| Veduta d'Insieme della Teoria di Selezione |
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| Scritto da Roberto Leotta |
| Mercoledì 18 Giugno 2008 21:04 |
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"... l'importanza dei principi della selezione riguardo alla PECORA MERINO sono così completamente acquisiti che gli uomini li seguono come fosse un mestiere: La pecora è posta su una tavola ed è studiata, come un quadro da un conoscitore; questo è fatto tre volte a intervalli di mesi, e la pecora ogni volta è marcata e classificata, così che quella migliore possa infine essere selezionata per la riproduzione." - Charles Darwin 1859 di Roberto Leotta
Noi siamo più fortunati di Darwin perché conosciamo i geni e come sono trasmessi. Non sono i velli sulle schiene degli arieti che ci interessano, o almeno non tanto quanto i geni che essi portano, per fare sì che la loro progenie cresca con buoni velli. La differenza può essere di importanza.
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Lo scopo principale della teoria della selezione è la predizione (la stima) dei valori riproduttivi (o genetici additivi). I Valori Riproduttivi sono indicati con il simbolo "A" Additivi. Per esempio, notare che la Produzione di Latte i KG è ottenuta semplicemente facendo la media dei valori genetici additivi dei genitori:
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P = G + E e P = A + D + E - dove D = deviazione da Dominanza Vediamo solo P ma vogliamo predire (stimare) A. Noi possiamo fare questo per regressione dei valori di P sulla media:
Un animale eccezionalmente buono può essere buono per due ragioni: Buon ambiente (E) o buoni geni (A+D). Parte dell’alto P di questo ‘elefante’ è dovuto sia a buoni valori di E che di D, così valutiamo che il suo A debba trovarsi in qualche posto tra il suo valore di P e la media della popolazione.
REGRESSIONE DEL FENOTIPO SULL'EBV (Estimating Breeding Value)
Qualsiasi set di misurazioni può essere usato per condurre all’obiettivo dichiarato. Evidentemente, alcuni set di misurazioni sono migliori di altri. Aggiungi questo articolo ai tuoi social bookmarks preferiti |







