| Dominanza incompleta o parziale e Codominanza |
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| Scritto da Roberto Leotta |
| Venerdì 22 Agosto 2008 11:31 |
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Una Eccezione (apparente) ai rapporti di Mendel: Se Mendel avesse scelto di lavorare con una delle più pregiate varianti di mantello della razza da Pastore delle Shetland11 avrebbe potuto credere, almeno per un momento, alla teoria del mescolamento dell'eredità. Cani Shetland di fenotipo normale mm, incrociati con soggetti di ceppo merle bianco MM, danno i merle che rappresentano la classica F1 uniforme che è diversa dai genitori.
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La F1 è un merle, che è descritto più accuratamente come un insieme di chiazze pigmentate e diluite distribuite sul mantello. Si ha perciò una eccezione al principio della dominanza, e cioè, nella F1 si ha la comparsa di un nuovo fenotipo. Comunque, ulteriori osservazioni dell'F2 concordano con le conclusioni di Mendel (vedi Figura 2-8). La progenie F2 infatti è formata da 1 merle bianco : 2 merle : 1 normale, indicando che questa non è un'eccezione alle leggi di Mendel nei rapporti genotipici e nel fatto che l’eredità sia di tipo fattoriale (dovuta a ‘corpuscoli’ o geni) ma piuttosto, una situazione nella quale non c'è una completa dominanza e quindi si ha un nuovo fenotipo rispetto a quelli parentali. I risultati illustrati in Figura 2-8 possono essere comparati con quelli mostrati in Figura 2-3 per un carattere che mostra dominanza. Tali situazioni sono conosciute come codominanza o assenza di dominanza, e dominanza incompleta o parziale. Tutti questi termini tendono ad essere usati come sinonimi per situazioni nelle quali entrambi gli alleli esprimono il loro effetto sul fenotipo, sebbene una definizione più precisa prevede che la codominanza sia indicata quando l’eterozigote si pone esattamente a metà strada tra i due omozigoti, mentre in caso di dominanza parziale o incompleta esso somiglia maggiormente (anche se distinguibile) ad uno dei due omozigoti. Comunque nella sezione sulla genetica di popolazione si mostrerà più approfonditamente che tutti i casi citati sopra (inclusa la sovradominanza e la stessa dominanza completa Mendeliana), rientrano della teoria dell’eredità fattoriale e sono aspetti diversi dei vari tipi possibili di azione genica tra alleli allo stesso locus. In altri termini, si può affermare che Mendel, avendo lavorato con sette caratteri diversi nei piselli e avendo trovato in tutti i casi una azione di dominanza completa di un allele rispetto all’altro elaborò la teoria dell’eredità fattoriale che è valida anche nei casi da lui non sperimentati.
Tratto da "Elementi di Genetica del Cane" di Roberto Leotta. Facoltà di Medicina Veterinaria - Università di Pisa. |
| Ultimo aggiornamento Venerdì 22 Agosto 2008 11:49 |



