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Un gene per i comportamenti compulsivi del cane PDF Stampa E-mail

Scritto da Cinomania   
Lunedì 08 Febbraio 2010 08:07

Uno studio ha identificato un locus del cromosoma 7 del cane che conferisce un elevato rischio di suscettibilità ai disturbi compulsivi in questa specie. Nell'uomo, i disturbi ossessivo-compulsivi sono caratterizzati da comportamenti rituali ripetuti e affliggono il 2% circa delle persone; il disturbo equivalente canino, o disturbo compulsivo canino, interessa soprattutto alcune razze, come il Dobermann e il Bull Terrier. Una ricerca durata più di 10 anni ha raccolto il sangue di 92 Doberman selezionati che manifestavano comportamenti compulsivi (es., leccare o mordere ossessivamente il fianco e/o una coperta) e 68 Doberman sani di controllo, sottoponendolo a studi genetici.

Si identificava una porzione di cromosoma 7 significativamente associata ai comportamenti compulsivi canini, localizzata nel gene della caderina CDH2, proteina adesiva coinvolta nell'attività sinaptica.

I cani affetti da comportamenti compulsivi multipli presentavano una maggiore frequenza della sequenza di DNA associata al rischio di disturbi compulsivi rispetto ai cani sani (60% vs. 22%). L'associazione altamente significativa dei disturbi compulsivi canini con la regione del gene CDH2 sul cromosoma 7 costituisce la prima caratterizzazione genetica di un disturbo compulsivo animale e induce a ipotizzare che CDH2 e altre proteine adesive neuronali siano coinvolte anche nei disturbi ossessivo-compulsivi dell'uomo, inclusi quelli dell’autismo.

Il gene CDH2 è un candidato patologico particolarmente interessante, poiché è coinvolto nella mediazione dell'adesione delle giunzioni neuronali e nella crescita degli assoni neuronali durante lo sviluppo, quando si stabiliscono reti nervose cerebrali essenziali. Il gene CDH2 è espresso nell'ippocampo, regione cerebrale che si ritiene coinvolta nei disturbi ossessivo-compulsivi umani; inoltre, questo risultato è in accordo con l'attuale evidenza che gli antagonisti dei recettori NMDA (N-metil-D-aspartato) sono efficaci nel trattamento di questa sindrome.

La similitudine dei comportamenti ripetitivi e di risposta ai farmaci nei disturbi i compulsivi canini e ossessivo-compulsivi umani suggerisce che sia coinvolta una via comune. Gli autori ritengono che i risultati di questo studio consentiranno una migliore comprensione della biologia dei disturbi compulsivi e aiuteranno lo sviluppo di test genetici e la prevenzione e il trattamento di questa sindrome nei cani e nelle persone a maggior rischio.

“A canine chromosome 7 locus confers compulsive disorder susceptibility” N H Dodman, E K Karlsson, A Moon-Fanelli1,, M Galdzicka, M Perloski, L Shuster, K Lindblad-Toh and E I Ginns. Molecular Psychiatry (2010) 15, 8–10.

 

 

Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD

Fonte: Vet.journal, 04-12-2009

VetJournal



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