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Il controllo genetico della parentela PDF Stampa E-mail

Scritto da Cinomania   
Lunedì 19 Gennaio 2009 08:28

Di recente in Italia, come nel resto del mondo occidentale, l’applicazione delle tecniche di biologia molecolare alla selezione e all’allevamento del cane di razza che sembra avere maggiore rilievo è quella relativa al controllo genetico della parentela. Grazie all'identificazione certa dei riproduttori, mediante lo studio del loro DNA, si ottiene una valorizzazione del libro genealogico che rappresenta uno strumento fondamentale per la selezione e l'allevamento del cane di razza. E’ infatti oggi dimostrato che tutti gli studi selettivi ed i piani di controllo volti all’eliminazione delle malattie genetiche sono sicuramente destinati a fallire se non esiste la certezza assoluta dell'identificazione dei riproduttori.


di Luigi Guidobono Cavalchini e Michele Polli


Controllo genetico della parentela


A tal proposito, da alcuni anni, presso l'Istituto di Zootecnica della Facoltà di Medicina Veterinaria di Milano vengono effettuate su richiesta dell’ENCI le diagnosi di parentela (fig. 2-3-8). La maggior parte delle richieste finora inoltrate provengono direttamente dall'Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, nell'ambito di un controllo sperimentale per l'iscrizione al libro genealogico. Tale controllo è stato riservato, fino ad ora, a tutte quelle cucciolate per le quali è stata riscontrato un vizio di forma all’atto della registrazione al libro genealogico. Altre richieste sono state inoltrate da allevatori e privati, al fine di verificare la parentela di particolari soggetti in selezione; infine alcune richieste, relative a controversie tra allevatori, sono pervenute dalla Polizia di Stato e da alcuni tribunali.

Diagnosi di parentela

I risultati dei controlli fino ad oggi commissionati dall'Ente Nazionale della Cinofilia Italiana dimostrano che in media il 7,5 % dei cuccioli esaminati non corrisponde al padre dichiarato dall'allevatore (fig. 4-5-7). Per quanto riguarda i test richiesti direttamente dagli allevatori, in particolari situazioni in cui l'allevatore non era certo dell'identità dello stallone, si è visto che il 53,8% dei cuccioli non corrisponde al presunto padre (fig. 6).

Richieste all'ENCI per deposito DNA


Bisogna comunque specificare che la percentuale di errore osservata non può essere considerata rappresentativa di un vero e proprio controllo statistico, in quanto si basa su diagnosi di parentela effettuate su commissione dell’ENCI o di privati, in casi quindi che a monte sono passibili di controversie, ma rappresenta sicuramente una chiara indicazione e mostra l'importanza dell'applicazione di tale controllo per le iscrizione delle cucciolate al libro genealogico e quindi per la selezione, la salute ed il benessere del cane di razza.


Diagnosi di parentela esiti


Diagnosi di parentela richieste all'ENCI


Diagnosi di parentela negative


Microsatelliti





Università degli Studi di Milano - Istituto di Zootecnica - Facoltà di Medicina Veterinaria
Istituto di Zootecnica & VEtoGene s.r.l., Facoltà di Medicina Veterinaria, via Celoria 10, 20133 Milano



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