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La storia dello Yorkshire Terrier PDF Stampa E-mail

Scritto da Yorkie   
Sabato 27 Dicembre 2008 16:29

La storia dello Yorkshire TerrierLa spiegazione della diversità fra le varie razze, è abbastanza semplice. Il cane è stato il primo animale ad essere addomesticato. Si calcola che il processo di domesticazione abbia avuto inizio circa 10-15 mila anni fa ma qualcuno, in seguito a recentissimi ritrovamenti archeologici, ipotizza addirittura oltre i 100 mila fa. Un arco di tempo, in ogni caso, estremamente lungo che ha consentito alla specie canina di differenziarsi nei modelli più disparati con la collaborazione determinante dell'uomo il quale, attraverso mirate e continue selezioni, ha cercato via via di costruire il tipo di cane più adatto ad aiutarlo e servirlo nelle varie mansioni che tutti conosciamo.


di Yorkie

Il primo aspetto da modificare, utile per agevolare la domesticazione, è stato il carattere e ciò si è ottenuto eliminando dalla selezione tutti i soggetti difficili, nervosi ed aggressivi. Successivamente si è passati alle mutazioni esteriori con, dapprima, solo leggere differenziazioni nei colori del mantello affinché i cani addomesticati non si confondessero con quelli ancora selvatici, e in seguito, a trasformazioni talvolta radicali della loro morfologia. Così, riportando qualche esempio, per ottenere cani adatti alla compagnia, alla caccia di piccoli roditori, e avvisatori come i Terrier, progenitori del nostro Yorkshire, si potenziarono con opportuni incroci la taglia, la muscolatura e le strutture in genere. Per ottenere cani idonei alla caccia in tana della piccola selvaggina fu necessario invece accorciare gli arti ed allungare i musi come possiamo riscontrare negli odierni bassotti o in determinati terrier. E ancora, per ottenere i piccolissimi cani da salotto facilmente gestibili dalle dame della nobiltà, si sono incrociati esemplari, via via, sempre più piccoli.
Nella storia ufficiale dello Yorkshire Terrier, fino a non molto tempo fa, come più antico antenato ci fermavamo ad un certo Canis familiaris, il progenitore, s'ipotizza, di tutti i cani, vissuto circa 8000 anni orsono. Una lontana parentela che non si può, in ogni caso, disconoscere poiché è stato provato che anche il Canis familiaris discendeva sempre dal lupo, portando nel suo DNA un numero di cromosomi (78) perfettamente identico.
Oggi, quel lontano lupo selvatico è arrivato così a diversificarsi in quasi 400 razze di cani, interamente catalogate e riconosciute dalle autorità internazionali competenti. A riprova della loro comune origine, tutte queste razze possono essere tra loro interfeconde, comprese quelle di taglia come la nostra e le razze mini.


INSTABILITA' GENETICA

Ma il lavoro dell'uomo non è terminato con la creazione di una determinata razza, anzi, la fase più difficile inizia proprio da quel momento in poi. Nella moderna cinofilia, è importante ricordare che per il mantenimento delle caratteristiche fissate in ogni razza dai relativi Standard, oltre a ricorrere spesso alla consanguineità, bisogna apportare talvolta inevitabili e drastiche correzioni con l'utilizzo di riproduttori estremamente tipici. Il rischio, sempre in agguato, è quello che il lontano progenitore di tutti i cani prenda geneticamente il sopravvento. Cosicché, ad esempio, nel cane Yorkshire Terrier, la tendenza evolutiva naturale può comportare l'allungamento del muso con propensione ad assumere la forma conica, la perdita di convergenza degli assi cranio-facciali, l'arretramento laterale degli occhi dalla posizione sub-frontale e conseguente modifica della loro corretta forma romboidale, l’ingrandimento o il rachitismo della taglia e l'instaurarsi di altre caratteristiche morfologiche tipiche del lupo. Questo è uno dei motivi per cui allevare cani di razza non significa semplicemente accoppiare a caso soggetti della stessa razza, ma valutare attentamente ogni particolarità delle genealogie dei propri cani, cercando all'occorrenza di migliorarle e correggerle con mirati accoppiamenti, qualora si manifestassero i gravi difetti anzidetti.

