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I Terrier PDF Stampa E-mail

Scritto da Alessandra Zulian   
Lunedì 23 Febbraio 2009 14:17

I TerrierTerrier è il termine con il quale si definiscono alcune razze canine selezionate per la caccia agli animali selvatici nelle tane, e in generale per la cattura di piccoli mammiferi nocivi, quali topi e ratti. Secondo alcuni il nome “terrier” deriva dal latino “terra”, altri lo accomunano al francese “terrier” che significa tana. Entrambi i termini indicano la qualità principale di queste razze che è quella di inseguire la preda nella tana e trascinarla fuori. Non è possibile farle risalire con certezza al lupo indiano o arabo, in primo luogo perché sono razze molto recenti che risalgono al 1800, inoltre non derivano da un singolo ramo ancestrale puro. La prima selezione della razza è iniziata nel '700 con scopi faunistici in Inghilterra e nei territori sotto il dominio della corona britannica.


di Alessandra Zulian

All'epoca il mondo dei terrier era strettamente collegato a quello delle "grandi mute"; agli inizi del XVIII Sec., infatti, la tradizionale caccia al cervo, che si svolgeva a cavallo con l'ausilio di grossi segugi, scomparve insieme alle grandi aree forestali in cui si attuava a causa dell'avvento di nuove tecniche agricole. Prese così sempre più piede la caccia alla volpe che, gradualmente, divenne uno sport vero e proprio tanto che i grandi proprietari terrieri di metà Settecento ne fecero un elemento di prestigio sociale. I segugi, però, utilizzati per la caccia al cervo, non potevano certo bastare in quanto le volpi hanno notoriamente la possibilità di trovare rifugio in tane sotterranee. Da qui è nata l'esigenza di affiancare dei cani capaci di stanare la preda per permettere ai segugi di continuare l'inseguimento in superficie. In quel periodo i cani venivano allevati selezionando prevalentemente le doti venatorie anche se, immettendo sangue di Whippet e Beagle ottennero soggetti molto eleganti, e molto simili agli attuali.

I Terrier furono anche ampiamente utilizzati in altre attività come Rat-baiting, Rabbit-coursing, il Bull-baiting e i combattimenti tra cani.
Il Rat-baiting era una competizione “sportiva” che prevedeva il combattimento con i ratti in un’arena (pit). Il cane era liberato nell’arena con un numero di ratti pari al numero di libbre che pesava e doveva radunarli come un gregge afferrando ed uccidendo quelli che tentavano di scappare, sterminandoli nel minor tempo possibile.
Una media di 5 ratti uccisi al minuto era considerato un buon risultato.
Un’altra versione di questo “sport” consisteva nella caccia con il cane ai grossi ratti che popolavano le sponde. Il cane doveva essere in grado di trovare l’apertura di una tana popolata da un ratto in cui veniva liberato un visone per far uscire il ratto. Il cane a questo punto doveva inseguire il ratto nell’acqua, afferrarlo ed ucciderlo. Lo “sport” divenne con il tempo molto popolare e si cominciò a selezionare una nuova razza adatta a questo scopo: l’Airedale Terrier.
Di rilevante importanza è stato anche il “Rabbit Coursing” (corsa al coniglio), in cui i Fox Terrier venivano addestrati, in un circuito recintato, ad inseguire il coniglio ed ad ucciderlo nel minor tempo possibile. Questo genere di sport comportava scommesse consistenti e contribuì in parte al decadimento della qualità della razza agli inizi del ‘900.
Il Bull-baiting era un combattimento nel quale il cane deve afferrare il toro per le orecchie o il muso, e non lasciare la presa, per questo “sport” fu selezionato il Bull and Terrier, una razza ormai estinta nata dall’incrocio del Bulldog con vari tipi di Terrier.

Nel 1835 i combattimenti con il toro diventarono illegali, nacque quindi l’esigenza di organizzare combattimenti tra cani, anche questi fuori legge ma più facili da organizzare in clandestinità. Bull Terrier e Pit Bull Terrier sono sempre stati i preferiti per quest’attività che purtroppo ancora oggi si pratica clandestinamente.
Al giorno d’oggi i Terrier, abbandonata la vita di cacciatori, sono utilizzati per lo più come animali da compagnia e da guardia. Alcuni cani si sono dimostrati particolarmente adatti per attività sportive come l’ Agility e il Flyball.

I Terrier sono divisi in 4 sezioni: taglia grande e media a gamba lunga, taglia piccola a gamba corta, di tipo bull, da compagnia a gamba corta.

SEZIONE 1 - Terrier di taglia grande e media a gamba lunga
  • DEUTSCHER JAGDTERRIER
  • AIREDALE TERRIER
  • BEDLINGTON TERRIER
  • BORDER TERRIER
  • FOX TERRIER (SMOOTH)
  • FOX TERRIER (WIRE)
  • LAKELAND TERRIER
  • MANCHESTER TERRIER
  • WELSH TERRIER
  • IRISH GLEN OF IMAAL TERRIER
  • IRISH TERRIER
  • KERRY BLUE TERRIER
  • IRISH SOFT COATED WHEATEN TERRIER
  • PARSON RUSSELL TERRIER
  • TERRIER BRASILEIRO

SEZIONE 2 - Terrier di taglia piccola a gamba corta
  • AUSTRALIAN TERRIER
  • TERRIER BOEMO
  • CAIRN TERRIER
  • DANDIE DINMONT TERRIER
  • NORFOLK TERRIER
  • NORWICH TERRIER
  • SCOTTISH TERRIER
  • SEALYHAM TERRIER
  • SKYE TERRIER
  • WEST HIGHLAND WHITE TERRIER
  • TERRIER GIAPPONESE
  • JACK RUSSELL TERRIER

SEZIONE 3 - Terrier di tipo bull
  • BULL TERRIER
  • BULL TERRIER MINIATURE
  • STAFFORDSHIRE BULL TERRIER
  • AMERICAN STAFFORDSHIRE TERRIER

SEZIONE 4 - Terrier da compagnia
  • AUSTRALIAN SILKY TERRIER
  • ENGLISH TOY BLACK & TAN TERRIER
  • YORKSHIRE TERRIER


Tra i Terrier più conosciuti della prima sezione troviamo il Fox Terrier a pelo liscio e pel Ruvido, l’Airedale Terrier, il Parson Russell Terrier, il Welsh Terrier e il Bedlington Terrier. Nel secondo gruppo spiccano il Jack Russell Terrier, lo Scottish Terrier e il West Highland White Terrier. Per quanto riguarda la terza sezione risaltano l’American Staffordshire Terrier e il Bull Terrier, mentre tra i Terrier da compagnia il più famoso è lo Yorkshire Terrier.
La caratteristica che accomuna tutti i Terrier è il carattere: è nervoso, vivace, combattivo e intelligente, ha bisogno di molta attività fisica per sfogare i suoi istinti e mantenersi sano.
In genere sono cani chiassosi, molto eccitabili e poco socievoli con gli altri cani, specie se dello stesso sesso.





Tratto da Tesina di "Storia e Origini delle razze canine" di Alessandra Zulian



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