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06 | 01 | 2009
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SIT: corso di aggiornamento per esperti giudici - Si informano gli esperti giudici interessati, che la Società Italiana Terriers organizza in località Ivrea, presso il Centro Fiere Adriano Olivetti – P.zza Mascagni – ex Area Montefibre, per sabato 18 ottobre 2008, un corso di aggiornamento per esperti giudici. La conferenza sarà tenuta dall’esperto giudice e handler inglese specializzato nella razza Airedale Terrier Kevin Brown (UK). Alla conferenzaseguirà un dibattito. Fonte: ENCI
Ehrlichiosi canina PDF Stampa E-mail
Scritto da Romeo Danini   
Mercoledì 01 Ottobre 2008 23:41

Il genere Ehrlichia appartiene alla famiglia delle Rickettsiaceae. E’ trasmessa da zecche e nelle nostre regioni è presente la E. canis. Sebbene maggiormente presente in estate si manifesta per tutto l’anno e viene trasmessa dalla zecca Rhipicephalus sanguineus. Il periodo di incubazione è tra i 7 giorni e le 3 settimane. La malattia è caratterizzata da un’ampia gamma di sintomi “ampio spettro”.

di Romeo Danini

Nella forma acuta i sintomi clinici principali sono: febbre,depressione, dispnea, anoressia, leucopenia, trombocitopenia. Nella forma cronica: emorragie, epistassi, edema periferico, trombocitopenia, leucopenia, ipergammaglobulinemia, pancitopenia, aumento di volume dei linfonodi, edema degli arti e dello scroto. L’epistassi è causata dalle emorragie a livello polmonare o della mucosa nasale. Possono comparire anche segni neurologici (convulsioni, atassia, iperestesia, anisocoria, ecc.), conseguenti ad una meningite infiammatoria o emorragica e in alcuni casi una zoppia caratterizzata da una andatura rigida dovuta a poliartrite. L’Ehrlichiosi può manifestarsi anche in forme diverse da quelle classiche: forma iperacuta – rapidamente mortali spesso a causa di emorragie acute; forma subclinica o subacuta – dura mediamente 6 – 8 settimane, segue la forma acuta ed evolve in quella cronica. Apparentamente non da sintomi visibili e in questa forma l'animale potrebbe diventare un portatore sano dell'infezione.
Ehrlichiosi granulocitaria – presenta un decorso più benigno ed i cani infetti possono presentare poliartrite. La terapia è basata su chemioantibiotici e le tetracicline risultano le più efficaci.


Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 01 Ottobre 2008 23:46 )
 
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