UN PO’ DI STORIA

E ora veniamo alla nostra razza in questione. Chi si dedica con passione al proprio Yorkshire Terrier, nota ogni suo particolare: lo sguardo scintillante, il mantello lucente e le improvvise esplosioni di energia.
Molti cinofili considerano irresistibile lo Yorkshire Terrier, che si tratti di un cane da esposizione che sfila con andatura fluttuante o di un impertinente monello che scorazza nel parco: “carino” è l’aggettivo che spesso si utilizza per descrivere questo piccolo Terrier.
Ma in passato, lo Yorkie (come lo chiamano affettuosamente i suoi fan), non si poteva certo definire “carino”. Come buona parte delle razze canine, è stato allevato per uno scopo ben preciso.
Questo cane, ha iniziato ad essere allevato nelle aree dell’Inghilterra settentrionale (regione dello Yorkshire), all’inizio del XIX secolo. Infatti, all’epoca, si sviluppava un forte movimento di persone verso le miniere e il lanifici, dove si lavorava la lana delle pecore.
Questa grande migrazione, era accompagnata dalla proliferazione di topi. Quindi lo scopo degli allevatori, era quello di creare cani dotati di tenacia, dall’istinto predatorio, tipico dei Terrier.
ma di dimensioni ridotte, adatti ai piccoli ambienti abitati dai topi.
I Terrier, come tutti ben sanno, fin dal Medioevo britannico, furono allevati per dare la caccia ai roditori più piccoli. Questi cani erano in grado di inseguire la preda anche sotto terra. Coraggiosi e forti, questi piccoli Terrier erano talmente intelligenti ed indipendenti, da essere in grado di cacciare da soli, senza la guida dei loro padroni. Caratteristiche che ancora oggi ritroviamo nei nostri Yorkie!
In ogni caso, gli antenati degli Yorkie attuali, erano molto più grandi, di taglia e di peso. Nel loro bagaglio genetico, scorre il sangue di tanti incroci: il Maltese (Italia), lo Skye Terrier (Gran Bretagna), il Dandie Dinmont Terrier (Gran Bretagna), per dirne alcuni.


IL PROGENITORE DI RAZZA…

Il nome dello Yorkshire Terrier, abbiamo visto, prende origine dalla sua regione di appartenenza: lo Yorkshire, regione situata nell’Inghilterra settentrionale.
Sembra che intorno al 1865, nacque un cane particolarmente dotato nelle caratteristiche richieste per questa razza a cui venne dato il nome di Huddersfield Ben (lo stesso che porto nella ‘firma’ del mio profilo, in suo onore!), che portò linfa nuova a questi cani, dando loro l’impronta ben precisa che conosciamo ancora oggi. Huddersfield Ben ebbe moltissimi figli e morì nel 1871.
All’epoca, la razza era nota come Broken Haired Scottish Terrier. Questo nome venne modificato nel 1886, quando il Kennel Club inglese (l’equivalente del nostro E.N.C.I.), riconobbe questa razza come stanziale della regione dello Yorkshire e gli diede il nome attuale: Yorkshire Terrier. Questo grazie anche all’impulso di un appassionato di razza, che parlando delle origini scozzesi di questo cane, affermava: “questo cane non dovrebbe più essere chiamato Scotch Terrier, ma Yorkshire Terrier, poiché la razza è stata notevolmente migliorata in questa regione”.
Subito dopo il riconoscimento ufficiale, il ruolo originale dello Yorkie cacciatore, stava cambiando in cane da compagnia e la sua fama attraversò l’Atlantico, dove iniziò a suscitare le simpatie dei cinofili d’oltreoceano.
Oggi, gli Yorkie si dividono in due tipi: i piccoli e vivaci Terrier da compagnia, e i curatissimi cani da esposizione.


HUDDERSFIELD BEN

Vorrei raccontarvi la storia di Huddersfield Ben che nasce nel 1865 ed è discendente di Albert sia da parte di padre, sia da parte di madre (la famosa consanguineità di razza, detta Inbreeding).
Ben era di proprietà del Sig. Eastwood ed era un eccellente cacciatore di topi, dote a quell’epoca molto apprezzata! Partecipava alle gare di questa specialità con grande successo!
In quegli anni c’era una grande passione per la competizione di ogni tipo: caccia a topi e conigli, raduni di greggi, ecc. Pensate che veniva dichiarato vincitore, il cane che ammazzava più topi in minor tempo…!
Il bellissimo Ben, impegnato in una di queste gare, fu visto da una giovane coppia appassionata della razza che fece di tutto per acquistarlo. Erano i Signori Foster e dopo diverse trattative riuscirono ad entrarne in possesso, creando così il loro allevamento di Yorkie, con l’affisso “Bradford”, dal nome della loro città di provenienza.
Il Sig. Eastwood mai pensava che il suo “cacciatore di topi” potesse diventare un cane da esposizione nelle gare di bellezza, dove nel tempo si distinse particolarmente, a causa del suo bel pelo lungo e brillante!
Proprio per questo fu largamente richiesto anche come riproduttore.

Purtroppo nel 1871, morì tragicamente in un incidente… ma lasciò molti figli, per questo è considerato da molti Allevatori il progenitore dello Yorkshire Terrier!



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