| Diete con patologie particolari |
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| Scritto da Dario Camuzzini |
| Mercoledì 24 Settembre 2008 16:25 |
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Terapia antibiotica: I carnivori totali come il gatto hanno una flora intestinale molto ridotta, e sono poco sensibili all’azione dannosa degli antibiotici, mentre il cane che ha una flora più complessa necessita, in caso di trattamenti antibiotici lunghi, indicativamente superiori ai 5 giorni, di un apporto vitaminico del gruppo B, che vengono normalmente prodotte dalla flora gastroenterica. Utile perciò aggiungere quotidianamente alla dieta un integratore polivitaminico commerciale o lievito di birra, quest’ultimo in ragione di 2-3 grammi ogni 10 kg di peso. Stitichezza: A prescindere dalle cause che hanno instaurato la costipazione, che lo ricordiamo è un sintomo e non una patologia a sé stante, e che andranno individuate e affrontate con il proprio medico veterinario, bisognerà favorire la peristalsi ed il transito intestinale con l’apporto di fibre (almeno il 10% della sostanza secca) aumentando il volume della massa fecale richiamando acqua dalle pareti intestinali e umidificando le feci. Il movimento quotidiano è altresì importantissimo, in quanto anch’esso stimola il transito intestinale e invoglia il paziente a defecare. Causa alimentare di costipazione è spesso la somministrazione di ossa, soprattutto cotte come gli avanzi della carne alla brace. Esistono numerose diete commerciali già formulate per ovviare a questi problemi. Diarrea: Oltre ad una terapia eventualmente con antibiotici, sintomatici come sostanze adsorbenti e fermenti lattici, sarà opportuno fornire una dieta altamente digeribile, tipo carne di pollo e tacchino o formaggi freschi, a piccoli pasti frequenti, con poca fibra. Si dovrebbe limitare la concentrazione di grassi in genere, difficili da digerire, così come le proteine del latte. I carboidrati invece saranno efficacemente forniti dal riso, ben tollerati. Il principio generale è quello di facilitare il ripristino della mucosa gastro-intestinale danneggiata con diete facilmente assimilabili. Si ricorda che l’apporto idrico in caso di diarrea è importantissimo, in quanto il rischio di disidratazione è alto per la perdita di liquidi con le feci molli. Se il paziente non vomita, nel qual caso va ricoverato e idratato per via parenterale, lasciargli a disposizione molta acqua fresca, e invogliarlo a bere.
A cura del dott. Dario Camuzzini, Direttore Sanitario dell'Ospedale Veterinario Cuneese Ospedale Veterinario Cuneese Orario visite di base lunedì-sabato 9-12.30 — 15.00-19.00 domenica e festivi 10.00—18.00 PRONTO SOCCORSO 24 ore su 24 12011 BORGO SAN DALMAZZO (CN) Via Cuneo, 52/N Tel 0171 266229 - Fax 0171 265477 \n \n Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.ospedaleveterinario.it Per gentile concessione di: 'TargatoCN' Quotidiano online della Provincia di Cuneo e 'La Bisalta'' Settimanale Cuneese |
| Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 24 Settembre 2008 16:32 ) |



In concomitanza di patologie specifiche, spesso oltre ad un approccio terapeutico farmacologico o chirurgico può essere molto utile far osservare al paziente, cane o gatto che sia, un regime dietetico particolare e mirato a tenere sotto controllo quelle alterazioni metaboliche che si sono instaurate nel corso della malattia. Esaminiamo ora alcune situazioni 'tipo' abbastanza frequenti in cui risulti necessario apportare una dieta mirata.