| L'Acido desossiribonucleico - DNA |
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| Scritto da Elio Corti |
| Venerdì 12 Settembre 2008 14:43 |
Il patrimonio genetico di ciascun individuo, inscritto in filamenti di DNA, viene conservato nel nucleo di ogni cellula in particolari formazioni dette cromosomi e rappresenta pertanto la molecola che contiene in sé tutte le informazioni necessarie per la crescita, la specializzazione e la vita di ogni elemento cellulare. Dal punto di vista chimico il DNA risulta costituito da una successione ordinata di nucIeotidi formati dall’unione di una base azotata purinica (Adenina o Guanina) o pirimidinica (Citosina o Timina), di uno zucchero a cinque atomi di carbonio (desossiribosio) e di un gruppo fosfato. di Elio Corti NUCLEOTIDE: è composto da 3 parti
NUCLEOSIDE = zucchero + base azotata, per cui il nucleotide è anche detto nucleoside fosfato. Lo zucchero forma l’asse centrale della catena legando la base azotata in posizione 1’ e il gruppo fosfato in posizione 5’. La connessione tra elementi contigui è assicurata dal legame del gruppo fosfato di un nucleotide con lo zucchero del nucleotide successivo in posizione 3’. Pertanto i due estremi della catena si presentano liberi, e saranno privi di residui fosforici rispettivamente gli atomi 3’ e 5’, conferendo così al polimero una precisa direzionalità. L’accoppiamento delle due catene si realizza attraverso la formazione di ponti a idrogeno, che sono legami facilmente scindibili, tesi tra le rispettive basi azotate, che vengono quindi a situarsi nella porzione centrale - o core - della struttura. Il dimero rappresenta la forma più conveniente da un punto di vista energetico e, di conseguenza, la conformazione più stabile esistente in natura. Per denaturazione si intende la separazione del DNA double strand nelle due eliche costituenti, e si può ottenere fornendo energia al sistema, per esempio attraverso riscaldamento o agenti chimici particolari. I due filamenti singoli non si appaiano casualmente, in quanto rispettano precisi criteri. Infatti le due catene, per fronteggiarsi, devono opporre una direzionalità inversa, essendo l’una diretta da 3’ a 5’, e l’altra, necessariamente, da 5’ a 3’, da cui è nato il termine di eliche antiparallele.
FUNZIONI DEL DNA Dopo aver analizzato la struttura chimica dell’acido desossiribonucleico, prenderemo ora in considerazione le sue importantissime funzioni. Abbiamo già accennato come il DNA rappresenti la molecola che contiene in sé tutto il patrimonio informativo di un individuo - il genotipo - che, differendo da soggetto a soggetto eccetto che per i gemelli monozigoti, realizza l’assoluta unicità di ogni essere. Ma, come può una molecola dalle dimensioni così ridotte condizionare le caratteristiche strutturali e funzionali di ogni individuo? In che modo il DNA può stabilire che un soggetto sia alto o basso, biondo o castano, sano o portatore di una determinata malattia? Tutto si realizza attraverso il processo della sintesi proteica. Le diverse sequenze di nucleotidi, peculiari dell’individuo, designano quali aminoacidi debbano succedersi nella costituzione delle proteine strutturali e degli enzimi di un organismo. Dall’interazione di questi con i fattori ambientali derivano i tratti caratteristici di ogni essere, che costituiscono appunto il fenotipo. Il passaggio di informazioni dall’acido nucleico alle catene polipeptidiche richiede due differenti processi, detti rispettivamente trascrizione e traduzione, nonché la presenza di un particolare mediatore, l’acido ribonucleico (RNA). Tratto da "La Cellula e il DNA" dal Volume 2 dell'opera "Genetica del Pollo" di Elio Corti |
| Ultimo aggiornamento ( Venerdì 12 Settembre 2008 15:14 ) |



Il patrimonio genetico di ciascun individuo, inscritto in filamenti di DNA, viene conservato nel nucleo di ogni cellula in particolari formazioni dette cromosomi e rappresenta pertanto la molecola che contiene in sé tutte le informazioni necessarie per la crescita, la specializzazione e la vita di ogni elemento cellulare. Dal punto di vista chimico il DNA risulta costituito da una successione ordinata di nucIeotidi formati dall’unione di una base azotata purinica (Adenina o Guanina) o pirimidinica (Citosina o Timina), di uno zucchero a cinque atomi di carbonio (desossiribosio) e di un gruppo fosfato.