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L’applicazione del mendelismo nell’allevamento canino PDF Stampa E-mail

Scritto da Cinomania   
Venerdì 06 Novembre 2009 23:38

Se mai la scienza inizierà a duplicare  la struttura cellulare del cane e i soggetti perfetti cominceranno a saltar fuori dalla catena di montaggio dei laboratori, a quel punto non ci sarà più alcun bisogno degli allevatori. Fino a quel momento, l’allevamento cinofilo, per molti, rimarrà un caccia al “tesoro” fatta di indizi genetici. Chi però ama i puzzle o i giochi di carte, potrebbe trovare parecchio divertente applicare le conoscenze di genetica acquisite, nei propri programmi d’allevamento. Funziona proprio come un qualsiasi gioco, dove il 75% è fortuna e il 25% abilità. Attraverso la conoscenza delle leggi dell’ereditarietà, l’allevatore potrebbe eliminare parecchi difetti dalle linee di sangue ed introdurre qualità superiori.

 

Noi sappiamo che ogni cosa è ereditaria, persino il temperamento di un cane o la sua abilità ad aggirare furbamente i proprietari. Sappiamo anche che le reali qualità di un soggetto non sono sempre evidenti nel suo fenotipo (apparenza fisica) ma sono spesso nascoste nel genotipo (corredo genetico). E’ inoltre noto che possono aversi tre diversi genotipi per ogni tratto:

 

  • DOPPIO DOMINANTE o puro per il carattere =  OMOZIGOTE DOMINANTE
  • DOPPIO RECESSIVO o puro per il carattere = OMOZIGOTE RECESSIVO
  • IBRIDO = ETEROZIGOTE

 

L’omozigosità è la chiave dell’allevamento per la purezza genetica

Parecchi allevatori sono erroneamente convinti che tutte le buone caratteristiche sono dominanti, mentre tutte quelle indesiderate sono recessive. Ovviamente ciò è possibile visto che molte anomalie gravi nei cani sono recessive, come ad esempio il palato fesso, la displasia dell’anca, l’enognatismo, l’emeralopia ecc.. I caratteri recessivi però, possono essere anche desiderabili come la buona inclinazione della spalla, le corrette angolazioni posteriori, il pigmento scuro nei cani bianchi, l’ottima andatura ecc. Inoltre le caratteristiche che rappresentano un grande pregio in una razza, potrebbero essere considerate come grave difetto in un’altra. Per questa ragione i principi di genetica devono essere applicati alla singola razza o persino ad un particolare ceppo o tipo all’interno della razza. Per esempio, nella mia razza, lo Yorkshire Terrier, più del 50% delle caratteristiche desiderate sono controllate da geni recessivi. Quando l’allevatore riesce ad ottenere le combinazioni migliori di tali geni, potrà facilmente mantenerle per sempre nelle future generazioni.

Ogni cane che mostra una caratteristica nota per essere dovuta ad un gene recessivo, ha ereditato il gene da entrambi i genitori e quindi lo possiede in dose doppia, ossia è puro per la caratteristica in oggetto. L’individuo omozigote passerà a sua volta lo stesso gene a tutti i suoi figli dato che non possiede il gene dominante. Quando questo verrà incrociato ad un altro cane con la stessa caratteristica produrrà sempre figli con uguale fenotipo rispetto al carattere considerato.

Si definisce recessivo, il gene il cui effetto viene soppresso dal suo antagonista dominante; non bisogna considerare i geni recessivi come inferiori a quelli dominanti.  Il gene, recessivo o dominante che sia, è quindi l’entità per cui il cane può essere omozigote o puro per un particolare carattere e capace di trasmettere il pregio a tutti i suoi figli. Si dovrebbe comunque dire che è più semplice mantenere la purezza genetica, quando questa è legata a geni recessivi piuttosto che a geni dominanti.  Dato che è sufficiente un singolo gene dominante per far si che il carattere si manifesti nel fenotipo, è necessario sottoporre i riproduttori a dei test di incrocio per scoprire se l’altro gene della coppia è dominante o recessivo.

Se ognuna delle qualità desiderate fosse controllata da una singola coppia di geni, sarebbe abbastanza semplice produrre cani perfetti. Sfortunatamente molti caratteri sono controllati da due o più coppie geniche e il lavoro dell’allevatore è infinitamente grande ma anche molto più stimolante.

