Anche se cresciuti in cattività, questi animali non avevano subito la stessa selezione tanto forzata come quella avvenuta per millenni nella specie canina. Attraverso alcuni esperimenti, confrontò le capacità dei lupi con quelle dei cani e ne uscì che i primi sono molto più intelligenti.
Questo è solo il riassunto del riassunto
.gif)
Se volete saperne di più fatemi sapere e vedrò di trovare altro materiale.
Ad ogni modo, vi chiedo se secondo voi il modo in cui stiamo selezionando il cane (e intendo parlare di selezione a 360°: allevamento, prove, utilizzo ecc.) sta dirigendo la specie canina verso una regressione progressiva delle capacità cognitive o meno.