| Contributo genetico di un Riproduttore |
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| Scritto da Cinomania |
| Lunedì 25 Agosto 2008 12:02 |
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Un cane che nel corso della sua vita ha vinto numerosi show e guadagnato titoli importanti, potrebbe essere divenuto abbastanza popolare anche come stallone e aver generato molti più figli lodevoli di quanti ne abbiano prodotti altri maschi contemporanei. Questo comunque non garantisce che il suo effetto, nelle generazioni successive della linea, sia maggiore rispetto a quello di un altro cane che è stato accoppiato solo due o tre volte. Se sono disponibili sufficienti dati, uno dei sistemi per determinare il valore di un progenitore, è calcolare la percentuale di contributo (o percentuale di sangue) nei soggetti attuali. Tale percentuale dipende dal modo in cui i geni sono stati trasmessi dai genitori alla progenie. Ogni individuo eredita un set di cromosomi omologhi (equivalenti), e i geni che questi portano, da ciascuno dei due genitori. Dunque ogni genitore contribuisce per il 50%. Questo ci induce a pensare che in una generazione, i nonni contribuiscono con il 25% dei loro geni, i bisnonni con 12,5% e così via. Andando dietro i genitori però, avremo a che fare con probabilità e non certezze. Non dobbiamo pensare all’ereditarietà come un meccanismo di mescolamento! I set cromosomici che un padre trasmette ai figli, includono una selezione dei cromosomi ereditati da ciascuno dei suoi genitori, ma non avremo alcuna garanzia che la selezione è esattamente uguale. Anche se molto rara, esiste inoltre la possibilità che egli possa passare ai figli solo i geni di uno dei suoi genitori. In 10 generazioni, il contributo di ognuno dei 1024 ascendenti, in teoria ammonterebbe a poco meno di 0,1%. Tuttavia nella maggior parte delle razze pure, raramente troviamo pedigree che contengono più di 200-300 nomi diversi e alcuni di questi possono apparire anche più di 50 volte. Questi sono i progenitori che danno il maggior contributo genetico. Avendo un pedigree, possiamo calcolare la percentuale di contributo relativa ai cani che appaiono più di una volta, moltiplicando il numero di volte che il progenitore appare in ogni generazione per la percentuale minima possibile in una precisa generazione, e poi sommare tutte le percentuali ottenute in ogni generazione in cui esso appare. La tabella sotto mostra la percentuale di sangue ereditata da ogni ascendente ad un dato livello di generazione.
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Il numero tra 0 e 1 che otteniamo, va moltiplicato per 100, ottenendo così la percentuale di contributo. Per molte razze esistono dei database che, grazie ai dati in essi contenuti, danno la possibilità di estendere un pedigree fino a 10 generazioni o più. Il calcolo manuale è poco conveniente. Moltissimi programmi per pedigree, calcolano velocemente la percentuale di contributo per gli avi selezionati o per tutti gli avi in un certo numero di generazioni, fornendo informazioni sui quali cani hanno avuto maggior influenza.
Dr. John B. Amstrong, Ph. D. Con i ringraziamenti a Kathleen Armstrong Testo tradotto da Nicola Cacciola |
| Ultimo aggiornamento ( Lunedì 25 Agosto 2008 12:11 ) |