 

Una singola coppia di geni

Molti genetisti sono d’accordo nell’ammettere che il portamento dell’orecchio è controllato da una singola coppia di geni. Le orecchie erette, stando ai dati, sono dominanti su quelle pendenti. Noi abbiamo dimostrato questo tipo di eredità in modo piuttosto chiaro con i nostri Yorkshire, che originariamente avevano orecchie pendenti, ma che oggi devono averle ben erette. Ci sono dei dubbi riguardo il fatto che molti altri geni potrebbero influenzare la forma, la grandezza e l’inserimento nella testa delle orecchie. Comunque è abbastanza evidente che il loro portamento, eretto o pendente, sia controllato da un semplice meccanismo ereditario.

Indichiamo con il simbolo E il gene per le orecchie erette e con e quello per le orecchie pendenti. I geni posseduti da ogni gamete (spermatozoo per il maschio e uovo per la femmina), vengono indicati con una singola lettera, mentre quelli posseduti dalle cellule fertilizzate vengono indicati con due lettere.  Quando noi incrociamo due cani omozigoti o puri per le orecchie erette, le possibili combinazioni genetiche sono:

 

Genotipi EE x EE

 

Tutti i figli avranno orecchie erette e saranno omozigoti o puri e quindi produrranno a loro volta solo prole con orecchie erette.

Se incrociamo due cani eterozigoti per le orecchie erette otterremo la seguente combinazione:

 

Gentotipi Ee x Ee

 

In una nidiata di quattro o più cuccioli, tre probabilmente avranno orecchie erette e uno orecchie pendenti. Gli individui con orecchie pendenti, se accoppiati con soggetti aventi anch’essi orecchie pendenti, produrranno solo figli con la stessa caratteristica; ma solo uno su tre individui con orecchie erette sarà breed true, gli altri saranno eterozigoti.

LA PRESENZA DI ALMENO UN CUCCIOLO CON ORECCHIE PENDENTI IN UNA NIDIATA DI QUATTRO, INDICA CHE ENTRAMBI I GENITORI SONO PORTATORI DEL GENE RECESSIVO PER LE ORECCHIE PENDENTI.

Se le orecchie pendenti rappresentano un difetto nella razza, bisognerebbe cedere come pet i soggetti con tale caratteristica ed eliminarli dai propri programmi di allevamento. Sarà inoltre necessario accoppiare ogni cane della cucciolata con soggetti aventi il gene per le orecchie erette.

Se i cuccioli con le orecchie erette sono tre, l’allevatore probabilmente dovrà scegliere il soggetto più valido per tutte le altre caratteristiche e vendere gli altri due. Un allevatore serio che lavora con una certa etica, avviserà gli acquirenti del fatto che questi cuccioli potrebbero essere portatori di orecchie pendenti e produrre figli con tale difetto se accoppiati con altri portatori; sarà bene inoltre spiegare che in una cucciolata di piccole dimensioni, la probabilità di produrre un cucciolo con orecchie pendenti sarà del 25%.

Gli stessi esemplari potrebbero essere accoppiati tra di loro parecchie volte senza più produrre cuccioli con orecchie pendenti; ciò non significa che il gene recessivo è scomparso ma che il gene dominante lo ha mascherato ed il 50% della prole continuerà a trasmettere il difetto nelle generazioni successive.

 

Il Reincrocio

Una volta scelto l’esemplare migliore della cucciolata, qual è il modo più conveniente di procedere? Sarebbe molto utile scoprire se questo cane superiore è omozigote o eterozigote per le orecchie erette, attraverso un test di incrocio, detto anche reincrocio. Il reincrocio, nel caso specifico, consiste nell’accoppiare l’individuo con un soggetto che ha orecchie pendenti. Se tutti i cuccioli avranno orecchie erette, potremo affermare che l’individuo testato è omozigote per tale caratteristica. Nel caso esso sia eterozigote, metà dei cuccioli avranno orecchie pendenti e metà orecchie erette.

Quando il test consiste nell’accoppiamento tra un cane con orecchie erette e uno con orecchie pendenti, la combinazione genetica possibile sarà una delle seguenti:

 

Genotipi ee x Ee

 

a) Metà dei cuccioli avrà orecchie erette e metà le avrà pendenti. Quindi il nostro soggetto sarà eterozigote per il carattere considerato.

 

Genotipi ee x EE

b) Tutti i cuccioli avranno orecchie erette ma saranno portatori di orecchie pendenti. In questo caso saranno tutti eterozigoti per il dato carattere. Il nostro soggetto comunque sarà omozigote dominante e se accoppiato con un altro cane con la stessa coppia di geni dominanti produrrà solo cuccioli puri o omozigoti dominanti.

 

 

Tratto da “The joy of Breeding Your Own Show Dog” di Ann Seranne

 



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