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06 | 01 | 2009
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Autorizzazione esperti giudici esteri a svolgere assistentati con esperti giudici italiani in manifestazioni ENCI - Il Consiglio Direttivo, accogliendo la proposta del Comitato Consultivo degli Esperti ha deliberato di concedere agli esperti giudici stranieri la possibilità di svolgere assistentati in manifestazioni riconosciute dall’ENCI estendendo, per analogia, quanto previsto dall’articolo 19 del Disciplinare del corpo degli esperti del Libro genealogico del cane di razza: “…l’interessato potrà svolgere assistentati anche con giudici stranieri iscritti nell’albo giudici di altre associazioni riconosciute dalla FCI, purché conosca l’idioma del giudice suddetto”. Fonte: ENCI
Massiofisioterapia per il cane PDF Stampa E-mail
Scritto da Mariaelena   
Lunedì 05 Maggio 2008 23:05

La riabilitazione è una terapia tanto delicata quanto qualunque altra pratica medica e, se applicata male, può creare problemi invece di risolverli, per questo è importante rivolgersi ad un medico veterinario e seguire prima di improvvisarsi fisioterapisti un corso serio.

di Mariaelena

Purtroppo non tutte le lesioni permettono il recupero totale del movimento, se infatti in alcuni casi la fisioterapia è in grado di restituire al paziente un movimento perfetto, in altri casi può far recuperare una buona motilità. Ma a volte, quando le lesioni sono complete e irreversibili, nemmeno la fisioterapia può far miracoli, ciò nonostante può aiutare a non far calare del tutto il tono muscolare e a migliorare la circolazione con i massaggi e la ginnastica passiva; può inoltre guidare all’utilizzo di carrellini che comunque permettano una buona qualità di vita. La fisioterapia è indicata sia come trattamento preparatorio all’intervento chirurgico che come riabilitazione immediatamente dopo lo stesso, ma alcuni casi, là dove questo non è possibile a causa di vari motivi, tra i quali l’età del cane, un problema cardiaco o una sintomatologia non così grave, può anche diventare una valida alternativa. Le statistiche dimostrano che grazie ad essa è possibile sfruttare tutte le chance di recupero del paziente, con un iter molto semplice ma mirato che comincia con il controllo del dolore. Proprio il doloreinfatti, è una forte componente inibitoria del movimento ed è pertanto la prima cosa da affrontare quando si comincia una terapia riabilitativa. Si tratta più precisamente di una riduzione del dolore con l'uso di terapie strumentali come il laser o la magnoterapia, non una sua soppressione con farmaci antidolorifici. Il paziente deve infatti essere tranquillo, disteso e collaborativo, e affinché ciò avvenga non deve sentire male: ciò significa quindi che qualunque fase della fisioterapia non deve procurare dolore insopportabile. Quando si fa un programma fisioterapico bisogna prendere in considerazione non solo la zona lesa, ma il paziente nella sua totalità: bisogna osservare come si muove e la sua postura per poter valutare quali altre aree sono state interessate da una alterazione dello schema corporale e motorio. La fisioterapia è dunque un lavoro progressivo di preparazione che prevede una stimolazione propiocettiva, l’applicazione di tecniche di massaggio e di movimenti passivi a cui si aggiunge la stimolazione di movimenti attivi facilitati dalla finalizzazione dell’azione, tramite determinati comandi vocali famigliari per il nostro animale. Per questo motivo è importante che in determinati esercizi ci sia la presenza del padrone che con comandi vocali faccia eseguire al cane dei veri e propri esercizi.. ad esempio come farlo sedere correttamente o nella deambulazione assistita su tapis roulant. Gli esercizi a terra possono essere integrati dal lavoro in acqua, sia inteso come nuoto controllato, sia come esercizio in carico progressivo. Il nuoto può essere utile però solo se fatto con i dovuti accorgimenti: in un’apposita vasca da riabilitazione che consenta l’intervento del terapeuta per poter controllare e correggere il movimento in una favorevole condizione di assenza di peso come quella che si crea in acqua. La riabilitazione si può dire conclusa con successo quando si raggiunge il massimo recupero possibile del movimento autonomo. Al termine di questo corso verranno pertanto formate delle figure di operatori di fisioterapia animale in grado di affiancare la figura del veterinario che rimarrà sempre comunque il riferimento più corretto a formulare diagnosi e prescrivere i trattamenti adeguati di manipolazione. Queste figure professionali, così come avviene per quelle umane, potrà poi operare a livello privato oppure collaborare con cliniche e centri di riabilitazione. Ad esercitare tale professione ad oggi purtroppo sono ancora in pochi nel nostro Paese e non c'è ancora una vera cultura della figura del "fisioterapista animale". Per chi ama il settore comunque, esistono scuote cinotecniche con grandi capacità in grado di dare tutte le informazioni che servono per poter aiutare a far sviluppare e crescere questa professione, secondo me, stupenda.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 08 Maggio 2008 00:05 )
 
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