| La displasia dell'anca |
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| Scritto da Dario Camuzzini |
| Mercoledì 28 Maggio 2008 16:21 |
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La displasia dell’anca è una anormalità dello sviluppo dell’articolazione coxofemorale. Si manifesta in soggetti predisposti geneticamente, sotto l’influenza di molteplici fattori esterni. Alterazioni dell’andatura, zoppia e dolore agli arti posteriori sono i principali segni clinici. DEFINIZIONE DI DISPLASIA DELL'ANCA La Displasia dell’Anca è un’anormalità di crescita o di sviluppo dell’articolazione coxo-femorale, bilaterale o monolaterale. La condizione si manifesta con vari gradi di lassità delle strutture legamentose e capsulari circostanti l’articolazione, instabilità, malformazione della testa del femore e dell’acetabolo e malattia degenerativa articolare (DJD). QUALI TIPI DI CANE SONO PIU' A RISCHIO? Benché in teoria qualunque razza possa esserne colpita, la condizione si manifesta maggiormente nelle razze di taglia grande e gigante, verificandosi raramente in soggetti adulti di peso corporeo inferiore agli 11-12 kg, e comunque l’instabilità coxo-femorale in questi cani non dà origine alle alterazioni ossee tipiche dei soggetti più pesanti. L’incidenza della displasia è alta e invalidante. SEGNI CLINICI Nei cani giovani l’insorgenza è spesso improvvisa, caratterizzata da repentina riduzione dell’attività fisica e dolorabilità a uno o ambedue gli arti posteriori. Nei cani più anziani il quadro clinico è differente in quanto affetti da processi degenerativi articolari cronici con relativa dolorabità. Persistente. I segni clinici possono essere insorti da molto tempo oppure essere acuti in seguito ad attività fisica che abbia causato microlesioni alle strutture artrosiche. In ogni modo, caratteristiche sono l’andatura ancheggiante, la riduzione dell’ampiezza dei movimenti articolari, la zoppia, la riluttanza al movimento, il facile affaticamento, la difficoltà ad alzarsi. Generalmente un certo grado di atrofia muscolare è sempre presente.COME POSSO SAPERE SE IL MIO CANE E' AFFETTO DA DISPLASIA DELL'ANCA? Tutti i soggetti giovani che rientrino nelle categorie a rischio (taglia grande, pesanti) o che abbiano segni clinici sospetti andrebbero sottoposti ad esame radiografico -in anestesia generale- per la ricerca della displasia dell’anca presso il veterinario curante. L’esame può essere eseguito anche prima dell’anno di età del cane, ma per una diagnosi definitiva è più corretto aspettare il compimento dell’anno, obbligatorio in caso di ricerca ufficiale. Se si vuole ottenere l’ESENZIONE UFFICIALE da displasia in soggetti muniti di pedigree, il veterinario, se abilitato, provvederà ad inviare la radiografia presso la Centrale di Lettura Ufficiale per il giudizio, e in caso di esenzione, il proprietario potrà ufficialmente fregiarsi di questo titolo a garanzia per eventuali accoppiamenti o passaggi di proprietà.Noi raccomandiamo sempre di sottoporre a controllo radiografico i cani di taglia grande e iniziare gli eventuali trattamenti il prima possibile, anche in assenza di sintomi evidenti, in modo da prevenire l’insorgere di complicanze e garantire una buona qualità di vita al cane affetto da displasia. COSA POSSO FARE SE VIENE DIAGNOSTICA LA DISPLASIA DELL'ANCA AL MIO CANE? Di caso in caso il vostro medico veterinario curante provvederà a indicare l’opzione terapeutica più idonea per il vostro cane. Brevemente, le possibilità di trattamento si possono così riassumere:
Alcune di queste terapie sono molto efficaci, soprattutto se impostate precocemente, ma nessuna può impedire il progredire dell’artrosi, ma solo ridurre il dolore ed eventualmente ritardare la degenerazione.
A cura del dott. Dario Camuzzini, Direttore Sanitario dell'Ospedale Veterinario Cuneese Ospedale Veterinario Cuneese Orario visite di base lunedì-sabato 9-12.30 — 15.00-19.00 domenica e festivi 10.00—18.00 PRONTO SOCCORSO 24 ore su 24 12011 BORGO SAN DALMAZZO (CN) Via Cuneo, 52/N Tel 0171 266229 - Fax 0171 265477 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.ospedaleveterinario.it Per gentile concessione di: 'TargatoCN' Quotidiano online della Provincia di Cuneo e 'La Bisalta'' Settimanale Cuneese
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Nei cani giovani l’insorgenza è spesso improvvisa, caratterizzata da repentina riduzione dell’attività fisica e dolorabilità a uno o ambedue gli arti posteriori. Nei cani più anziani il quadro clinico è differente in quanto affetti da processi degenerativi articolari cronici con relativa dolorabità. Persistente. I segni clinici possono essere insorti da molto tempo oppure essere acuti in seguito ad attività fisica che abbia causato microlesioni alle strutture artrosiche. In ogni modo, caratteristiche sono l’andatura ancheggiante, la riduzione dell’ampiezza dei movimenti articolari, la zoppia, la riluttanza al movimento, il facile affaticamento, la difficoltà ad alzarsi. Generalmente un certo grado di atrofia muscolare è sempre presente.
Tutti i soggetti giovani che rientrino nelle categorie a rischio (taglia grande, pesanti) o che abbiano segni clinici sospetti andrebbero sottoposti ad esame radiografico -in anestesia generale- per la ricerca della displasia dell’anca presso il veterinario curante. L’esame può essere eseguito anche prima dell’anno di età del cane, ma per una diagnosi definitiva è più corretto aspettare il compimento dell’anno, obbligatorio in caso di ricerca ufficiale. Se si vuole ottenere l’ESENZIONE UFFICIALE da displasia in soggetti muniti di pedigree, il veterinario, se abilitato, provvederà ad inviare la radiografia presso la Centrale di Lettura Ufficiale per il giudizio, e in caso di esenzione, il proprietario potrà ufficialmente fregiarsi di questo titolo a garanzia per eventuali accoppiamenti o passaggi di proprietà.