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06 | 01 | 2009
Notizie flash
CAPB Campionato Sociale - Si comunica che il Consiglio Direttivo del 7 luglio 2008, su proposta del Comitato Esecutivo del 20 maggio 2008, ha approvato la richiesta avanzata dall’associazione specializzata in indirizzo, con entrata in vigore a far data 1 gennaio 2009, che prevede l’introduzione della classe intermedia, per i soggetti di età compresa tra i 18 e 24 mesi, nell’ambito del campionato sociale di bellezza, rilevato che la stessa non risulta essere in contrasto con i regolamenti riferiti alle manifestazioni e al Libro genealogico. Fonte: ENCI
La cura dei denti PDF Stampa E-mail
Scritto da Dario Camuzzini   
Venerdì 01 Agosto 2008 21:01

dentiLa malattia parodontale è determinata principalmente dall’accumulo di placca e tartaro sui denti. E’ causa di dolore durante la masticazione, alito cattivo, diminuzione dell’appetito e precoce perdita dei denti. Si previene con una corretta igiene orale da effettuare regolarmente a casa e presso il proprio veterinario. Noi raccomandiamo di effettuare frequenti controlli del cavo orale e detartrasi regolari per salvaguardare la salute dei vostri animali

 

COS’E LA MALATTIA PARODONTALE?

Con il termine generico di malattia parodontale, o parodontopatia, si definiscono sia la gengivite, che è un’infiammazione localizzata alle gengive, sia la parodontite, che interessa il dente e tutte le sue strutture di supporto (parodonto). La causa principale di questa patologia è la placca, costituita da batteri e detriti alimentari, che si deposita sulla superficie dei denti, sulla gengiva e sul solco gengivale. La placca con il tempo va incontro ad un processo di mineralizzazione e si trasforma in tartaro, molto più duro e difficile da rimuovere. La presenza di placca e tartaro viene, inoltre, favorita da altri fattori, quali: quantità e composizione della saliva, malocclusioni, persistenza dei denti da latte (decidui), forme infiammatorie del cavo orale, alimentazione, età e disfunzioni ormonali.


EVOLUZIONE DELLA MALATTIA

Con l’avanzare della patologia si manifesta retrazione gengivale e formazione di tasche parodontali fino ad arrivare al riassorbimento dell’osso alveolare con successiva mobilità e perdita dei denti. Inoltre i batteri presenti a livello della placca dentale possono poi raggiungere attraverso il sangue altri distretti dell’organismo, quali il cuore, i reni ed il fegato, determinando patologie complesse.

 

PRINCIPALI SEGNI CLINICI

Cani e gatti difficilmente mostrano in maniera evidente i disagi provocati dalla patologia parodontale, possono però presentare alito cattivo (alitosi), una diminuzione dell’appetito, riluttanza ad assumere cibi duri e dolore durante la masticazione. Nei casi più gravi possono manifestarsi gonfiori o addirittura sanguinamento.

 

QUALI SOGGETTI SONO A RISCHIO?

La malattia parodontale è la patologia che più frequentemente si riscontra nei carnivori domestici, colpisce infatti l’80% dei cani ed è largamente diffusa anche nella popolazione felina.
Esiste una predisposizione individuale a sviluppare la malattia, ma è anche riconosciuta una predisposizione di razza e di taglia, infatti sono maggiormente colpite le razze toy (Bassotti, Yorkshire terriers, Maltesi e Barboncini) ed i soggetti brachicefali (Carlino e Bulldog francese).

 

PREVENZIONE DENTALE

Prevenire la malattia parodontale significa prevenire la formazione di placca, o almeno rallentarla, ed eliminare il deposito presente sui denti. Infatti, mentre il tartaro può essere eliminato solo mediante detartrasi (pulizia dei denti effettuata in anestesia generale con il paziente intubato), la placca può essere rimossa utilizzando lo spazzolino da denti. E’ quindi molto importante istituire un piano di igiene orale domiciliare appropriato, anche in seguito all’intervento del veterinario per mantenere i risultati ottenuti dalla detartrasi e prevenire lo sviluppo di nuove lesioni parodontali. La spazzolatura dei denti deve raggiungere tutti i denti, in particolar modo la superficie esterna, e deve essere effettuata una volta al giorno dopo l’ultimo pasto, preferibilmente con un dentifricio per uso veterinario. La spazzolatura può essere affiancata da un’alimentazione secca e di materiali e giochi che stimolino la masticazione.

 

 

 

A cura del dott. Dario Camuzzini, Direttore Sanitario dell'Ospedale Veterinario Cuneese
Ospedale Veterinario Cuneese
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www.ospedaleveterinario.it

Per gentile concessione di:
'TargatoCN'
Quotidiano online della Provincia di Cuneo
e
'La Bisalta''
Settimanale Cuneese

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 01 Agosto 2008 21:11 )
 
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