| Aspetti energetici dell'alimentazione |
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| Scritto da Luca Rossi |
| Mercoledì 29 Ottobre 2008 23:15 |
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Nel settore dell'alimentazione dei cani, il soggetto adulto rappresenta "la normalità", ovvero il punto di riferimento per il calcolo dei fabbisogni energetici, vitaminici, minerali, ecc. In condizioni di buona salute, buona forma fisica, sviluppo completato ed in una situazione di calma o riposo, il cane adulto è l'espressione dell'insieme di esigenze necessarie a mantenersi in vita: ciò che scientificamente prende il nome di Metabolismo di Mantenimento. IL CALCOLO DELLA RAZIONE La razione è la quantità di alimento necessaria a coprire i fabbisogni di un determinato soggetto nell'arco delle 24 ore. Questo valore globale verrà quindi suddiviso nei vari pasti, il cui numero, pur dipendendo da molteplici fattori (età, attività fisica, temperatura ambientale, ecc.), è bene che non sia inferiore a due per i cani di grossa taglia o gigante, soggetti a seri problemi viscerali (es. dilatazione e torsione di stomaco). Dati ottenuti sperimentalmente ed ormai consolidati nella pratica, hanno fissato in 132 Kcal la quantità di energia necessaria a soddisfare il Fabbisogno Energetico di Mantenimento di 1 Kg di peso metabolico. Per comprendere è necessario conoscere in cosa differisce il peso metabolico da quello corporeo (detto anche peso vivo). Per semplificare:
A questo proposito esistono delle tabelle che consentono di effettuare agevolmente la conversione tra un valore e l'altro. Una volta ottenuto il peso metabolico, basterà moltiplicarlo per 132 Kcal e si otterrà proprio il Fabbisogno Energetico di Mantenimento globale, ovvero la quantità di energia consumata da un cane adulto in attività moderata e che gli permette di mantenere il suo peso-forma. L'uso del peso metabolico consente di dosare con precisione il cibo, soggetto per soggetto, e rende evidente giustizia al fatto che un San Bernardo, per quanto grande sia, non potrà mai mangiare una razione 40 volte superiore a quella di uno Yorkshire Terrier, come erroneamente farebbe supporre il rapporto tra i loro pesi corporei.
IL PUNTO DI PARTENZA
Testo di Luca Rossi, Direttore tecnico CSdC Italia
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| Ultimo aggiornamento ( Giovedì 30 Ottobre 2008 00:12 ) |


