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Cos'è un Labradoodle? Progetto di razza o meticcio? PDF Stampa E-mail

Scritto da Cinomania   
Mercoledì 01 Aprile 2009 15:10

Cos'è un Labradoodle? Progetto di razza o meticcio?Le nostre diverse esigenze ci spingono a personalizzare qualsiasi cosa, persino una tazzina di caffè o addirittura una razza; pare infatti che negli ultimi tempi, molta gente si sia decisa a costruire il cane adatto al proprio stile di vita. Il progetto di nuova razza più popolare, riguarda il Labradoodle ossia un incrocio tra Labrador Retriever e Barbone. In teoria questo mix dovrebbe combinare l’intelligenza, il temperamento, la delicata struttura, le proprietà ipoallergeniche e l’assenza di muta  del Barbone con l’esuberanza, la docilità e la fedeltà del Labrador.
 

L’addomesticamento del cane ebbe inizio circa 14.000 anni fa, durante i quali le razze furono selezionate per vari scopi come l’abilità di guardia o di caccia, e proprio come queste, anche il Labradoodle ha un suo scopo: vivere a fianco di persone altamente allergiche. 
 
Il Labradoodle nacque nel 1970 in Australia, quando l’organizzazione Guide Dogs Victoria, ricevette la richiesta di un cane ipoallergenico.  Il loro programma d’allevamento fu però quasi del tutto abbandonato perché i risultati ottenuti erano piuttosto inconsistenti. La razza apparve indipendentemente anche nella fattoria di Don Evans, il quale gestiva un allevamento di meticci in Northern Victoria, Australia.
 
 
I PROBLEMI DELLE RAZZE PURE

Labradoodle“Don Evans amava davvero i suoi cani, ma dovremmo dire che allevava tutto e niente” afferma Beverly Manners, un ex allevatrice di Pastori tedeschi, con la qualifica di giudice di gara e attualmente presidente dell’International Labradoodle Association.  “Se una fattrice era in calore e c’era un maschio nei paraggi, detto fatto, Don non perdeva l’occasione. Lui accoppiava tra loro Barboni e Labrador e possedeva parecchi Labradoodle di seconda e terza generazione”.

L’interesse per il Labradoodle aumenta quando la Guide Dog Victoria riapre le sue porte al programma di selezione precedentemente abbandonato e il pubblico riesce così ad intravedere il carisma, gli occhi languidi e il pelo riccio di questo meticcio. 
In quel periodo iniziano ad arrivare molte richieste a Beverly Manners riguardo gli eventuali allevamenti di Labradoodle sul territorio.  

Alla luce dei problemi sempre più grandi legati alle allergie e all’asma, anche Manners inizia ad interessarsi a questo ibrido, il cui sviluppo preventivava inoltre l’esenzione dalle malattie alle quali sono soggetti di frequente i cani di razza.

“Ero molto scoraggiata quando allevavo Pastori tedesci” afferma K. Manners. “Questi cani, come le altre razze pure da passerella, per molti anni sono state allevate in relazione all’estetica e la salute è stata largamente ignorata. I Pastori tedeschi sono soggetti a ben 89 malattie ereditarie”.

I Campioni di bellezza presentano spesso un alto tasso di inbreeding, dovuto al fatto che gli allevatori accoppiano tra loro fratelli e sorelle o padri e figlie. Ne consegue un pool genetico assai ristretto e saturo di caratteri nocivi.

Manner inaugura il suo programma d’allevamento con soggetti provenienti dalla fattoria di Don Evans e da 15 anni alleva Labradoodle al Rutland Manor Labradoodle Breeding and Research Center, vicino Melbourne, archiviando con cura i dati riguardo la salute genetica di tutti i cani. L’obiettivo del centro da lei fondato, è quello di perfezionare la razza al fine di predeterminare il mantello, i colori, la taglia e il temperamento dei cuccioli.
 
 
In opposizione a tutto l’entusiasmo che circonda questi razze in via di sviluppo, molti scettici respingono l’idea di progettare nuove razze alle quali attribuiscono l’appellativo di capriccio.

