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06 | 01 | 2009
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SIT: corso di aggiornamento per esperti giudici - Si informano gli esperti giudici interessati, che la Società Italiana Terriers organizza in località Ivrea, presso il Centro Fiere Adriano Olivetti – P.zza Mascagni – ex Area Montefibre, per sabato 18 ottobre 2008, un corso di aggiornamento per esperti giudici. La conferenza sarà tenuta dall’esperto giudice e handler inglese specializzato nella razza Airedale Terrier Kevin Brown (UK). Alla conferenzaseguirà un dibattito. Fonte: ENCI
Perché gli Shar Pei hanno molte rughe PDF Stampa E-mail
Scritto da Cinomania   
Mercoledì 12 Novembre 2008 01:47

Perché gli Shar Pei hanno molte rugheScienceDaily (Nov. 11, 2008) - Un gruppo di ricercatori dell’Università Autònoma di Barcellona (UAB) ha scoperto l’origine della mucinosi presente nello Shar Pei: un disturbo ereditario responsabile delle tipiche rughe trovate in questa razza.

Il resoconto della ricerca è apparso nelle riviste “Veterinary Dermatology” e “Journal of Heredity”. Si tratta di un’alterazione genetica che provoca una produzione eccessiva di acido ialuronico, una sostanza raccolta sotto la pelle responsabile della formazione di rughe.

Una volta compreso questo meccanismo molecolare, saremo in grado di escogitare nuovi programmi di selezione volti a migliorare la salute di questi animali, oltre a contribuire alla ricerca su alcune malattie umane come la Febbre Familiare Mediterranea (FMF) o la mucinosi e sui processi di invecchiamento.

Lo Shar Pei presenta caratteristiche uniche. La razza nacque nel sud della Cina più di 2000 anni fa, all’epoca della dinastia Han e fu utilizzata come cane da guardia e da pastore. Dopo la rivoluzione comunista di Mao Tse-Tung era quasi scomparsa. Tuttavia, agli inizi del 1970, un allevatore di Hong Kong di nome Matgo-Law, spedì alcuni esemplari negli Stati Uniti, dando il via ad un processo di recupero di una delle razze più rare al mondo.

Agli inizi del 1990 lo Shar Pei divenne una razza abbastanza popolare in Europa e negli Stati Uniti. Durante la fase di recupero, la tipica caratteristica della pelle rugosa fu rafforzata e i discendenti dei primi Shar Pei, presentavano pelle spessa e un maggior numero di rughe. Questo aumento di spessore e la formazione di rughe in eccesso, sono la causa del disordine ereditario responsabile di mucinosi cutanea, nella quale vi è un accumulo di materiale mucinoso negli strati della pelle. Il meccanismo che porta a questa produzione eccessiva di mucine era sconosciuto fino ad ora.

Un gruppo di ricercatori dell’UAB, guidati dai professori Lluís Ferrer e Anna Bassols, hanno scoperto il meccanismo di questa malattia. La mucinosi nello Shar Pei è dovuta ad un accumulo di acido ialuronico (una delle principali sostanze trovate nello spazio tra le cellule cutanee), nelle strutture cutanee. Questo causa elevati di livelli di acido ialuronico anche nel flusso sanguigno dei cani. La ricerca effettuata su colture di cellule fibroblaste isolate dalla pelle dello Shar Pei, ha permesso di dimostrare che la sintesi dell’acido ialuronico è prodotta in una quantità elevata, a causa dell’attività anomala dell’enzima HAS2: uno dei tre enzimi responsabili della sintesi di acido nei mammiferi. Attualmente i ricercatori sono impegnati in un progetto nato dalla collaborazione di Armand Sánchez e Olga Francinostanno del dipartimento “Animal and Food Science” dell’UAB, con Mia Olson e Kerstin Lindblah-Todcercando dell’Università di Uppsala (Svezia), per cercare di localizzare esattamente la mutazione genetica che causa questa alterazione metabolica.

I risultati della ricerca forniranno molte applicazioni pratiche per il futuro. Gli elevati livelli di inbreeding, hanno favorito l’insorgenza di parecchi disturbi nello Shar Pei e molti di questi sono ereditari. Le conoscenze genetiche e i meccanismi ereditari della mucinosi, verranno utilizzati per la progettazione di programmi di selezione volti a migliorare la salute della razza. Lo Shar Pei è anche un valido modello per lo studio delle patologie umane come la FMF o la mucinosi ereditaria e i risultati della ricerca potrebbero permettere di trovare delle cure a queste malattie. Inoltre, la comprensione dei meccanismi molecolari della mucinosi potrebbe far luce sulla biologia dei tessuti che circondano le cellule, la matrice extracellulare, e favorire lo studio dei processi cellulari come l’invecchiamento.

La ricerca è stata svolta dagli studiosi Lluís Ferrer, Giordana Zanna, Dolors Fondevila, Anna Bassols e Maria José Docampo del Dipartimento di Medicina e Chirurgia Animale dell’UAB e dal Dipartimento di Biochimica e Biologia Molecolare. I risultati sono stati pubblicati sulle riviste “Veterinary Dermatology” e “Journal of Heredity” e verranno presentati al Congresso Mondiale di Dermatologia Veterinaria (WCVD6), che si svolgerà ad Hong Kong il 19 Novembre 2008.

 

 

 

Fonte: ScienceDaily

Articolo tradotto da Nicola Cacciola

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 12 Novembre 2008 02:00 )
 
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