Home Genetica Genetica della variabilità canina
11 | 02 | 2012
Menu Principale
Articoli
Contributi
Recensioni
Utilità
Seguici su...
NEWSLETTER
Join Our Newsletter
Supportaci

Supporta i progetti di Cinomania.net con una piccola donazione.

Importo: 

Statistiche
Notizie flash

Super Dog

Genetica della variabilità canina PDF Stampa E-mail

Scritto da Cinomania   
Giovedì 26 Giugno 2008 15:10

Sono stati analizzati circa 13.000 campioni di DNA alla ricerca di semplici marker genici chiamati polimorfismi di singolo nucelotide (SNP) per cercare di correlare le caratteristiche fenotipiche dei cani a specifici geni.

Per quanto riguarda dimensioni, colore, lunghezza del pelo e comportamento i cani hanno una variabilità maggiore di qualunque altro animale, ma tale fenomeno è rimasto finora in larga parte incompreso.

Una un gruppo di ricercatori del National Human Genome Research Institute, dell’Università dello Utah, del Waltham Center for Pet Nutrition del Mars Veterinary ha scoperto la base genetica di tale diversità identificando – come viene riportato in un articolo pubblicato sull’ultimo numero della rivista “Genetics” – i loci del DNA che contribuiscono a determinare le differenze della forma del corpo e del cranio, il peso e forse anche di alcuni tratti comportamentali.

Il cane si è evoluto dal lupo circa 15.000 anni fa, e nel corso dei secoli l’ibridazione selettiva ha prodotto cani con tratti fisici e comportamentali ritenuti più vantaggiosi per le attività umane, come la caccia.

Nel corso della ricerca sono stati analizzati circa 13.000 campioni di DNA dalla Mars Veterinary, che conserva uno dei più ricchi database di DNA canino di tutto il mondo, alla ricerca di semplici marker genici chiamati polimorfismi di singolo nucelotide (SNP) per cercare di correlare le caratteristiche fenotipiche dei cani a specifici geni.

"Questo eccitante risultato, consente di aggiungere alcuni pezzi fondamenti al rompicapo della genetica canina, il che potrebbe tradursi in futuro in conoscenze in grado di garantire notevoli benefici ai cani e ai loro padroni grazie a potenziali ulteriori perfezionamenti della tecnica di studio”, ha spiegato Paul G. Jones, ricercatore del Mars Veterinary, che ha partecipato alla ricerca.

 

 

Fonte: Le Scienze

Notizia pubblicata salla riviste "Genetics"



Aggiungi questo articolo ai tuoi social bookmarks preferiti
 
Sondaggi
Cosa andrebbe rivisto nella cinofilia italiana?
 
Advertising
Chi è online
 27 visitatori online
Articoli più commentati
Sponsor
Copyright  |  Disclaimer  |  Privacy  |  Contatti  |  Pubblicizzati  |  Sitemap  |  FAQ