Labradoodle“L’incrocio tra razze, l’invenzione di nomi fantasiosi e i prezzi scandalosi di questi cani (un Labradoodle può arrivare a costare fino a 2500 dollari) è una tendenza sviluppatasi di recente, decollata a dismisura nell’ultimo decennio” afferma Allan Reznik, capo redattore di Dog Fancy e Dog World, con sede ad Irvine, California. “Tutto questo è indicativo di una società che ama le etichette; possedere un cane che è in parte spaniel e in parte Barbone, non è sufficiente per dirsi proprietario di un Cockapoo”. 
 
Molti ibridi sono in parte Barboni, perché in teoria questo consentirebbe di creare razze non soggette a muta. Yorkipoo, Cockapoo e Schnoodle derivano rispettivamente da Yorkshire terrier, Cocker spaniel e Schnauzer incrociate tutte con il Barbone. Bisognerebbe rammentare che anche molte razze pure sono poco, o per niente, soggette  a muta.

Bisogna inoltre smentire la convinzione che gli ibridi siano sempre più sani delle razze pure, afferma Reznik. Gli allevatori seri, hanno ormai a disposizione dei test genetici, capaci di garantire la produzione di animali esenti dalle malattie che incombono sulla relativa razza.

Chiunque può creare una nuova razza? Un Dandie Dinmont terrier potrebbe essere accoppiato con un Levriero dei Faraoni per produrre un Dandie dei Faraoni?
 
 
CREARE UNA NUOVA RAZZA

Si e no, risponde Manners. Ovviamente non tutti gli ibridi rappresentano buone idee e, purtroppo, il fenomeno delle nuove razze ha scatenato un’ondata di allevatori amatoriali i quali non hanno credenziali e conoscenze di genetica sufficienti per poter organizzare dei corretti programmi di selezione.

Per produrre una razza di successo occorre studiare con attenzione tutti gli accoppiamenti. L’incrocio di un  Carlino con un Pechinese, per esempio, potrebbe dare conseguenze disastrose.

Entrambe le razze sono soggette a difetti dell’occhio e gli interventi chirurgici, spesso necessari, vanno a discapito della vista. Un mix tra le due razze potrebbe amplificare ulteriormente i difetti.

L’incrocio tra un Terranova ed un San Bernardo condurrebbe probabilmente a soggetti giganti e assolutamente inefficienti. Entrambe le razze sono altamente soggette a displasia dell’anca, un disturbo ereditario che richiede spesso la sostituzione dell’anca già prima che il cane abbia raggiunto un anno di vita.

Nonostante i rischi talvolta siano troppi, non è detto che tali ibridi non possano eventualmente diventare razze pure.
 
 
DA METICCIO A RAZZA PURA

Affinché un umile meticcio diventi una razza pura riconosciuta dall’American Kennel Club (AKC), esso  deve soddisfare un certo numero di criteri. Il numero degli esemplari negli Stati Uniti deve essere almeno di 300 Labradoodle,distribuiti in almeno 20 Stati. I cani devono essere tutelati da un Club di razza Nazionale e devono già esistere esemplari che derivino da accoppiamenti di Labradoodle di terza generazione minimo.

La nuova razza deve inoltre avere caratteristiche prevedibili e soddisfare uno scopo preciso, afferma Daisy Okas, un portavoce dell’AKC con sede a New York. Le razze classificate nel gruppo Toy, ad esempio, sono state create mirando a dimensioni ridotte e alle attitudini da compagnia. Purtroppo non si è riuscito ancora a creare cani davvero ipoallergenici.

Le razze attualmente riconosciute dall’AKC sono 150; il Labradoodle è un progetto in fase di sviluppo e non è ancora una razza riconosciuta negli Stati Uniti o in Australia.

“Il mio obietto è quello di creare una razza particolarmente adatta a proprietari allergici, sana, non soggetta a muta, con un mantello che richiede poche cure, un carattere tranquillo e facile da gestire” afferma Manners. “Il Labradoodle è l’obiettivo finale – personalmente non mi spingerei oltre”.




Fonte: National Geographic News

Traduzione a cura di Nicola Cacciola

 


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