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06 | 01 | 2009
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Autorizzazione esperti giudici esteri a svolgere assistentati con esperti giudici italiani in manifestazioni ENCI - Il Consiglio Direttivo, accogliendo la proposta del Comitato Consultivo degli Esperti ha deliberato di concedere agli esperti giudici stranieri la possibilità di svolgere assistentati in manifestazioni riconosciute dall’ENCI estendendo, per analogia, quanto previsto dall’articolo 19 del Disciplinare del corpo degli esperti del Libro genealogico del cane di razza: “…l’interessato potrà svolgere assistentati anche con giudici stranieri iscritti nell’albo giudici di altre associazioni riconosciute dalla FCI, purché conosca l’idioma del giudice suddetto”. Fonte: ENCI
Filariosi Cardiopolmonare nel Cane PDF Stampa E-mail
Scritto da Dario Camuzzini   
Lunedì 21 Luglio 2008 00:39

La profilassi per la filariosi si effettua somministrando al cane, una volta al mese, un farmaco che uccide le microfilarie introdotte negli ultimi trenta giorni, prima cioè che si stabiliscano nel cuore. La filariosi cardiopolmonare del cane è causata da un parassita: Dirofilaria immitis che viene trasmesso al cane attraveso la puntura di una zanzara infetta. Dopo un certo periodo dall'infestione la filaria si localizza nel cuore del cane causando una insufficienza cardiaca più o meno grave.

 

Il ciclo biologico di Dirofilaria immitis

La filariosi cardiopolmonare è una malattia parassitaria provocata da un nematode, Dirofilaria immitis. Il parassita adulto (macrofilaria) vive nel cuore e in alcuni vasi e se presente con entrambi i sessi produce le forme infestanti (microfilarie) che vanno nella circolazione sanguigna generale.
Quando una zanzara punge un cane infetto da filariosi, quindi contenente le microfilarie, si infetta a sua volta. Dopo un certo periodo di tempo la zanzara diverrà infestante e quindi, pungendo un cane, inoculerà le microfilarie. Una volta inoculate dalla zanzara, le microfilarie compiranno alcune mute e quindi si localizzeranno nel cuore del cane dopo circa tre mesi. Dopo altri tre mesi nel cuore, la femmina di Dirofilaria immitis inizierà a produrre le microfilarie, iniziando un nuovo ciclo.


Sintomi e diagnosi

In alcuni casi la malattia non ha sintomi per un lungo periodo di tempo. I sintomi più comuni di filariosi in ordine di gravità sono: pelo opaco, dimagramento, facile affaticamento, riluttanza a muoversi, tosse, difficoltà a respirare, pancia gonfia (ascite), svenimenti. Si può anche arrivare alla morte.
Dopo aver formulato il sospetto diagnostico il veterinario effettua due test sul sangue, uno diretto volto alla ricerca delle microfilarie e uno sierologico per la ricerca delle macrofilarie.


Terapia

Se i test hanno dato esito positivo, il cane è infetto.
Prima del trattamento è necessario definire la classe di rischio a cui ascrivere il cane. Il veterinario effettuerà una visita cardiologica completa (elettrocardiogramma, uno o più radiogrammi del torace, ed eventualmente una ecocardiografia) ed alcuni esami del sangue. Le classi sono quattro: le prime due sono a basso rischio, la III è grave, la IV gravissima. La cura consiste nell’uccisione delle filarie adulte (macrofilarie) e delle filarie infestanti (microfilarie). Il cane da trattare verrà sottoposto ad una opportuna preparazione (in genere con aspirina) della durata di due, tre settimane. Per il trattamento macrofilaricida i cani verranno ospedalizzati per 24-48 ore. Il trattamento consiste in due inoculazioni intramuscolari di un farmaco (melarsomina) a distanza di 24 ore una dall’altra.


Prognosi

I cani appartenenti alle classi I e II non hanno in genere problemi nel trattamento e tornano ad essere perfettamente normali nell’arco di qualche mese. I cani appartenenti alla classe III possono essere trattati solamente dopo una attenta valutazione dei rischi e dei vantaggi. Per i cani appartenenti alla IV classe la prognosi è strettamente riservata.


Profilassi (come prevenirla)

La profilassi per la filariosi si effettua nei cani che vivono o soggiornano in zone endemiche. La profilassi si effettua in due modi diversi:

1. somministrando per bocca al cane, una volta al mese, un farmaco che uccide le microfilarie introdotte negli ultimi trenta giorni, prima cioè che si stabiliscano nel cuore.
2. somministrando per via parenterale, una volta all’anno (a primavera) un prodotto a lento rilascio che uccide le filarie quando vengono inoculate al cane dalle zanzare infette. Alcuni prodotti ad uso topico (da mettere sul pelo) riducono il numero di punture da zanzare, riducendo ulteriormente il rischio di infestazione.





A cura del dott. Dario Camuzzini, Direttore Sanitario dell'Ospedale Veterinario Cuneese
Ospedale Veterinario Cuneese
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Per gentile concessione di:
'TargatoCN'
Quotidiano online della Provincia di Cuneo
e
'La Bisalta''
Settimanale Cuneese

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 21 Luglio 2008 01:13 )
 
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