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Pastore del Caucaso PDF Stampa E-mail

Scritto da Cinomania   
Domenica 11 Gennaio 2009 15:33

Pastore del CaucasoIl Pastore del caucaso, cane le cui lontane origini sono da ricercare tra i più antichi pastori-custodi (quei cani dell'Asia centrale che hanno dato probabilmente origine a quasi tutti i Molossoidi, ed in particolare al gruppo dei Cani da montagna), deriva direttamente da diversi ceppi di cani che, in una vasta zona circostante la Catena del Caucaso, compresa oggi nelle repubbliche dell' Armenia, dell'Azerbaijan, della Georgia e della Russia, erano tradizionalmente adibiti alla difesa del bestiame da ladri e predatori.

Da qui la denominazione russa Kavkazskaja Ovtčarka (Cane da Ovile) per la razza riconosciuta ufficialmente, che è in realtà il frutto di un lavoro di selezione e ripetuti incroci effettuati fin dai primi anni '50 presso i celebri canili "Stella Rossa" dell' Esercito Sovietico, nel tentativo di ottenere validi ausiliari nella guardia alle frontiere e alle installazioni militari. Vale la pena di ricordare che con un analogo lavoro di selezione di razze antiche, negli stessi canili è nato il "moderno" Pastore dell'Asia Centrale, oltre a razze "nuove", frutto di incroci non tradizionali, quali il Terrier Nero Russo ed il Guardiano Moscovita. Negli ultimi anni, molto si sta facendo per approfondire la conoscenza sui ceppi locali originari, per tentarne il recupero e la salvaguardia della biodiversità e delle specificità regionali e culturali.

In Europa il Pastore del Caucaso ha iniziato a diffondersi solo di recente (a partire dagli anni '70), grazie ad allevatori dei paesi dell'ex blocco sovietico, in particolare la Polonia, l'ex Cecoslovacchia e l'Ungheria.


DESCRIZIONE

La coda si trova ha un'attaccatura alta e pendente verso il basso. Ha forma di falce o di uncino e la parte terminale può chiudere ad anello. I colori prevalenti sono il grigio di varie sfumature, rossiccio, paglia, bianco, bruno-rossastro, pezzato o maculato. Il colore nero è considerato un gravissimo difetto. Il mantello è dritto e ruvido, con sottopelo fitto. Esistono tre varietà: a pelo lungo con criniera, a pelo lungo senza criniera e a pelo corto. Gli occhi sono piccoli, di forma ovale e di colore scuro. Le orecchie invece sono poste in alto e generalemente tagliate corte. La testa è massiccia, larga con assi cranio-facciali paralleli mentre i piedi sono grandi, ovali, compatti e chiusi.


CARATTERE

Si tratta di un cane molto forte e coraggioso, spiccatamente territoriale. Nel caso di pericolo reale per le persone che ama può arrivare a essere molto aggressivo; Calmo, riflessivo e riservato, è comunicativo con chi gli vive al fianco ma riservato nei confronti di chi non conosce. Con i bambini è un buon compagno di giochi, a patto che non venga molestato con giochi violenti o rumorosi che trova eccessivamente fastidiosi.

Questa razza fa parte di quelle elencate nella Lista delle razze canine pericolose.


CURE

Delle spazzolate periodiche sono sufficienti per eliminare il pelo morto e per mantenere in ordine il mantello. I bagni, se non necessari, devono essere preferibilmente evitati. Si consiglia di abituare il cane fino da piccolo a soffiargli via il pelo morto e le impurità con getti di aria. Il sottopelo molto fitto ne rende difficile la pulizia in profondità.


CONSIGLI

Il Pastore del Caucaso è pronto a dare tutto al suo proprietario. Ma disponibiltà e ubbidienza sono concesse con totale abnegazione soltanto a patto che il leader umano non metta in atto coercizioni che questo cane non comprenda o non ritenga accettabili. È bene impartirgli un addestramento anche sommario sin dai 4/5 mesi di età, cosicché il cane cresca con l'educazione. I suoi pasti devono essere abbondanti e molto proteici, data la sua notevole mole. Durante lo sviluppo è bene tenere sotto controllo i livelli di calcio e fosforo perché l'apparato scheletrico possa svilupparsi nel modo più corretto e adeguato alla mole. Finché il cane è piccolo si consiglia, sempre data la mole, di evitare salti o altri esercizi fisici che gli facciano sforzare gli arti posteriori.


DIFFUSIONE

Nel 2004 sono stati iscritti 259 cuccioli ai libri genealogici Enci e la sua diffusione è piuttosto costante.






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