Ricevo (da parte di SIVLP) e inoltro per tutti gli iscritti al forum. Spargete la voce. Ma niente allarmismi. Solo conoscenza e attenzione.
Da Corriere delle Alpi
Allarme rabbia, un caso a Lozzo
Scatta la prevenzione: c’è l’ipotesi della vaccinazione di massa per gli animali domestici
di Stefano De Barba
LOZZO. Allarme rabbia a quindici anni dall’ultimo caso registrato in Veneto: a Lozzo un cane è morto con i sintomi della malattia, dopo aver morsicato il proprietario, subito sottoposto alla vaccinazione post contagio e al trattamento con immunoglobuline con la moglie. Il risultato delle analisi compiute martedì all’istituto zooprofilattico di Padova ha dato la conferma: è rabbia. Facendo scattare ieri un’ordinanza comunale con una serie di misure urgenti a Lozzo.
In attesa che oggi, a Padova, un vertice tra l’istituto zooprofilattico, la Regione, l’Usl 1 e la Provincia stabilisca se sarà necessario un intervento più esteso, come la vaccinazione di massa dei cani in tutta la provincia. Era dal 1984 che la rabbia non compariva più in Veneto. L’ultimo caso si era registrato proprio nel Bellunese. L’episodio avvenuto a Lozzo di Cadore, con il cane morto poco dopo aver morsicato il proprietario, ha comunque fatto suonare subito tutti i campanelli di allarme.
Attraverso il veterinario Maurizio De Stefani si è messa in moto l’AUSL di Belluno, l’uomo ferito dal cane e la moglie sono stati immediatamente sottoposti a profilassi per scongiurare il contagio di una malattia perfettamente curabile se presa in tempo ma subdola e pericolosa se non riconosciuta. Per entrambi non ci sarebbero conseguenze e i sanitari stanno valutando se trattare anche altre persone venute a contatto con quel cane.
«Il trattamento viene fatto senza ricovero», rassicura Giambattista Benedetti, del servizio veterinario dell’Usl di Belluno, «e la rabbia non è una malattia mortale se viene trattata con gli strumenti adeguati, disponibili ovunque nei paesi occidentali. Ma va affrontata immediatamente, quando compaiono i sintomi è già tardi». «Non devono esserci allarmismi ma purtroppo il caso c’è stato ed è doveroso affrontarlo con la strategia migliore», dice il sindaco di Lozzo, Mario Manfreda, che ha ordinato tutta una serie di disposizioni: tra questi l’obbligo di tenere al guinzaglio tutti i cani per i prossimi 60 giorni, l’obbligo della vaccinazione antirabbica precontagio dei cani esposti al rischio di venir in contatto con la malattia, il divieto di toccare animali sospetti, vivi o morti.
http://corrierealpi.gelocal.it/dettagli ... zo/1783232(19 novembre 2009)
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